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Guerra della cultura

Questi
“Commenti” almeno una volta hanno caldamente raccomandato ai lettori di
leggere i frequenti articoli di John HORVAT sul sito web della TFP su tfp.org. Questo
perché, oggi, per innumerevoli adulti Dio è il Grande
Innominabile. Non deve pertanto essere nominato nella società
politicamente corretta. Al contrario, quando spesso Horvat commenta la
politica americana, lo fa sempre dalla prospettiva cattolica di Dio
Onnipotente. Nelle parole di uno dei grandi pensatori Cattolici del
19° secolo, Horvat vede, e dice, che se Dio oggi non sta governando
la Creazione con la Sua presenza, allora la sta governando con la Sua
assenza.

Questo perché Dio ha creato il mondo liberamente, per amore, e
ama in particolare la creatura che ha costituito per governare la
Creazione come Suo delegato, e quella creatura è l’uomo, che
subordina a Sé per mezzo delle facoltà di ragione e di
libero arbitrio, che l’uomo solo possiede tra tutte le creature
materiali di Dio. Tuttavia, se l’uomo usa quel libero arbitrio per
allontanarsi da Dio, cosa che Dio può permettergli di fare, poi
Dio, che sa pienamente ciò che l’uomo non conosce, vale a dire
l’orribile eternità che si merita disdegnando il Suo grande
amore per Lui, allora non può lasciare sola la Sua amata
creatura sulla via di tale distruzione. Ed ecco perché l’uomo
moderno, fuggendo da Dio, non può fare a meno di riconoscere che
l’amore dell’Onnipotente lo sta ancora inseguendo, anche se quel
riconoscimento lo spinge solo a fuggire sempre più: “Smetti di
amarmi! Non voglio il Tuo amore!”.

E similmente Horvat interpreta (articolo dell’11 novembre 2021) una
recente elezione a sorpresa nello Stato della Virginia, con la quale i
Repubblicani di destra hanno stravinto tutte e tre le gare a livello
statale e, sorprendentemente, hanno ripreso la Camera dei Delegati ai
Democratici di sinistra. Horvat afferma che mentre “i Repubblicani
moderati promettono tutto ma non mantengono quasi nulla”, sono stati i
sani conservatori, “con il loro potente blocco di voto pro-vita”, a
vincere quelle elezioni a sorpresa votando su questioni morali della
cosiddetta “ Guerra della Cultura ”: Teoria Critica della Razza, educazione sessuale radicale, ideologia di genere e aborto procurato.

Nota quanto direttamente queste questioni morali coinvolgono e
offendono Dio Onnipotente. Horvat dice che queste questioni vincono
nelle elezioni perché se sono ben presentate, “affrontano
problemi profondi nell’anima di innumerevoli americani”. In altre
parole, la “Guerra della Cultura” inquadra il dibattito nei termini di
ciò che c’è di più profondo e vero in noi uomini,
la legge naturale di Dio, anche se Lui stesso è raramente
menzionato. “Dio benedica “l’America” – ancora.

Ma la sinistra è intenta a cacciare Dio dalla Sua Creazione. Di
conseguenza, odiano la “Guerra della Cultura” e vogliono che non venga
mai menzionata, né che le sue questioni vengano sollevate. I
guerrieri culturali che lo fanno sono “deplorevoli” (ha detto Hilary
Clinton), privi di legittimità all’interno della schiacciante
cultura liberale dei liberali.

Inutile dire che i vili media fanno tutto il possibile per soffocare i
conservatori e impedire loro di inquadrare le questioni come culturali
o morali, cioè puntare verso Dio. Non possono assolutamente
considerarlo, nemmeno la sua ombra. L’uomo ha preso il posto di Dio, e
niente e nessuno può più essere preposto all’uomo come
fonte di un bene o male che siano oggettivi. Pertanto chiunque tenti di
farlo viene screditato come “razzista” o “sessista”, o “fascista” o
“antisemita”, o con qualche altra bigotta etichetta di odio.

Eppure i liberali, che conoscono così poco se stessi, si prendono per credenti fanatici nella legislazione “anti-odio”!

La conclusione di Horvat è del tutto logica e, se presa sul
serio, potrebbe salvare l’America dalla rovina: “Soprattutto, i
conservatori devono confidare in Dio perché venga in loro aiuto.
Dietro la facciata di mille scaramucce si nasconde una guerra totale contro Dio e il Suo ordine. Coloro che difendono la Sua causa possono aspettarsi il Suo aiuto ”. Mons. Viganò sostiene esattamente questo stesso punto.

Madre di Dio, ogni volta che recito il tuo santissimo Rosario, fammi
capire che non sto “solo pregando”, ma sto facendo del mio meglio per
assisterti nella tua tremenda battaglia per la salvezza degli uomini e
delle loro nazioni, per mezzo del tuo divin Figlio, Nostro Signore
Gesù Cristo.

Kyrie eleison.