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Interrogativi conseguenti – II

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo a domande
poste dai lettori – Parte seconda.
Abbiamo bisogno di pazienza.
Tutte le lotte inter-cattoliche

Non impediranno a Dio di rimettere tutto a posto.

Per esprimere un adeguato giudizio sui 79 giovani che quest’anno sono
entrati nei seminari maggiori della Fraternità San Pio X, come
è noto (si vedano gli ultimi cinque numeri di questi
“Commenti”), possono essere utili altre considerazioni sul contesto
ecclesiale odierno. Anche in questo caso, la domanda, in neretto,
è:

2. Eccellenza, perché
è così relativamente indulgente nelle sue critiche alla
Neofraternità? I suoi aderenti non ha forse tradito il loro
Fondatore, Mons. Lefebvre, nel 2012? I responsabili non dovrebbero
essere considerati per quello che sono, cioè dei traditori?

Vacci piano! Nella Chiesa Cattolica, durante il concilio Vaticano II
(1962–1965), i pastori furono colpiti dall’errore del modernismo, come
mai i pastori cattolici sono stati colpiti in tutta la storia della
Chiesa, nemmeno durante la crisi Ariana del IV secolo, perché il
modernismo trasforma il cervello soggettivo in una poltiglia oggettiva
– si veda la Pascendi , dove
San Pio X (1907) ha scandagliato questa catastrofica malattia della
mente umana. Ma San Pio X riuscì a riportare la sanità
mentale nella Chiesa solo temporaneamente, perché dopo di lui la
follia nel mondo non fece che peggiorare, tanto che nel 1991, quando il
fondatore della Fraternità morì, le pecore cattoliche,
tutte intorno alla Fraternità, erano oramai già oltremodo
“disperse” (Zacc. XIII, 7; Mt. XXVI, 31). Erano gli stessi pastori
della Chiesa universale ad aver tradito durante il Vaticano II,
separando l’Autorità dalla Verità cattolica.

Di conseguenza, tutti i cattolici che hanno seguito i loro fuorviati
leader conciliaristi, hanno abbandonato, nella stessa misura, la
Verità cattolica ma, ovviamente, non tutti hanno deliberatamente
abbandonato la Verità, così come hanno seguito
l’Autorità fuorviata solo perché si fidavano ancora che
essa dicesse loro la Verità . La prova è che, da
allora, ogni volta che lo Spirito Santo, a velocità variabile ,
ha illuminato molte di queste anime, come Mons. Viganò, essi
hanno riconosciuto la falsa Autorità e sono tornati alla
Verità della Tradizione.

A questi Cattolici di buona volontà Dio ha dato negli anni ‘70 e
‘80 un grande leader della Verità nella persona di Mons.
Lefebvre (1905–1991), che ha fondato il movimento Tradizionale e la
vera Fraternità San Pio X. Ma quando il suo carisma personale
è morto con lui nel 1991, si è subitamente riaffermato il
carisma di Roma e della sua Autorità, universale per i
cattolici, e nel 2012 la Fraternità di Monsignore si è
trasformata nella Neofraternità, così come nel 1965 la
Chiesa Cattolica di Dio si era trasformata nella Neochiesa, per ragioni
parallele.

Tuttavia, proprio come nel 1965 la maggior parte dei cattolici non
aveva la luce per vedere ciò che era accaduto al Concilio,
così nel 2012 la maggior parte dei tradizionalisti non aveva la
luce per riconoscere immediatamente ciò che era accaduto nel
2012, quando i leader della Fraternità hanno intrapreso la
strada della ricerca di un accordo per tappe (Confessioni, Matrimoni,
Ordinazioni) con gli apostati romani, con i quali Monsignore aveva
rifiutato ogni ulteriore contatto, fino a quando non fossero tornati
alla Verità dei grandi documenti dottrinali antimodernisti dei
Papi cattolici del XIX e XX secolo. E ancora, come la maggior parte dei
Cattolici nel 1965 seguiva l’Autorità fuorviata solo
perché contava su di essa per la Verità, così la
maggior parte dei Tradizionalisti nel 2012 ha continuato a seguire i
leader della Neofraternità che flirtava con gli apostati solo
perché confidava in essa per continuare a dire loro la
Verità. È vero che nel 1990, durante un ritiro a
Ecône, le guide della Fraternità furono solennemente
avvertiti che i Romani erano apostati. “Ripeto”, sottolineava il loro
fondatore, “hanno perso la fede”. Tuttavia nessuno può dire che
la Neofraternità abbia tradito completamente la verità di
Monsignore, perché essa rifiuta ancora i due punti principali su
cui “Roma” insiste: l’accettazione del Vaticano II e l’accettazione
della Nuova Messa.

In conclusione, dobbiamo pregare affinché la
Neofraternità non ceda mai sul Concilio o sulla Messa,
perché può ancora dire molto di vero a molti cattolici,
se rimane ferma sulla dottrina cattolica che non ha già persa.
Ma l’appello pastorale ,
di cui sopra, alla carità e alla umiltà fra cattolici non
deve essere inteso come una sorta di approvazione del cambiamento di
dottrina dalla vera Chiesa alla Neochiesa nel 1965, o dalla
Fraternità alla Neofraternità nel 2012. Entrambi sono
stati dei veri e propri disastri per la Chiesa e per il mondo.

Kyrie eleison.