Il suo corso fatale si appalesa sempre di più.
Due lettori degli ultimi due numeri di questi “Commenti”
(642 e 643 del 2 e 9 novembre) hanno fatto delle utili osservazioni
sullo stato della Fraternità San Pio X. La prima notizia che era
stata segnalata riguardava il fatto che la Neofraternità sembra
voler portare tutti i tradizionalisti, dentro o fuori la
Fraternità, sotto la sua unica autorità. E la seconda
notizia era che le “discussioni dottrinali” Roma-FSSPX saranno riaperte
a Roma con Mons. Fellay a capo dei rappresentanti della FSSPX. Il primo
lettore commenta la costante tattica della Rivoluzione, il secondo si
sofferma sul destino che minaccia don Pagliarani. Ecco il primo
lettore:-
Queste due notizie sono
pessime. Anche se personalmente non mi manca più la FSSPX, mi
addolora vederla in uno stato di completa resa alla Roma apostata. Ogni
volta che la Rivoluzione nella Chiesa compie un importante passo avanti
che può provocare resistenze da parte dei cattolici, essa ha
pronta per loro in anticipo – sempre – una posizione alternativa, un
vicolo cieco per rendere inefficaci coloro che resistono. Temo che la
FSSPX sia tenuta su da Roma per ospitare tutti i cattolici che
resistono all’apostata Bergoglio, e per orientarli in direzione di
Roma. È abbastanza facile vedere che è quello che stanno
facendo. Come sempre, l’unica arma che abbiamo in mano è il
Rosario, per ottenere la Consacrazione della Russia. Dio, abbi
pietà di noi!
Le notizie riportate non appartengono alla “teoria del complotto” e non
sono “false notizie”. Gli ingannatori della Chiesa e del mondo moderni,
ai quali Dio per il momento concede grande potere per punirla per la
sua apostasia, non sono persone oneste che possono permettersi di
operare all’aperto. Essi sono troppo spesso veri nemici di Dio,
rivoluzionari disonesti che devono cospirare e ingannare per nascondere
ciò che fanno. Perciò, ogni volta che i cattolici che non
solo sono innocenti come colombe, ma anche saggi come serpenti (cfr. Mt X, 16) denunciano l’inganno dei
rivoluzionari, questi li accusano, ad esempio, di essere dei “teorici
della cospirazione”, il che è ancora più ingannevole,
perché gli stessi rivoluzionari sono conspiratori di primera
classe!
Per esempio, in questo caso, quando nel 1988 Mons. Lefebvre stava per
sferrare un grande colpo contro i liberali consacrando quattro vescovi
fedeli (allora) per assicurare che la Fraternità sopravvivesse
per difendere la vera Fede, la Roma liberale aveva preparato la
Fraternità San Pietro per accogliere e neutralizzare tutti i
sacerdoti della FSSPX che si sarebbero opposti a quelle consacrazioni
episcopali. Allo stesso modo, quando l’autore di questi commenti
suggerisce che nel 2019 Roma sta trasformando la Fraternità in
un rifugio per tutti i cattolici che si oppongono a Papa Francesco, al
fine di portare infine tutta la loro opposizione sotto il controllo di
Roma, molto probabilmente egli è ben lontano dalle “false
notizie”. È tipico dei nemici di Dio usare esattamente lo stesso
trucco di cui accusano coloro che li denunciano.
Il secondo lettore suggerisce che Don Pagliarani può essere meno
colpevole di Mons. Fellay nell’aver giudicato male le intenzioni di
Roma, ma se continua ad agire come il suo predecessore a capo della
Fraternità, Don Pagliarani si assumerà la
responsabilità di paralizzare la difesa della Fede da parte
della Fraternità. Né si può usare indulgenza per
lui a tempo indeterminato, perché deve essere sempre meno
innocente se, e nella misura in cui, continua ad agire come Mons.
Fellay. Ecco i commenti del secondo lettore:—
La notizia che le nuove
discussioni dottrinali Roma-FSSPX verranno condotte a Roma per conto
della Fraternità da Mons. Fellay e compagni, getta un’ombra
pesante sul suo attuale successore, Don Davide Pagliarani, che sceglie
proprio Mons. Fellay per la bisogna. Anche ammettendo che egli non sia
così favorevole ad un accordo come Mons. Fellay, sembra che sia
bloccato allo stesso modo di pensare di quest’ultimo; quindi o si
libera dai condizionamenti o sarà destinato a essere ricordato
come il becchino della Fraternità. Dio non voglia!
Pregherò per lui e per la Fraternità, e mi
rivolgerò alla Madonna perché gli apra gli occhi e
illumini lui e i suoi due Assistenti.
Si noti come entrambi i lettori vedono nella preghiera l’unica
soluzione. Umanamente parlando, la Fraternità è
essenzialmente, anche se non completamente, disabile. Scegliendo di
ricongiungersi alla Chiesa conciliare, essa condividerà il suo
destino.
Kyrie
eleison.