sarà manifestato quell’iniquo (l’Anticristo) che il Signore
Gesù ucciderà col fiato della sua bocca, e lo
annichilerà con lo splendore della sua venuta. L’arrivo del
quale (l’Anticristo) per operazione di Satana sarà con tutta
potenza e con segni e prodigi bugiardi. E con tutte le seduzioni
dell’iniquità per coloro, i quali si perdono, per non aver
abbracciato l’amor della verità per essere salvi.
E perciò manderà
Dio ad essi l’operazione dell’errore, talmente che credano alla
menzogna, onde siano giudicati tutti coloro, che non hanno creduto alla
verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità ”. ( II Tessalonicesi II, 8–11 traduzione di Mons. Antonio Martini)
Se molti dei seri professionisti, che hanno studiato il
contenuto dell’inoculazione del Covid, hanno ragione, allora molte
migliaia dei “vaccinati” sono già morti. Ma il peggio deve
ancora venire, dicono, perché ciò che fa l’inoculazione
è paralizzare le difese immunitarie naturali del corpo, in modo
che qualsiasi ulteriore esposizione ai virus possa essere fatale, in
particolare da questo autunno in poi con la riapertura della stagione
influenzale.
Resta da vedere se questa terribile profezia sia vera, ma considerati
quanti morti e feriti ha già fatto il cosiddetto “vaccino”, la
profezia sembra altamente possibile, se non probabile, e se si
rivelerà vera, allora in molti si arrabbieranno.
Potrebbero infuriarsi contro tutti i propagandisti che hanno mentito
sulla sicurezza ed efficacia del “vaccino”, come i politici, i
giornalisti, i medici e così via. Ma potrebbero anche essere
tentati di incolpare Dio e di ricorrere a citazioni come quella di
sopra per dimostrare il loro punto di vista. E allora, nella calma
prima della possibile tempesta, osserviamo questa citazione che non
è l’unica nel suo genere. Quindi, come può Dio inviare
deliberatamente l’errore e, in secondo luogo, cosa Lo autorizza a
imporre la sua idea di “Giustizia”?
In primo luogo, Dio è Bontà assoluta perché
è Essere assoluto, e solo una mancanza di essere può
essere male. È assolutamente impossibile che Dio causi direttamente il male morale. Quello che può fare è provocarlo indirettamente
non dando la grazia o le grazie che avrebbero impedito che accadesse
quel male morale. In quel caso non agisce positivamente, ma si astiene
dall’agire, o agisce negativamente, per permettere che accada il male.
Quelle grazie che avrebbero impedito il male, Egli è del tutto
libero di darle o di non darle, e se le desse sempre, in effetti
impedirebbe agli uomini di esercitare il loro libero arbitrio e di
meritare il Cielo. Perché un Cielo immeritato non può
avere la qualità di un Cielo meritato, ecco perché
viviamo in questa “valle di lacrime” – Dio ci ha creato solo per il
meglio, anche se ha richiesto il “danno collaterale” di una “valle di
lacrime” in cui la maggioranza di tutte le anime create avrebbe scelto
l’Inferno ( Mt . VII, 13–14).
In secondo luogo, chi ha reso “vero” il vero? Chi ha fatto falso il
“falso”? E perché ciò che è “vero” è
“giusto”? E perché ciò che è “falso” è
“ingiusto”? La risposta è che Dio ha creato l’universo per
essere la casa dell’umanità come un insieme ordinato di molte
parti. L’Ordine di Dio dato alla nostra casa è vero (corrisponde
alla mente di Dio), è bello (nei fine settimana gli abitanti
delle città moderne vanno a godersi le bellezze della
Natura/Ordine di Dio) ed è buono (l’Ordine nella Natura è
reale e non un prodotto dalla mia immaginazione).
Quindi l’Ordine di Dio è vero, bello e buono in tutta la sua
creazione, e Dio ha creato la mia anima dal nulla per darmi un numero
di anni di vita sufficiente perché il mio libero arbitrio scelga
o di riconoscere quella bontà nella Sua Creazione e amare il
Creatore per avermi dato la possibilità di andare nel Suo Cielo
per la beatitudine eterna; o di rifiutare di riconoscere la
bontà del Creatore dentro e dietro la Sua Creazione, e nella Sua
offerta assolutamente stupenda di beatitudine eterna in cambio di
alcuni anni in cui osservo la verità e la giustizia del Suo
Ordine. In breve, verità e giustizia non sono arbitrarie, ma si
basano su ciò che è, sulla mia fede nella sua
bontà e sulla mia sottomissione ad essa.
Kyrie eleison.