alla dichiarazione di Monsignore del novembre 1974,
la Dichiarazione finale del Capitolo Generale di luglio della FSSPX
è piuttosto debole.
Come molti di voi sanno, un certo vescovo è stato escluso dal
Capitolo Generale, la riunione dei capi della Fraternità San Pio
l’esclusione sembra che sia stato fatto uso dell’adattamento di
“Commenti Eleison” ( n°
257 del 16 giugno ) dell’apparente desiderio omicida di San Paolo
che voleva tagliare fuori i corruttori della fede cattolica ( Galati V, 12). In realtà,
Ambrogio, Girolamo, Agostino e Crisostomo ritengono tutti che in quel
contesto ( Gal . V, 1-12) il
pensiero fosse rivolto alla virilità dei giudaizzanti piuttosto
che alle loto vite, e Crisostomo pensa che sia uno scherzo.
Tuttavia, quando ho sentito dell’uso serio che nel Capitolo si è
fatto di tale scherzo, devo ammettere che ho avuto una visione un po’
birichina: ho immaginato i miei nobili colleghi del quartier generale
della FSSPX che guardavano fuori dalle finestre, nella notte, per
vedere se non potesse esserci un allampanato vescovo inglese,
travestito da Jack lo Squartatore, che si aggirasse tra i cespugli con
un lungo coltello da scalco luccicante alla luce lunare, alla ricerca
di qualcuno da fare a pezzi. Cari colleghi, dormite sonni tranquilli –
io non ho ambizioni omicide. Davvero no!
Ma il Capitolo è stato una faccenda seria. Cos’ha prodotto?
Soprattutto una Dichiarazione ,
resa pubblica pochi giorni dopo, e sei
pre-condizioni per un futuro accordo Roma- FSSPX, trapelate
presto su
internet (visto che molte anime stanno attualmente affidando la
propria
fede e la loro salvezza a chi guida la FSSPX, trovo tale fuga di
notizie non irragionevole). Ora, ogni onore alle persone buone del
Capitolo che, a detta di tutti, hanno fatto del loro meglio per
limitare i danni, ma se la Dichiarazione e le pre-condizioni ci dicono
qual è l’intento attuale dell’insieme dei capi della
Fraternità, allora c’è da preoccuparsi.
Circa questa Dichiarazione del 2012, è sufficiente confrontarla
brevemente con la Dichiarazione
di Mons. Lefebvre del 1974 , per chiedersi cosa sia accaduto alla
sua Fraternità. Considerato che Monsignore denunciò
esplicitamente e ripetutamente la riforma attuata dal Vaticano II
(“uscita dal liberalismo e dal modernismo, è tutta e interamente
avvelenata; essa nasce dall’eresia e finisce nell’eresia”) con parole
che attirarono su di lui l’ira dei papi conciliari, invece questa
Dichiarazione del 2012 si limita a riferirsi al Concilio una sola
volta, parlando di “novità” semplicemente “viziate da errori”,
in termini che, si può facilmente immaginare, possono essere
sottoscritti da Benedetto XVI dall’inizio alla fine.
La FSSPX ritiene che i papi conciliari non rappresentino più un
problema serio?
Circa le sei pre-condizioni per ogni futuro accordo Roma-FSSPX, esse
meritano un esame approfondito, ma per il momento sia sufficiente far
notare che la deliberazione
del Capitolo Generale del 2006 , che
stabilì che ogni accordo pratico doveva essere preceduto da un
accordo dottrinale, sembra completamente accantonata.
Ritiene oggi la FSSPX che la dottrina dei Romani a cui si
sottometterebbe non è più così importante? Oppure
è la stessa FSSPX che ha ceduto al fascino del liberalismo?
Per un punto di vista opposto, mi permetto di raccomandare la
collezione, dal 1994 al 2009, dei “ Sermons
and Doctrinal Conferences ” di Sua Eccellenza Jack la
Squartatore, adesso disponibili in sette CD su http://truerestorationpress.com/node/52 ,
con speciali incentivi per l’acquisto fino a fine mese.
Non tutte le parole sono oro, alcune sono indubbiamente troppo
accalorate, ma almeno ci si sforza di sbudellare i nemici e non gli
amici della nostra fede cattolica.
Kyrie eleison.