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TENTH ANNIVERSARY (EC 220)

Si accumulano le prove che l’11 settembre
è stato una faccenda interna. Cattolici, svegliatevi!
Le bugie ufficiali minacciano alla fine di minare la vostra Fede!

Decimo anniversario
Il decimo anniversario dell’11 settembre è venuto e se
n’è andato con l’11 settembre, tre settimane fa. A quanto pare,
nei media americani, per l’occasione, si è verificato un tale
diluvio di sentimentalismo da far apparire le recenti piogge
torrenziali sulla costa orientale come un acquazzone.
Comunque, prima che diventi “antisemita” anche solo il sollevare la
questione, chiediamoci, con un commentatore americano di indiscusse
intelligenza e integrità, cosa sia stato in realtà questo
evento.
Il commentatore è il dottor Paul Craig Roberts, che diversi mesi
fa aveva annunciato di volersi ritirare come scrittore, perché
scoraggiato dalla mancanza di lettori interessati alla verità.
Fortunatamente il suo ritiro non è durato a lungo. Egli è
uno scrittore amante della verità e ce ne sono troppo pochi in
giro. Il 12 settembre, su infowars.com,
ha pubblicato un articolo dal titolo: “In
America Respect for Truth is Dead”. Come egli suggerisce, il
dramma reale dell’11 settembre sta nella perdita della verità,
sia su allora sia sui dieci anni successivi, non solo negli USA, ma in
realtà in tutto il mondo.
Il dottor Roberts ha una formazione scientifica e come tale asserisce
di essere rimasto del tutto convinto dalle prove scientifiche sull’11
settembre 2001 presentate in un convegno tenutosi alla Ryerson
University di Toronto, in Canada, dall’8 all’11 settembre scorsi. Nel
corso dei 4 giorni, eminenti scienziati, studiosi, architetti e
ingegneri hanno presentato il frutto delle loro ricerche sugli eventi
dell’11 settembre (i risultati sono forse ancora accessibili su http://www.ustream.tv/channel/thetorontohearings).
Roberts scrive che tali ricerche “provano che per l’edificio 7 del WTC
si è trattato di una normale demolizione controllata e che le
Torri Gemelle sono state abbattute da esplosivi e ordigni incendiari.
Non v’è alcun dubbio su questo. Chiunque dichiara il contrario
non ha alcuna base scientifica per sostenerlo. Coloro che credono nella
versione ufficiale dimostrano di credere ad un miracolo che sfida le
leggi della fisica.”
Roberts cita alcune delle tante prove scientifiche presentate in
Canada, per esempio la recente scoperta di nano-termite nelle polveri
prodotte dalla caduta delle Torri. Ma scrive che “la cattiveria
così revelata è tanto dirompente che per la maggior parte
dei lettori si tratterà come di una sfida alla loro
capacità emotiva e intellettiva”. La propaganda governativa e i
“Presstitute media” hanno una tale presa sulle menti, che la maggior
parte delle persone crede seriamente che la versione governativa sia
contrastata solo dalla “follia della cospirazione”.  I fatti, la
scienza, le prove non contano più niente (qualcuno che conosco
ce n’è rimasto male!). E ancora Roberts cita un docente di
diritto di Harvard e di Chicago che propone perfino di far tacere tutti
gli scettici nei confronti della propaganda governativa!
G. K. Chesterton una volta disse che quando la gente smette di credere
in Dio, non è vero che non crede più a niente, crede a
tutto.
Tra i molti milioni che hanno perso la verità sull’11 settembre,
peggio di tutti sono messi i cattolici, che non possono o non vogliono
vedere l’evidenza che l’11 settembre è una faccenda interna, che
non possono o non vogliono vedere la dimensione veramente religiosa del
trionfo mondiale di quella incredibile menzogna rappresentata dall’11
settembre.
Che stiano attenti! Potrà sembrare una eccessiva esagerazione
dire che rischiano di perdere la Fede, ma non c’è vicino a noi
il terrificante esempio del Vaticano II? Non fu proprio negli anni ’60
che fin troppi cattolici dimostrarono di avere una così
simpatetica visione del mondo moderno da pensare che la loro Chiesa
avrebbe dovuto adattarsi ad esso? Non ne uscì il Vaticano II? E
cosa causò esso alla loro
Fede?
Kyrie eleison.