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CHURCH INFALLIBILITY — IV (EC 358)

Il
metro di misura dei Papi è la Tradizione.
Perché essa viene primariamente solo da Dio

Infallibilità della Chiesa – IV
Al
cardinale Newman è attribuito un saggio commento sulla
definizione del 1870 dell’infallibilità papale: “Ha lasciato il Papa come l’ha trovato”.
Infatti, tale definizione non cambiò nulla del potere del Papa
di insegnare infallibilmente, perché appartiene alla natura
della vera Chiesa di Dio che sia protetta dall’errore da Dio stesso,
almeno quand’è impegnata l’autorità del suo supremo
insegnamento. Tale impegno è oggi chiamato “Magistero
Straordinario” della Chiesa, ma la novità del 1870 sta solo
nell’uso di questa espressione, al pari dell’espressione “Magistero
Ordinario Universale”. Se il Vaticano I ha dichiarato infallibile anche
quest’ultimo, dev’essere stato così fin dall’inizio della
Chiesa. Per cogliere le realtà che esprimono queste due
espressioni, ritorniamo a quell’inizio.
Dal momento della Sua ascesa al Cielo, Nostro Signore, con la Sua divina
infallibilità, ha affidato ai Suoi Apostoli un corpo di
dottrina che dovevano tramandare intatto nella Sua Chiesa fino alla
fine del mondo (Mt. XXVIII,
19-20), dottrina che tutte le anime erano tenute a credere pena la
dannazione (Mc. XVI, 15-16). Questo Deposito della Fede, o Rivelazione
pubblica, Dio doveva necessariamente renderla riconoscibile e
accessibile alle anime di buona volontà, in quanto ovviamente il
vero Dio non potrebbe mai condannare in eterno un’anima perché
si è rifiutata di credere in una cosa non vera. A partire dalla
morte dell’ultimo Apostolo, questo Deposito non fu solo infallibile, ma
anche completo.
Quindi, dagli Apostoli in poi Dio avrebbe sempre preservato tutti gli
uomini di Chiesa dall’insegnare l’errore? Nient’affatto. Nostro Signore
ci ha avvertito di stare attenti ai “falsi profeti” (Mt. VII, 15), e San Paolo
altresì ci ha messo in guardia contro i “lupi rapaci” (Atti, XX, 29-30). Ma Dio come ha
potuto permettere che le Sue pecore corressero un tale pericolo per
colpa dei pastori erranti? Perché nel Suo Cielo Egli non vuole
pastori robot, né pecore robot, ma pastori e pecore che devono
usare il libero arbitrio che ha dato agli uni per insegnare e alle
altre per seguire la Verità. E se una gran parte dei pastori
tradiscono, Egli può sempre suscitare un Sant’Atanasio o un
Mons. Lefebvre, per esempio, per garantire che la Sua infallibile
Verità rimanga sempre accessibile alle anime.
Tuttavia, tale Deposito sarà continuamente esposto ai lupi
rapaci, che possono aggiungervi dell’errore o sottrarvi della
Verità. Come farà allora Dio per proteggerlo sempre?
Garantendo che ogni volta che un Papa impegna tutte e quattro le
condizioni della sua piena autorità d’insegnamento per definire ciò che appartiene e
ciò che non appartiene a tale Deposito, egli sarà
divinamente preservato dall’errore – è quello che oggi chiamiamo
“Magistero Straordinario”. (Si noti come questo Magistero Straordinario
presupponga l’infallibile Magistero Ordinario, al quale esso non
può aggiungere alcuna verità o infallibilità, ma
solo conferirgli una maggiore certezza per noi esseri umani.) Ma se il
Papa impegna meno di tutte e quattro le condizioni, il suo insegnamento
sarà infallibile se corrisponde al Deposito tramandato a partire
da Nostro Signore – oggi chiamato “Magistero Ordinario Universale” -,
ma sarà fallibile se non rientra in questo Deposito tramandato,
o Tradizione. Al di fuori della Tradizione, il suo insegnamento
può essere vero o falso.
Quindi non c’è alcun circolo vizioso (vedi CE 357 della scorsa settimana),
perché è
Nostro Signore che avalla la Tradizione e la Tradizione avalla
il Magistero. È vero che la funzione del Papa consiste nel
dichiarare con autorità ciò che appartiene alla
Tradizione, ed egli sarà divinamente preservato dall’errore se
impegna la sua piena autorità per farlo; ma egli può fare
dichiarazioni al di fuori della Tradizione, nel qual caso non
godrà di tale protezione. Ora le novità del Vaticano II,
come la libertà religiosa e l’ecumenismo, sono al di fuori della
Tradizione della Chiesa, così che non rientrano né nel
Magistero Ordinario, né nel Magistero Straordinario del Papa, e
quindi tutte le sciocchezze di tutti i Papi conciliari non obbligano
alcun cattolico ad essere o un liberale o un sedevacantista.
Kyrie eleison.