Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo a domande
poste dai lettori – Parte terza.
Come possono essere così
ciechi gli eredi di Mons. Lefebvre?
Per la la “mente aperta” dei liberali il male è bene.
Per esprimere un adeguato giudizio sui 79 giovani che quest’anno sono
entrati nei seminari maggiori della Fraternità San Pio X, come
è noto (si vedano gli ultimi sei numeri di questi
“Commenti”), possono essere utili altre considerazioni sul contesto
ecclesiale odierno. Anche in questo caso, la domanda, in neretto,
è:
3a. Eccellenza, dopo gli ultimi
numeri di questi “Commenti” sono un po’ confuso. Il Capitolo generale
della Fraternità San Pio X del 2012 è stato o non
è stato opera di traditori? Se sì, perché essere
indulgenti con loro? Se no, perché definire il loro lavoro un
“disastro”?
Devo ammettere di non essere stato il più chiaro
possibile. Questo riflette la confusione creata dal Concilio Vaticano
II (1962–1965) durante il quale, come il grido di Macduff per
l’assassinio di Duncan ( Macbeth ,
II, 3), “ La confusione ha fatto il
suo capolavoro ”.
A tal proposito il Catechismo chiarirà la confusione.
Affinché un peccato sia mortalmente grave, sono necessarie tre
cose: che il peccato sia di
per sé ,
oggettivamente, abbastanza grave da causare la morte spirituale
dell’anima; in secondo luogo, che il peccatore sia consapevole che il suo atto
è mortalmente peccaminoso; e in terzo luogo che dia il suo pieno
consenso a
commettere l’atto peccaminoso.
Ciò significa che se qualcuno commette un peccato mortale senza
sapere che lo è, allora l’atto resta oggettivamente peccaminoso,
ma soggettivamente, a causa dell’ignoranza, non lo è. Questo
è stato il caso di molti cattolici dopo il Concilio Vaticano II.
Al Concilio Vaticano II, infatti, un diabolico complotto per
distruggere la Chiesa Cattolica è riuscito a convincere i
principali ecclesiastici a sostituire la vera Fede, incentrata su Dio,
con una parodia di quella Fede, incentrata sull’uomo. E questi uomini
di Chiesa – due Papi e circa 2.000 vescovi – hanno continuato a loro
volta a convincere la grande maggioranza di anime cattoliche in tutto
il mondo ad aderire alla nuova religione umanista, perché questi
Papi e vescovi, abusando
della loro Autorità, hanno manipolato tutte quelle anime pronte
ad obbedire a coloro che erano stati investiti del mandato di Cristo:
far conoscere, predicare e proteggere la Verità, cioè le
stesse immutabili verità di salvezza. Perciò i capi del
Vaticano II, che sapevano esattamente cosa stavano facendo per
distruggere la Chiesa, furono supremamente colpevoli, mentre tutti i
vescovi, i sacerdoti e i laici sotto di loro che erano stati ingannati
– e si trattava della maggior parte di loro – furono relativamente
innocenti. Come dice Mons. Viganò, all’epoca non riusciva a
credere che i suoi colleghi volessero distruggere la Chiesa. Ora ci
crede, perché il confronto con l’immoralità che sempre
segue la corruzione della dottrina cattolica gli ha aperto gli occhi su
come l’Autorità abbia tradito la Verità.
Ora, l’esatto grado di colpevolezza o di innocenza di ogni singola
anima che da allora ha preso parte a quel tradimento è noto a
Dio, ma il buon senso è sufficiente per dire che una gran parte
dei cattolici che hanno seguito l’apostasia del Vaticano II da allora
in poi sono stati più vittime che colpevoli, ed ecco la ragione
di buon senso per giudicarli con indulgenza.
Più i pastori sono stati colpevoli, più le pecore sono
state innocenti, perché quando hanno seguito i rappresentanti
dell’Autorità attolica, hanno creduto sinceramente che essi
fossero una fonte sicura di quella Verità indispensabile per
salvare le proprie anime.
3b. Sì, ma i cattivi
frutti del Concilio avrebbero dovuto aprire molti più occhi di
quanti ne abbiano aperti. Molti cattolici preferiscono la nuova
religione falsa. L’indulgenza deve avere i suoi limiti!
È vero, e qui entra in gioco il peccato oggettivo del tradimento
della Fede. La dottrina della religione conciliare è falsa,
corrompe i costumi, sta distruggendo la Chiesa e mandando all’Inferno
innumerevoli anime. Il Concilio stesso è stato il prodotto
finale di secoli di marciume morale, sempre crescente, dalla decadenza
della Cristianità (Medioevo) in poi. Questa crescita spiega –
senza scusare – la cecità dei vescovi che votarono al Vaticano
II, perché ciò che Mons. Lefebvre vide allora, avrebbero
dovuto vederlo tutti.
Invece, almeno oggettivamente, hanno tradito, e ora i capi della
Fraternità, che egli ha costituita per resistere al marciume,
vogliono ancora mettersi sotto i più marci capibanda di sempre,
vedi ad esempio Traditionis Custodes . Questi creatori della
Neofraternità sono a loro volta dei traditori. Il loro Fondatore
ha ripudiato i Romani che essi amano e con i quali oggi, a quanto si
dice, stanno complottando per cambiare gli Statuti della
Fraternità con cui Monsignore la strutturò. Se la notizia
è vera, non c’è da stupirsi che i modernisti Romani
insistano su una nuova struttura, aperta e non più chiusa
all’appropriazione da parte dei traditori di Roma e della
Neofraternità.
Kyrie eleison.