Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson – Relativo al caos che
imperversa nella Chiesa e al relativo intervento di Dio.
Dio allora si ritirò,
una punizione del tutto giusta,
Eppure gli uomini sono ancora intenzionati ad andare in rovina!
Caos controllato
Se c’è una parola
con cui descrivere lo stato odierno della Chiesa cattolica, sicuramente
questa parola è “caos”.
La struttura normale della Chiesa è quella di una piramide, con
l’Autorità di Dio che discende attraverso il Papa, i cardinali,
i vescovi e i sacerdoti, tutti innalzati da Dio per prendersi cura
delle sue pecorelle, o laici, a livello terreno. Questa gerarchia
è composta da uomini fallibili, dall’alto in basso, per cui a
tutti i livelli si possono commettere errori. Tuttavia, se in
circostanze normali un Superiore della gerarchia si comporta male, di
solito, egli ha un proprio Superiore a cui i terzi possono appellarsi
contro il suo comportamento scorretto, perché qualsiasi
Superiore della Chiesa normalmente prenderà decisioni in
conformità con il Diritto Canonico e, con un minimo di buona
volontà, in conformità con la Verità e la
giustizia. Quindi, in circostanze normali, dal basso ci si può
appellare fino a Roma.
Tuttavia, cosa succede quando l’essere umano fallibile posto al vertice
di questa piramide perde il senso della Verità e della
giustizia, e persino, apparentemente, la sua buona volontà? Non
può che esserci il caos nella Chiesa, dall’alto verso il basso,
perché la Chiesa Cattolica è stata progettata da Dio per
essere una monarchia in cui c’è la Sua Autorità divina a
proteggere le grandi verità della salvezza, in modo da poter
popolare il Suo Paradiso con anime che condividano la Sua beatitudine.
Tale Autorità è riconosciuta ed esercitata a tutti i
livelli della gerarchia, ma in modo supremo dal Papa che non ha alcun
superiore umano al di sopra di sé, ma solo Dio.
Ne consegue che se il Papa, o l’uomo vestito di bianco che è
universalmente accettato come Papa, sembra perdere il senso della
Verità, che è l’unica ragione per la quale riceve la sua
imponente Autorità sulla Chiesa, superando tutte le
autorità meramente umane, allora la Chiesa è nel caos, da
cima a fondo.
In questo senso, la Chiesa cattolica assomiglia a una bambola di corda
composta con più pezzi di legno colorato, sostenuti da fili, a
loro volta sostenuti dal burattinaio in alto. Se per un momento il
burattinaio lascia andare i fili, l’intera bambola crolla in un ammasso
di pezzi di legno senza senso. Se per un momento Dio Onnipotente lascia
andare il Suo Papa e i Suoi cardinali di Roma, allora i Suoi vescovi, i
Suoi sacerdoti e i Suoi fedeli laici si trasformano in tutto il mondo
in un ammasso di cattolici disuniti e divisi tra loro, molti dei quali
cercano di ricreare nel loro piccolo spazio una parvenza di
quell’Autorità divina che può venire solo da Dio.
Cos’è che possono fare di più?
I cattolici saggi riconoscono la loro sostanziale impotenza, a meno che
e finché Dio non ristabilisca un Papa cattolico.
Nel frattempo, devono fare quello che possono per restaurare la
cattolicità, e aiutare tutti gli altri cattolici a fare lo
stesso, purché abbiano la Fede cattolica (e qui nessuno pretenda
di giudicare infallibilmente!).
E il Papa, o sedicente tale? La prospettiva corretta della storia
dell’umanità è che, a causa del peccato originale, ognuna
delle Sette Età del Mondo viene avviata da una figura chiave,
seguita da un periodo di decadenza fino alla successiva figura chiave
designata da Dio per risollevare l’umanità, e fino a quando
l’Anticristo porrà fine alla Settima Età del Mondo,
introdotta da Dio stesso con la Sua Incarnazione, circa 2000 anni fa.
Questa Settima Età è stata di gran lunga la più
lunga, perché la stessa Incarnazione di Dio è stata la
svolta della storia umana, il culmine di tutte le Sette Età,
perché l’Incarnazione è continuata da allora attraverso
la Chiesa Cattolica, con Gesù che continua a vivere e a salvare
le anime per l’eternità tra tutte le razze e le nazioni.
Ma Dio, per onorare l’uomo, ha scelto di affidare la Sua Chiesa non
agli angeli ma a uomini fallibili, senza trasformarli in robot
togliendo loro il libero arbitrio.
Ciò significa che si è esposto alla possibilità
che i ministri umani della Sua Chiesa abusino del loro libero arbitrio
fino a provare a distruggere la Sua Chiesa. Questo è ciò
che è virtualmente accaduto al Concilio Vaticano II (1962–1965).
Nel 1968, Dio diede all’umanità una seconda possibilità,
quando guidò Papa Paolo VI a condannare i mezzi artificiali di
controllo delle nascite nell’Enciclica Humanae Vitae. Ma tutta
l’umanità, e non solo i cattolici, si sollevò in rivolta,
per condannare il vecchio vestito di bianco, che viveva a Roma, che si
supponeva non sapesse nulla del matrimonio.
Dio Onnipotente allora disse, per così dire: “Va bene, fate a
modo vostro. Non volete la Mia Chiesa. Tenetevi la vostra, secondo i
vostri piaceri. Addio per ora. Tornate a contattarMi non appena vorrete
di nuovo la Mia Chiesa. Nel frattempo, la terrò in vita
nell’angoscia. Aspetto di avere vostre notizie. Vi amo ancora”.
Kyrie eleison