Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
ad un possibile messaggio dal Cielo sui vescovi e i sacerdoti non in
regola con Roma.
Chiaramente, Nostro Signore
veglia sulla Sua Chiesa.
Non la lascerà mai nei guai.
A partire dal Vaticano II (1962–1965), quando la massima
autorità della Chiesa cattolica, i Papi Giovanni XXIII e Paolo
VI e i vescovi di tutto il mondo riuniti in un Concilio Ecumenico,
hanno rotto con la Tradizione e con la Verità Cattolica.
imponendo alla Chiesa Universale una nuova versione umanistica del
Cattolicesimo, supposta “aggiornata” per seguire i tempi moderni, i
cattolici che si sono sforzati di rimanere fedeli a Nostro Signore
hanno dovuto essere più o meno schizofrenici. O si sono
aggrappati all’Autorità cattolica e hanno mollato almeno in
parte la Verità; o si sono aggrappati alla Verità
cattolica e hanno dovuto “disobbedire” almeno in parte alle loro
autorità; o hanno scelto una qualsiasi delle varie e scomode
combinazioni intermedie.
Nel 1970, Monsignor Lefebvre fondò in Svizzera un Seminario e
una Congregazione Sacerdotale per produrre una nuova generazione di
sacerdoti che proteggessero la Chiesa dalle conseguenze del Vaticano II
che, come lui stesso aveva previsto, metteva in pericolo la
sopravvivenza stessa della Chiesa. Le autorità ecclesiastiche di
Roma, ancora concentrate sul Concilio, aspettarono a reagire, ma quando
videro che il Seminario di Ecône diventava sempre più
fiorente e non stava per scomparire, iniziarono a usare tutti i mezzi a
loro disposizione per chiuderlo. Monsignore non volle cedere,
così seguirono 13 anni di conflitto tra Roma ed Ecône, che
si rifiutava di sfidare l’Autorità romana ponendosi al di fuori
delle normali strutture ecclesiastiche. La Roma ufficiale non poteva
né inglobarlo, perché accettare la Tradizione avrebbe
condannato la loro falsa religione, né respingerlo,
perché condannare la Tradizione rischiava di smascherare le loro
false novità.
E così Monsignore condusse con successo l’espansione della sua
Fraternità facendo tutto il possibile per evitare di infrangere
le normali regole, mentre Roma guardava e aspettava il momento in cui
avrebbe potuto finalmente farla franca e distruggere la sua opera. Quel
momento arrivò quando Monsignore, avvicinandosi alla morte,
capì che, per assicurare la sopravvivenza della sua
Fraternità e resistere alle Autorità conciliari, avrebbe
dovuto consacrare come vescovi dei suoi sacerdoti, non potendo fare
affidamento sui vescovi “obbedienti” a Roma, che in pratica erano tutti
i vescovi del mondo. Così, nel giugno del 1988, procedette a
consacrare come vescovi quattro dei suoi sacerdoti. E questa fu come la
consacrazione di quasi tutto il “movimento Tradizionale” all’interno
della Chiesa, composto di numerosi cattolici in tutto il mondo che
avevano capito che, pur rispettando il più possibile le
Autorità, sapevano che la Verità doveva comunque venire
prima di tutto.
Ora, nel novembre dello scorso anno, è giunto, presumibilmente
dal Cielo, un messaggio di una suora a un sacerdote tradizionale in
Francia che era ansioso di seguire la Verità cattolica contro
l’apparente Autorità cattolica. Il messaggio, celeste o meno,
presenta una descrizione ammirevole del rispetto dell’Autorità
combinato con la protezione della Verità.
Ma lasciamo che i lettori di questi “Commenti” giudichino da soli e
agiscano di conseguenza.
La Santa Chiesa Cattolica e
Apostolica sta attraversando oggi una crisi profonda e dolorosa nei
Suoi rappresentanti e lei, Padre, ne è una delle vittime. Mons.
Thuc comprese la rottura all’interno della Chiesa, e come vescovo prese
una posizione personale che non era conforme alle regole, e
ordinò sacerdoti e vescovi senza incardinazione, mettendo
così tutti in una situazione irregolare, benché fossero
ferventi e desiderosi di esercitare un ministero in conformità
all’insegnamento di Nostro Signore Gesù Cristo. Mons.
Williamson, che fu messo in una situazione simile dopo essere stato
allontanato, senza un motivo valido, dal suo Superiore della
Fraternità San Pio X, dovrebbe essere in grado di capire la
vostra situazione perché anche lui ha consacrato vescovi e
ordinato sacerdoti. Come lei, per ora, anche questi mancano
dell’incardinazione. La situazione attuale all’interno della Santa
Chiesa Cattolica è così grave che il Signore è
contento che tutti i Suoi ministri che lavorino fedelmente per Lui, con
o senza incardinazione.
Questa è la risposta del
Signore alla sua domanda. Non appena la Santa Chiesa avrà
recuperato in sé la forza della Verità, i sacerdoti
ancora emarginati potranno ufficialmente rientrare in Essa, pur non
avendola mai ufficiosamente lasciata. Il Signore vi benedice, siate
sereni e fedeli.
Kyrie eleison