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post 1988 – II

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson – Relativo
alle dichiarazioni di Mons. Lefebvre in una intervista sui rapporti con
Roma. – Seconda
parte
Ci vuole un Santo per capire
quanto il male è male.

E per il resto di noi? Possiamo pensare che il male ci rende felici!

Tre settimane fa questi
“Commenti” si concludevano con alcune righe di versi, qualche riga in
più del solito, per trarre la lezione dalle sagge parole
pronunciate dall’Arcivescovo Lefebvre nel 1989 a proposito di quella
controversa consacrazione di quattro vescovi che egli aveva conferito,
nell’estate del 1988, senza il permesso ufficiale di Roma, normalmente
necessario.

Tuttavia, non tutti i lettori possono aver capito come i versi fossero
collegati alla linea di pensiero dell’Arcivescovo. E anche per coloro
che hanno capito, la questione cruciale di quelle consacrazioni merita
sempre di essere sviluppata. E quindi torniamo sull’argomento.

Ecco le righe dei versi, in neretto ,
con la relativa spiegazione.

Un liberale è un lupo
travestito da pecora

Ecco il problema centrale. Un “liberale” è qualcuno la cui vera
religione non è illusoriamente il cattolicesimo, ma la
libertà. Così può arrivare a pensare che il
cattolicesimo, l’unica vera religione dell’unico vero Dio, sia una
questione di scelta, di sua scelta, e lui personalmente la sceglie, ma
se qualcun altro vuole scegliere un’altra delle innumerevoli false
religioni, è libero di farlo.

Ma non è così. E’ vero, Dio dà a ciascuno di noi
esseri umani, a partire dall’età della ragione, la
facoltà del libero arbitrio che ci permette di scegliere tra la
verità e l’errore, tra il bene e il male, ma non ci dà il
diritto morale di scegliere
l’errore o il male morale. Se mi dà la facoltà della
ragione con il suo libero arbitrio, è solo perché io ne
faccia buon uso
scegliendo ciò che è vero e giusto, in modo che,
premiandomi con il Paradiso, io possa condividere la Sua infinita
beatitudine.

Ma se ho il libero arbitrio di scegliere l’errore o il torto, non ho la
“libertà” di sfuggire alle conseguenze della mia scelta, che
alla fine saranno, se non mi pento, le fiamme dell’Inferno eterno.
Avrò scelto liberamente l’Inferno. Solo in questo senso gli
esseri umani sono “liberi” di scegliere per se stessi (ciò che
sanno essere) qualsiasi falsa religione.

Ne consegue che se qualcuno vuole convincermi che il mio valore o la
mia dignità di essere umano dipendono dalla mia mera facoltà di libero
arbitrio , e non dall’ uso
corretto che ne faccio, allora vuole convincermi di un terribile
errore (è un lupo), anche se finge di incoraggiare la mia
dignità (è travestito da pecora). Ogni anima all’inferno
ha la “dignità” di aver scelto da sola il suo
supplizio, ma che dignità reale è? La “dignità” di
bestemmiare, per sempre!?

Eppure tale è la dottrina del Vaticano II, con il suo Decreto
sulla “Dignità Umana”: lo Stato deve tutelare il diritto , non solo la facoltà , di ogni
cittadino di scegliere la propria religione. Questo Decreto non
è assolutamente cattolico. Non c’è da stupirsi che
l’Arcivescovo non l’abbia mai firmato!

Giudicare dai frutti – cadaveri
di pecore ammucchiate

I frutti del Vaticano II non sono forse la perdita della Fede da parte
di milioni e milioni di cattolici? Certo! Il Concilio ha detto loro che
la loro dignità consiste nello scegliere la religione che
preferiscono! Ci sono tante religioni molto più facili da
praticare del cattolicesimo!

A cosa gli serve essere “libero”
Se è ancora legato alla
decuplicata Legge di Dio?

Ecco perché gli adoratori della “libertà” devono avere la
libertà religiosa ,
perché da chi o cosa vogliono veramente sentirsi liberi, se non
da Dio Stesso e dai Suoi Dieci Comandamenti?

Ecco perché la libertà religiosa è la chiave della
“libertà” e perché ogni liberale tende a partecipare a
quella guerra a Dio, alla guerra contro Dio, che infuria intorno a noi.

Ecco perché il Decreto del Vaticano II sulla “Dignità
Umana” è un crimine incredibile contro l’intera umanità.

E nel mezzo secolo trascorso dal Vaticano II, a Roma, gli alti prelati
della Chiesa mostrano qualche segno di abbandono del loro miserabile
Concilio? In termini reali, nessuno!

Al Diavolo il Paradiso!
Farò come mi pare,

E lascerò che Dio con l’Inferno colpisca per sempre!

Tra i liberali, almeno i capibanda sanno esattamente cosa stanno
facendo. Il loro è un orgoglio diabolico. Sanno di distruggere
la Chiesa Cattolica, e sfidano Dio a punirli come Lui vuole. Dio, abbia
pietà!

Mons. Lefebvre capì cosa stavano facendo, ma non tutti i suoi
seguaci lo capiscono.

Kyrie eleison