Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alla inconciliabità del modernismo con la Fede cattolica.
Se esiste la verità, io
non essere sempre indulgente.
Devo fare la guerra. Il Diavolo non si arrende.
Modernismo mortale
Può non sembrare, ma un filo conduttore attraversa gli ultimi
cinque numeri di questi “Commenti”:
824 (29 aprile) la “scomunica”, da parte della Roma modernista, di
tutti i sei vescovi che hanno partecipato alla cerimonia di
consacrazione di quattro sacerdoti della FSSPX a Econe, in Svizzera,
nel 1988, era intrinsecamente invalida.
825 (6 maggio) Mons. Lefebvre lo capiva con chiarezza. I suoi
successori non lo capiscono altrettanto chiaramente.
826 (13 maggio) Roma pretende che un modernista accettato all’interno
della FSSPX possa risolvere il problema.
827 (20 maggio) o che un ex-sacerdote della FSSPX, amico intimo
del Papa, per quanto intelligente, possa farlo, senza compromessi,
828 (27 maggio) conciliare elementi inconciliabili come la Tradizione e
il Modernismo.
È chiaro che l’intera sequenza dipende dal fatto che quelle
“scomuniche” del 30 giugno 1988 sono, per la natura delle cose, e per
la natura della religione Cattolica, “intrinsecamente invalide”. Questa
è stata la posizione assunta da Mons. Lefebvre sulla base del
fatto che la Chiesa, per sopravvivere, deve avere dei vescovi in grado
di difendere la Fede Tradizionale (che lui non ha affatto inventato)
contro l’errore mortale del Modernismo, inventato da ecclesiastici la
cui eccessiva ammirazione per il mondo moderno ha corrotto la loro fede
cattolica e, per modo di imposizione, quella di quasi tutta la Chiesa,
attraverso i voti della massa dei vescovi della Chiesa Universale al
Concilio Vaticano II (1962–1965).
Così, subito dopo il Vaticano II, la Chiesa ufficiale si era
resa virtualmente incapace di fornire a lungo termine vescovi in grado
di difendere la Tradizione Cattolica, motivo per cui Mons. Lefebvre
consacrò quattro vescovi di questo tipo contro tutti gli atti di
disapprovazione da parte di Roma. Il tempo ha dimostrato, dopo la sua
morte nel 1991, che aveva ragione.
Senza la sua azione, dove ci sarebbero oggi la Tradizione e la vera
Chiesa?
Ma, per salvare le nostre anime, dobbiamo capire perché il
Modernismo è così letale per la Tradizione Cattolica. Se
la ragione non è chiara nelle nostre teste, domani potremmo
essere tentati, come gli odierni successori di Mons. Lefebvre, di
cercare una falsa riconciliazione con i modernisti di Roma, o potremmo
rifiutare dopodomani l’offerta di Dio del dono supremo del martirio per
mano del sempre più criminale Nuovo Ordine Mondiale.
Il Modernismo è l’errore di voler adattare l’unica e vera
religione, dell’unico vero Dio, al pensiero del mondo che ci circonda,
che è essenzialmente senza Dio.
Alla base del Modernismo c’è soprattutto il Protestantesimo, che
con Lutero ha abbandonato l’unica vera religione. Scacciando la Chiesa
Cattolica e gran parte della sua dottrina essenziale, i Protestanti
hanno aperto la porta al liberalismo, perché ovunque abbiano
prevalso contro la resistenza cattolica nelle conseguenti guerre di
religione, essi hanno rotto il monopolio della
Verità nei cuori e nelle menti delle persone. Il risultato fu
che la falsa religiosa si affermò insediandosi in parti
significative della Cristianità, in modo tale da poter competere
con la verità cattolica.
Nacque così la successiva grande falsa religione, meglio
conosciuta come liberalismo. Il messaggio del liberalismo, sia per i
Cattolici che per i Protestanti, era: “basta con le guerre di
religione, smettete di combattervi l’un l’altro, smettete di prendere
la religione così seriamente. La pace in terra è meglio
della pace nei Cieli. Vivete e lasciate vivere. Tolleranza!”.
Questo messaggio divenne molto popolare. Incarnato dalla Massoneria,
una società segreta fondata a Londra nel 1717, si diffuse
rapidamente nelle colonie Inglesi in America e in Francia, dove ebbe
un’enorme influenza nelle Rivoluzioni Americana e Francese,
rispettivamente del 1776 e del 1789. Entrambe le Rivoluzioni hanno
svolto a loro volta un ruolo chiave nella rimozione del vecchio ordine
cattolico per far posto al Nuovo Ordine Mondiale di oggi. Ma questo
principio della “libertà religiosa” svuota i cervelli,
perché, se le idee religiose non sono serie, quali più lo
possono essere?
Insieme, il Protestantesimo e il Liberalismo hanno creato un “bel mondo
nuovo”, contro il quale la vera Chiesa cattolica ha combattuto una
coraggiosa azione di retroguardia, soprattutto con Papa San Pio X
all’inizio del XX secolo, ma alla fine, persino gli ecclesiastici
cattolici hanno benedetto la libertà religiosa, nel Concilio
Vaticano II con il documento conciliare Dignitatis Humanae .
Il Protestantesimo e il Liberalismo avevano generato il Modernismo. Il
Modernismo pare aver vinto. Ma è assolutamente contrario alla
Fede Cattolica. Le due cose sono assolutamente inconciliabili.
Kyrie eleison