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Ingannato e Ingannante

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo all’inganno
che Washington ha promosso in Europa nei rapporti con la Russia.
Gli uomini vogliono sostituirsi
a Dio nella gestione del mondo.

Ma dalle loro azioni può scaturire solo un disastro.

Ingannato e Ingannante

C’è un famoso vecchio detto latino: “Gli dei fanno prima
impazzire chi vogliono distruggere”.

Dall’attuale decadenza morale e follia suicida sappiamo che l’Europa
sta impazzendo.

È molto preoccupante il fatto che l’Europa si stia
auto-ingannando e che stia aiutando a fuorviare il mondo intero.

Questo è l’argomento di un certo Patrick Foy in una lettera, che
qui riportiamo, fatta girare ad “amici ed interlocutori” alla fine
dello scorso agosto. Si noti come non faccia alcun riferimento agli
“dei” o all’unico vero Dio, così come è solito fare
l’uomo moderno, ma nulla della sua chiara analisi fondata su un livello
esclusivamente naturale, sull’attuale stato della Germania (dove vive),
contraddirebbe un’analoga analisi su un piano completamente
soprannaturale, al contrario.

Oh mio Dio, la Germania sta
sbattendo contro un muro? Da quello che ho letto al di fuori del
circolo dei media mainstream Americani, la risposta a questa domanda
sembra essere: “sì, se non cambia nulla, l’impatto
avverrà quest’inverno”. Certamente la possibilità
c’è. I motivi sono la guerra in Ucraina istigata da Washington,
e il fatto che la Germania, così come il resto d’Europa,
è stata abbastanza sciocca da credere alla falsa narrativa di
Washington e seguire la sua guida autodistruttiva.

A far perdere il controllo verso la direzione di un accordo negoziato
con l’Ucraina, prima dell’intervento russo del 24 febbraio, è
stata la rinuncia dell’UE e della NATO, in pratica Germania e Francia,
all’accordo di Minsk II del 2014.

Quell’accordo, che l’Ucraina firmò con Francia e Germania come
garanti, avrebbe fornito un certo grado di autonomia alla parte
orientale russofona all’interno dell’Ucraina. Guardando l’attuale mappa
del campo di battaglia, è la stessa area che ora la Russia
occupa. È quest’area che ha voluto staccarsi dall’Ucraina e
unirsi alla Federazione Russa. La popolazione russa aveva chiesto aiuto
a Putin già nel 2014, quando la CIA, e l’ascia di guerra neocon
Victoria Nuland, hanno orchestrato il colpo di stato a Kiev che ha
rovesciato il governo legittimamente eletto.

Senza entrare nei dettagli, il punto è che Washington ha
telefonato a Berlino e Parigi e ha detto loro: “Fine di Minsk II!” I
negoziati con Mosca si sono interrotti e Minsk II è stata
gettata in mare. Ciò ha inevitabilmente e logicamente condotto
alla guerra che abbiamo ora, e alle successive devastanti sanzioni
contro la Russia, dettate ancora una volta da Washington.

Mi è apparso come un piano preordinato. Al contempo, il clown di
Westminster, Boris Johnson, incoraggiava Berlino e Parigi nella loro
follia. Ora l’economia europea sta crollando a causa della mancanza di
energia che la Russia le riforniva regolarmente. La Russia non era (e
non è) un nemico dell’Europa. Era un partner. Ma non appena
Germania e Francia hanno gettato in mare Minsk II e hanno lasciato che
Washington dettasse l’agenda, l’Europa si è condannata.
Evidentemente, i leader europei non possono pensare ai propri
interessi. Per loro è molto più facile prendere ordini da
Washington.

David Stockman, il guru del Bilancio del Presidente Reagan negli anni
‘80, ha riassunto al meglio le conseguenze economiche nel suo post del
23 agosto, intitolato “L’inverno sta arrivando”. Ha scritto che la
perdita dell’approvvigionamento energetico russo, auto-inflitta da
parte dell’Europa, ed emanata da Washington, significherà
“letteralmente milioni di case buie e gelate in Europa e prezzi
dell’energia che salgono [questa volta per davvero] sulla luna”.

Forse le cose non andranno così male, dice Foy, ma è
stato tutto superfluo, sia la guerra in Ucraina, sia le sanzioni contro
la Russia che sono fallite, sia i risultati finali per il mondo intero.

Può darsi, conclude Foy, che Berlino, Parigi e Londra siano
tutte diventate come cagnolini che non riescono più a pensare
con la propria testa; ma da biasimare sono soprattutto le menti di
Washington, che si intromettono negli affari europei sin dalla fine
della guerra fredda nel 1989.

Kyrie eleison.