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Ancora Huonderland

duro, duro!

Il tradimento è ovunque. L’infedeltà dilaga.

Mons. Huonder come capo della grande Diocesi svizzera, quella di Coira,
che detiene dal 2007, la controversa questione del suo futuro luogo di
pensionamento è stata risolta una volta per tutte da un comunicato
firmato congiuntamente dallo stesso Mons. Huonder e dal Superiore
Generale della Fraternità San Pio X, Don Davide Pagliarani. Il
vescovo vivrà nella scuola per ragazzi della Fraternità a
Wangs, nella Svizzera orientale.

Erano sorti dei dubbi su dove il Vescovo si sarebbe ritirato, a causa
della naturale improbabilità di un vescovo Conciliare che si
stabilisse in una casa Tradizionale, ma a fronte dei due cigli
dell’abisso dottrinale tra il Concilio Vaticano II e la Tradizione
cattolica, è prevalso il sogno antidottrinale di colmare tale
abisso. Così, a proposito della sua decisione, lo stesso
onorevole Vescovo ha appena scritto: “Secondo gli auspici di Papa
Francesco, mi impegnerò (a Wangs) a contribuire all’unità
della Chiesa”. È un’intenzione onorevole, ma che non tiene conto
del male del Vaticano II.

Visto come va il mondo moderno, e con esso la Chiesa moderna, e con la
Neochiesa la Neofraternità, Mons. Huonder è un
ecclesiastico decente e ben intenzionato, pieno di buone intenzioni che
possono far credere a qualsiasi persona “decente” che egli sia un buono
compagno, tanto da poterlo collocare con sicurezza in una scuola
“decente”. Certo, si può sperare che tutto quello che è
cattolico a Wangs gli faccia del bene.

Ma dal punto di vista di Dio e della vera Chiesa cattolica, egli crede
nel Concilio Vaticano II, e quindi crede nel poter lavorare con
l’attuale Papa di quel Concilio, Papa Francesco, e insieme a lui con
tutti i sostenitori della Tradizione che hanno perso la loro presa
sull’oggettiva ambiguità, e sul male di quel Concilio con i suoi
sei Papi Conciliari. In effetti, quel Concilio è profondamente
privo di Dio e contamina tutto ciò che tocca (si vedano alcuni
numeri di questi “Commenti” che saranno presto pubblicati), e stravolge
di fatto tutte le persone che credono in esso. Quindi, dal punto di
vista della salvezza delle anime – che è lo stesso punto di
vista di Dio – Mons. Huonder è, oggettivamente parlando,
contaminato e stravolto, non è affatto un buono compagno per i
cattolici o per una scuola cattolica, tanto più pericoloso per
il suo essere soggettivamente
dignitoso, benintenzionato, simpatico e così via.

Né è necessario biasimarlo più o meno che migliaia
e migliaia di altri vescovi “decenti”, che a partire dal Vaticano II si
siano lasciati ingannare da una serie di Papi Conciliari; né
è necessario insultarlo come se fosse un cattivo, né
evitarlo socialmente come fosse un paria; ma i cattolici dovrebbero
assolutamente evitare ogni tipo di contatto con lui, sociale o altro,
che potrebbe portare alla tentazione di stare con lui in materia di
Fede, fino a quando lui crede nel Vaticano II. E se per evitare una
simile tentazione sarebbe necessario evitare tutta la sua compagnia,
allora è meglio escluderla del tutto. Dio e la Fede devono
venire avanti e prima di tutto, altrimenti possiamo perdere la nostra
anima.

In conclusione, per il suo pensionamento possiamo solo augurare a Mons.
Huonder ogni grazia di Dio, perché comprenda la perfidia del
Vaticano II, e ogni grazia di Dio per i Tradizionali che risiedono
nella Scuola della Fraternità di Wangs, perché lo aiutino
con il loro esempio a comprendere il pericolo degli “auspici” di Papa
Francesco nei confronti della Fraternità, che un altro esempio
ha appena portato alla luce.

La notizia è arrivata da Roma nei giorni scorsi: il sacerdote
argentino nominato da Mons. Fellay Economo Generale della
Fraternità, su richiesta di Papa Francesco e col consenso del
nuovo Superiore Generale della Fraternità, Don Pagliarani,
è rientrato nella Chiesa ufficiale, e sempre per volontà
di Papa Francesco risiede attualmente nella Casa Santa Marta, dove vive
lo stesso Papa; egli sarà incardinato nella diocesi di Roma, in
attesa che possa essere nominato vescovo da Papa Francesco. Se una tale
notizia fosse vera solo a metà, non rivelerebbe ancora
l’incapacità o la mancanza di volontà dei dirigenti della
Fraternità di comprendere che Mons. Lefebvre ha combattuto il
Concilio Vaticano II per ragioni di Fede?

Kyrie
eleison.