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tipi di vescovo – III

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alla differenza tra i vescovi della Fraternità San Pio X e i
vescovi della “Resistenza” – Parte terza .
Le anime che cercano Dio
meritano la nostra attenzione.

Le anime che rifiutano Dio, hanno bisogno di carità.

Gli ultimi due numeri di questi “Commenti” hanno presentato una
descrizione della differenza tra la Neofraternità San Pio X e la
Fraternità originaria di Mons. Lefebvre, descrizione fondata
sulla questione cruciale della necessità di futuri vescovi in
grado di assicurare la sopravvivenza della Chiesa visibile alla sua
crisi di oltre mezzo secolo iniziata con il Vaticano II, il concilio
ecumenico che ha scatenato la crisi.

Ciò ha necessariamente comportato la presentazione, per quanto
brevemente, di una versione della crisi stessa, ossia la scissione tra
l’Autorità Cattolica e la Verità Cattolica, provocata da
quel Concilio centrato sull’uomo, che sarebbe dovuto rimanere, come
tutti i venti Concili Ecumanici precedenti, centrato su Dio.

Per la sopravvivenza della Chiesa ci sono diverse altre conclusioni da
trarre, conclusioni che riguardano tutti noi e non solo il clero.

Innanzitutto, la Chiesa cattolica non può fare a meno della
Verità perché nessuno può salvare la propria anima
senza la Verità ( Eb .
XI, 6), perché nessuna menzogna o falsità può
entrare nell’unico e vero Paradiso dell’unico vero Dio, che è la
Verità stessa ( Gv . XIV,
6). Tuttavia, nel nostro
mondo decaduto la Verità non può fare a meno
dell’Autorità, perché la Verità fa delle richieste
agli uomini che, soffrendo tutti del peccato originale, spesso non
vogliono essere all’altezza di queste richieste.

Ma solo da Dio può venire un’Autorità infallibile
sufficiente a obbligare gli uomini a vivere fino in fondo le richieste
della Sua Verità. Questa Verità di salvezza Egli ha
scelto di affidarla a Pietro e ai suoi successori, tutti uomini
fallibili con un libero arbitrio ancora capace di peccare ( Mt . XVI, 23; Gal . II, 11 ecc.).

Ora, prevedendo fin dall’eternità che alcuni Papi sarebbero
stati fallibili e che avrebbero peccato anche gravemente contro la
Verità, per assicurare che la Sua Chiesa e la Sua Verità
sopravvivessero fino alla fine del mondo ( Mt . XXVIII, 20) Egli deve aver
previsto anche i Suoi interventi per garantire tale sopravvivenza
lavorando intorno alle mancanze dei Suoi ministri umani fallibili. E
poiché ha scelto dall’eternità di permettere che anche
una sequenza di sei Papi in successione, a partire dalla morte di Pio
XII nel 1958, cadesse nel radicale errore dottrinale del Modernismo,
causando la peggiore crisi della Chiesa di tutti i tempi, durata 65
anni e oltre (1958–2023), ecco che non c’è dubbio che
interverrà in modo molto speciale per porre fine a questa crisi.
Si vedano, ad esempio, le profezie di Garabandal su un grande
Avvertimento, un grande Miracolo e un grande Castigo.

Ma nel frattempo ,
cosa sta facendo il Pastore divino per assicurare la sopravvivenza
delle Sue pecore? Sta facendo qualcosa. Guardiamo intorno a noi nel
2023 per scoprire di cosa si tratta.

Ciò che osserviamo è un’enorme varietà di gruppi e
raggruppamenti cattolici che, a grandi linee, possono essere
classificati in base all’importanza relativa che ciascuno di essi
attribuisce all’Autorità Cattolica o alla Verità
Cattolica. E poiché la Verità è immutabile,
è solo quando l’Autorità conciliare abbandonerà il
Vaticano II che la disastrosa frattura tra Autorità e
Verità potrà essere sanata. Fino ad allora, i cattolici devono pregare
urgentemente per il Papa , o per la restaurazione del Papa, in
modo che possa ripristinare l’Autorità Cattolica, perché
il papato è oggi umanamente guasto e solo Dio può
ripararlo. Fino a quel momento, come dice il proverbio, “ciò che
non può essere curato, deve essere sopportato”.

Allora, finché l’Autorità è strangolata dai Papi
Conciliari, i cattolici sono destinati a dividersi, così che
alcuni sono all’80% per l’Autorità e al 20% per la
Verità, altri sono all’80% per la Verità e al 20% per
l’Autorità, con tutte le possibili combinazioni intermedie. Ma
quando il Papa è così colpito, le pecorelle sono,
inevitabilmente, disperse, qualunque sia la combinazione a cui
aderiscono, se solo vorranno sinceramente essere Cattolici, allora Dio
li tollererà. E i cattolici, piuttosto che giocare a fare Dio
scomunicandosi l’un l’altro, faranno meglio, in linea di massima, a
imitare Dio tollerandosi
l’un l’altro ( Gal . VI,
10), finché Dio non riterrà opportuno porre fine alla
crisi. Non che la Verità non sia importante, anzi, qualcuno
nella Chiesa deve preservarla, ma senza un’Autorità funzionante
i Cattolici potranno essere incolpati di non promuoverla.

Kyrie eleison