Italiano

ricerca di Dio

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alla necessità di andare sempre alla ricerca di Dio.
Lettori, leggete l’Antico
Testamento, dove Dio appare

con maestosità. TemeteLo, o verserete lacrime eterne!

Dalla storia del recupero della fede cattolica da parte di un giovane
irlandese, raccontata brevemente in questi “Commenti” due settimane fa
(21 ottobre, n. 849), è emerso chiaramente che la misericordia
di Dio è ancora all’opera, anche nel nostro mondo senza Dio, per
portare le anime in linea con la loro salvezza eterna, e non lasciarle
alla deriva della corrente verso la loro dannazione eterna.

Dio esiste. Esistono il Paradiso e l’Inferno, e nessun essere umano che
abbia raggiunto l’età della ragione può evitare di
passare la sua eternità nell’uno o nell’altro. In questi tempi,
in linea di massima, una generazione più anziana può
essersi accontentata delle comodità effimere dell’ateismo
materialista, ma c’è una generazione più giovane che
ancora non accetta che tali comodità siano il meglio che
può trovare per dare un significato per la propria vita. Che
cerchino Dio, come dice l’Antico Testamento.

“ Buono è il
Signore con quelli che sperano in Lui, e con l’anima che Lo cerca ”
( Lamentazioni 3, 25). “ Cercate il Signore, e la Sua virtù:
cercate sempre la Sua presenza ” ( 1 Paralipomeni 16, 11). “ E sperino in Te quelli che conoscono il
nome Tuo, perché Tu, o Signore, non hai abbandonato color che Ti
cercano ” ( Salmo 9, 10).

In realtà, Dio è desiderosamente alla ricerca di anime
che Lo cercano: “ il Signore aspetta
per usarvi pietà, e nel perdonarvi sarà esaltato . . .
beati tutti quelli che Lo aspettano ” ( Isaia 30, 18). “Beati”,
perché essi sono sulla buona strada per il Paradiso, in questa
vita e in quella a venire. Per questo il Salmista esulta: “ sia nell’allegrezza il cuore di quelli che
cercano il Signore ” ( Salmo
104, 3), perché stanno perseguendo il vero significato della
loro vita, cioè come creature fatte da e per il loro Creatore,
per ricongiungersi a Lui nella beatitudine ininterrotta del Suo
Paradiso.

Infatti, Dio desidera così tanto essere trovato
dalle anime, che si lascia trovare anche da anime che non Lo cercavano.
“ Mi hanno cercato quelli che prima
non domandavano di Me; Mi hanno trovato quelli che non mi cercavano. Ho
detto: eccomi, eccomi . . .” ( Isaia ,
65, 1).

È vero, sono necessarie alcune disposizioni d’animo
perché un’anima disinteressata possa essere trovata in questo
modo da Dio, come ci dice il Libro della Sapienza: “ Pensate bene di Dio, e Lui cercate con la
semplicità di cuore, perché si lascia trovare da chi non
Lo tenta, e si dà a vedere a quelli che hanno fede in Lui ”
( Sapienza 1, 1–2).

L’orgoglio in un’anima è il più grande dei blocchi tra
l’anima e Dio. Per questo il profeta Sofonia dice, “Cercate il Signore,
tutti voi umili della terra, voi che avete praticato i Suoi precetti;
cercate la giustizia e la mansuetudine e forse potreste mettervi al
riparo nel giorno del furore del Signore” ( Sofonia 2, 3).

Quest’ultima citazione è un salutare promemoria per ricordare
alle anime di oggi che la ricerca di Dio non è un’opzione, se
vogliono evitare il castigo di Dio che incombe su tutte le nostre
teste. Gli eventi sembrano avanzare lentamente ma inesorabilmente verso
una Terza Guerra Mondiale, ed è difficile immaginare che questa
guerra non diventi prima o poi nucleare. Stiamo già assistendo
agli orrori in Ucraina e in Palestina, e l’umanità nel suo
complesso non è mai stata così lontana da Dio come oggi.

Ma Dio non ha creato l’umanità, né il mondo, per popolare
l’Inferno, bensì per popolare il Suo Paradiso. Perciò
interverrà, e presto, prima che tutta l’umanità finisca
di scegliere l’Inferno. Ma è tale la corruzione degli uomini di
oggi che solo un castigo molto severo sarà sufficiente ad
allontanare i sopravvissuti da quei piaceri peccaminosi che hanno tanto
conosciuto, se non praticato, nel nostro tempo, il peggiore dei quali
è la presa in giro di Dio.

Così Dio Onnipotente ha le braccia spalancate per accogliere i
peccatori in quest’ultima ora prima che la Sua ira si scateni, ma allo
stesso tempo la vita non è un gioco da giocare alle condizioni
dell’uomo. “ Il Signore scruta tutti i
cuori e pensieri della mente. Se Lo cerchi Lo troverai, se poi Lo
abbandoni, Egli ti rigetterà in eterno ” ( I Paralipomeni 28, 9).

Che nessun uomo oggi sia così sciocco da dire: “Non sono una
persona religiosa”, cioè “Il castigo non mi riguarda”. Corre il
grave rischio di capire troppo tardi quanto ha maltrattato l’infinita
bontà di Dio.

Kyrie eleison