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nella Scrittura – II

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
al ruolo della donna come insegnato nella Sacra Scrittura – Parte
seconda .
I Santi Pietro e Paolo, a
proposito delle donne, insegnano la stessa cosa

Spetta agli uomini guidarle, in nome di Dio.

Sicuramente pochi lettori di questi “Commenti” si saranno resi conto,
prima di leggere il Commento della scorsa settimana, in quanti punti il
Nuovo Testamento affronta direttamente la questione, oggi così
spinosa, dell’uomo e della donna. Oppure se ne rendono conto quando
leggono queste citazioni riunite insieme, vedendo quanto dicano la
stessa cosa e di quanto ciò che dicono si discosti
dall’insegnamento e dalla pratica dell’uomo e della donna moderni.
Commentiamo le citazioni.

Gen. II, 18-24 – Un aiuto

Ancor prima che la prima donna fosse creata, essa era stata progettata
da Dio per essere orientata verso il suo uomo; per essere la sua moglie
fedele (“due in una sola carne”), per consentirgli di avere figli e di
creare una famiglia (come nessun altro uomo avrebbe potuto fare), per
fare una nuova generazione (“lasciando padre e madre”), per continuare
l’umanità e, infine, per popolare la terra (e non per
spopolarla: Gen. IX, 1, 7).

Tutto questo Adamo lo capì subito. Le femministe di oggi cercano
di allontanarsi da questo orientamento verso l’uomo, ma esso è
troppo profondo nella loro natura e, nella misura in cui ci riescono,
è un disastro per le donne e per gli uomini. Si veda MGTOW, una
reazione dei poveri uomini al femminismo che snatura le donne. L’uomo e
la donna sono stati progettati da Dio con una meravigliosa
complementarietà: come la testa e il cuore in un essere umano,
hanno bisogno l’uno dell’altro e la natura li farà sempre
incontrare.

Gen. III, 16 La caduta: la punizione e la sottomissione.

Anche prima della Caduta, Eva era subordinata ad Adamo, perché
nella creazione di Dio c’è ovunque ordine e gerarchia, non
uguaglianza e disordine. All’uomo Dio dona la ragione per farne il capo
della famiglia e della società, alla donna dona l’amore per
farne il cuore della famiglia e della casa. Ma se prima della Caduta
questa naturale subordinazione della donna era indolore, dopo la Caduta
con cui Eva ha fatto cadere Adamo, come parte della sua punizione da
parte di Dio, questa subordinazione è diventata dolorosa. Per
grazia soprannaturale in un matrimonio cristiano questo dolore è
alleviato, ma per orgoglio nel femminismo il dolore diventa solo
più acuto.

1 Cor. XI, 3–9 La gerarchia.

L’insegnamento di San Paolo non potrebbe essere più chiaro: 1
Dio. 2 Cristo. 3 Uomo. 4 Donna. Ma ecco la chiave di volta del
femminismo. Se l’uomo scaccia Dio e Cristo, la donna scaccerà
naturalmente l’uomo. Se l’uomo vuole ristabilire l’ordine nella casa e
nella società, deve cominciare a subordinarsi a Dio attraverso
Cristo. È quindi abbastanza ragionevole sostenere che i veri
autori del disastroso femminismo di oggi sono piuttosto gli uomini che
le donne.

Ef. V, 22–33 Il matrimonio.

Così, in questa citazione più lunga che funge da Epistola
nella Messa Nuziale Cattolica, i versetti 24 e 33 ricordano alla futura
moglie il dovere di essere sottomessa e rispettosa nei confronti del
marito, ma tutti gli altri versetti sono diretti al marito, per dirgli
di prendersi cura della moglie, come Cristo si prende cura del Suo
stesso Corpo, la Chiesa. Questo è un esempio sublime da seguire
per un matrimonio. Dipende dall’uomo, col suo esempio, dare la giusta
guida alla moglie.

Col. III, 18–21 La famiglia.

Ecco la complementarietà essenziale: mariti, amate le vostre
mogli; mogli, sottomettetevi ai vostri mariti.

1 Tim. II, 11–15 Salvezza, maternità.

Quando gli uomini sono senza Dio, come oggi, allora le donne prendono
il sopravvento nella società come nella casa, e a volte sono
costrette a farlo. Però con i risultati infelici che osserviamo
intorno a noi, perché le donne non sono fatte per esercitare
l’autorità, ma per dare e ricevere amore, soprattutto attraverso
l’essere madri.

Tito. II, 4–5 Centrata sulla casa

Come l’uomo ha bisogno di essere creativo con il suo
lavoro, così la donna ha bisogno di essere creativa creando una
famiglia e una casa.

1 Pt. III, 1–7 Altri due motivi per cui le mogli devono sottomettersi

Uno: l’insubordinazione delle mogli è così innaturale
che, praticata dai cristiani, screditerà Cristo. Due: le donne
sono più deboli degli uomini e quindi dovrebbero cedere, mentre
gli uomini dovrebbero prendersi cura della loro debolezza.

Kyrie eleison