Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson – Relativo
alle memorie di Mons. Gänswein su Roma e Papa Benedetto XVI.
A tutto ciò che
è moderno, Lutero ha aperto la strada?
Allora, seguire l’uomo moderno porta su una strada sbagliata.
Maggiore silenzioso
Cos’è mai un
Maggiore silenzioso? Un ufficiale dell’esercito che non parla molto?
In realtà, no. E’ un modo per indicare la caratteristica forse
più interessante del libro scritto dall’Arcivescovo Georg
Gänswein, pubblicato lo scorso anno, intitolato “ Chi crede non è solo. La mia vita
accanto a Benedetto XVI ”.
Gänswein fu scelto da Papa Benedetto come segretario privato nel
2003 ed è rimasto tale fino alla morte del Pontefice, avvenuta
l’ultimo giorno del 2022.
In qualità di segretario del Papa per tutti questi anni,
Gänswein è stato strettamente coinvolto negli affari ai
vertici della Chiesa Cattolica, e il suo libro racconta naturalmente
dettagli interessanti su molti di questi affari. Tuttavia, dal punto di
vista della Tradizione Cattolica, ciò che è più
interessante è il Maggiore silenzioso.
In Logica, il termine “Maggiore Silenzioso” indica la parte essenziale
di un sillogismo quando non viene menzionata, come un modo per
abbreviare un sillogismo espresso per intero, perché il
contenuto del Maggiore Silenzioso è presumibilmente troppo ovvio
per essere menzionato.
Un sillogismo è un’argomentazione composta da tre proposizioni
collegate tra loro, due Premesse, Maggiore e Minore, e la Conclusione
che può essere dedotta dalle due Premesse quando sono collegate
tra loro.
La Maggiore può essere paragonata ad una madre in attesa, la
Minore ad una levatrice e la Conclusione al bambino. La Maggiore
include implicitamente la Conclusione, ma la Minore è necessaria
per rendere esplicita la Conclusione, mostrando che è inclusa
nella Maggiore.
Questo è il sillogismo più famoso di tutti – Maggiore:
“tutti gli uomini sono razionali”; Minore: “Socrate è un uomo”;
Conclusione: “quindi Socrate è razionale”.
Con il Maggiore silenzioso il sillogismo potrebbe essere abbreviato in:
“Socrate è un uomo, quindi è destinato a essere
razionale”. O, più brevemente: “essendo un uomo, Socrate
è razionale”.
Nella vita di tutti i giorni sillogizziamo continuamente, ovvero
deduciamo una cosa da altre due cose, ma è raro che esponiamo i
sillogismi per intero. Spesso tralasciamo la Premessa Maggiore o
Minore, ma più spesso la Maggiore, e allora abbiamo un caso di
Maggiore Silenzioso. Ecco altri due esempi: “il calcio è uno
sport, quindi è una perdita di tempo”. E, “la Tradizione
Cattolica non arriva all’uomo moderno, è una perdita di tempo”.
I Maggiori Silenziosi qui sono che “tutto lo sport è una perdita
di tempo”, e, “è inutile qualsiasi religione che non arrivi
all’uomo moderno”.
Così, nel suo libro, Gänswein traccia un ritratto
sostanzialmente simpatico della vita all’interno del Vaticano e,
soprattutto, dello stesso Papa Ratzinger come uomo brillante ma umile,
fondamentalmente un accademico che non ha mai avuto alcun desiderio di
diventare Papa perché avrebbe preferito ritirarsi in un luogo
tranquillo dove poter leggere e scrivere libri.
In effetti ne scrisse 66 e, senza dubbio, sono pieni di molte
intuizioni sagge e tradizionali, come lo era la sua vita quotidiana,
come racconta Gänswein.
Per questo molti tradizionalisti dell’epoca riponevano in lui la loro
speranza e fiducia. Ma alla fine il Papa li deluse. Perché? A
causa del Maggiore Silenzioso.
Infatti Ratzinger, come tutti i modernisti, era ossessionato dall’idea
di arrivare all’uomo moderno. Perciò, per lui, la Verità
immutabile della Tradizione Cattolica, che conosceva, doveva sempre
essere espressa in un
nuovo modo che si adattasse all’uomo moderno.
Ma Lutero, diceva un famoso “filosofo” tedesco, Johann Fichte
(1762-1814), fu “il primo uomo moderno”.
Leggete “ I tre riformatori ” di
Jacques Maritain per vedere come il mondo di oggi sia impregnato della
rivolta di Lutero contro la Chiesa Cattolica, in realtà contro
Dio.
Come può dunque un modernista adattare la Verità divina
all’uomo moderno senza Dio ,
senza ricorrere all’ambiguità, sulla via della vera e propria
eresia, che si può trovare anche negli scritti di Joseph
Ratzinger?
E che peso possono avere le migliori intuizioni dell’Arcivescovo, del
Cardinale o di Papa Ratzinger?
Se crede nel Maggiore Silenzioso – “il Cattolicesimo deve arrivare
all’uomo moderno” – allora, nel migliore dei casi, può credere
solo a metà nella Verità Cattolica.
Ma la Verità Cattolica è tutto o niente. Se credo in una
sola eresia, ho perso la Fede Cattolica.
L’Arcivescovo Lefebvre non esagerava quando nel 1990 disse che Roma
aveva perso la Fede. Eppure Gänswein dipinge Roma e i Romani
apostati come se fossero del tutto normali. Non può che essere
lui stesso una vittima del Maggiore Silenzioso.
Kyrie eleison