Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo all’odierno
distorto significato della “realtà”- Parte prima.
Comunisti e “scienziati”, amano
il sistema di Kant,
Ma i cattolici possono solo odiare il suo sproloquio irreale.
Cos’è la “realtà”?
– I
La domanda non potrebbe essere più semplice, eppure, nella
confusione architettata di oggi, la risposta viene resa sempre
più incerta. E sono gli stessi “scienziati” a confondere le
acque, come risulta da un recente articolo del 20 agosto apparso nella
sezione “notizie positive” del sito Internet “Epoch Times”.
L’articolo è così intitolato: “ La
realtà è un ologramma? Un patto sociale? O è solo
nella tua mente? Gli scienziati spiegano cos’è veramente la
realtà ”.
Non vediamo l’ora di scoprire cosa sia veramente la realtà!
Diamo quindi un’occhiata ad alcune citazioni di “scienziati” presentate
nell’articolo, e aggiungiamo a ciascuna di esse un commento cattolico.
1. Albert Einstein (1879–1955). Poco prima della sua morte si dice che
abbia detto: “ La realtà
è semplicemente un’illusione, sebbene molto persistente ”.
La realtà a cui Einstein si riferisce qui è senza dubbio
una realtà al di fuori della mente, o una realtà
extra-mentale ma, tutt’ora grazie a Dio, una massa di esseri umani
è ancora convinta che il mondo che li circonda sia fuori e non
solo dentro le loro menti. Questo è buon senso, ma ovviamente il
moderno “scienziato” pensa di essere al di sopra del buon senso, ed
è convinto che la sua “scienza” conosca più profondamente
e meglio.
Tuttavia, come Einstein sembra riconoscere, il buon senso è
“molto persistente”. Ogni uomo comune sa che il suo cane non è
un prodotto della sua immaginazione né della sua mente.
2. Werner Heisenberg (1901–1976). Pioniere della fisica quantistica, si
dice che abbia detto: “ Le stesse
forze organizzatrici che hanno plasmato la natura in tutte le sue forme
sono anche responsabili della struttura delle nostre menti ”.
Sebbene questa affermazione abbia un vero senso (Dio ha creato sia la
realtà extra-mentale, sia le menti umane per coglierla),
tuttavia suggerisce che le nostre menti per loro natura non possono
fare a meno di plasmare ciò che comprendono della “natura”
extra-mentale; in altre parole le nostre menti non possono conoscere la
realtà extra-mentale così com’è in sé,
indipendentemente dalle nostre stesse menti. Questo suggerimento
è completamente falso, perché quelle che lui chiama
“forze organizzatrici”, e che i cattolici chiamano “Dio”, hanno
plasmato la nostra mente proprio per conoscere la realtà
extra-mentale così com’è in sé, e non come
prodotto del nostro soggettivo processo conoscitivo. Di per sé,
le nostre menti sono bianche.
3. Peter Russell (nato nel 1946). Fisico e autore religioso che mira a
combinare la scienza con la spiritualità, si dice che abbia
detto: “ L’illusione arriva quando
confondiamo la realtà che sperimentiamo con la realtà
fisica, la cosa in sé ”.
Ora questo scrittore è aperto alla “spiritualità”, quindi
non è un materialista, eppure è un kantiano, tagliato
fuori dalla realtà extra-mentale, perché quello che dice
qui è che ciò che noi esseri umani “sperimentiamo della
realtà” non è la stessa cosa della realtà
extra-mentale, che egli chiama “realtà fisica” o “la cosa in
sé”, usando lo stesso linguaggio di Kant “das Ding an sich”.
In altre parole, al pari di Einstein, come suggerito da Heisenberg e
come la massa di “intellettuali” e “scienziati” di oggi, ma
differentemente dalla gente comune che ha ancora un po’ di buon senso,
Russell accetta la proposta folle del “filosofo” tedesco Immanuel Kant
(1724–1804) secondo cui la mente umana è intrinsecamente e
assolutamente incapace di sapere cosa sia qualsiasi cosa, possiamo solo
conoscerne le apparenze, tale per cui, l’essenza delle cose, dietro o
al di là di quelle apparenze o fenomeni, non è altro che
una fabbricazione mentale. Da qui tanti “filosofi” moderni che
subiscono il miraggio della fenomenologia. Eppure quanti di questi
fenomenologi avranno avuto un cane tutto loro, della cui realtà
extra-mentale non hanno mai dubitato per un momento! Ogni giorno hanno
nutrito il loro amato quadrupede assicurandosi che non espletasse
profumate funzioni fisiologiche dentro casa, e così via.
Questa paralisi della mente umana indotta da Kant – che non ha fatto
altro che sistematizzare l’apostasia dell’Europa che lo circondava –
è cruciale per i cattolici e per chiunque voglia salvarsi
l’anima. Come posso prendere sul serio qualsiasi Dio extra-mentale se
non c’è una realtà extra-mentale che io possa conoscere?
Quando l’Armata Rossa nel 1945 invase Koenigsberg, la città di
Kant, distrusse ogni genere di cose, ma rispettò scrupolosamente
i monumenti di Kant, tutt’oggi ancora integri.
Si veda il “Commento Eleison” della prossima settimana.
Kyrie eleison.