Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
alla lotta che la Fraternità San Pio X deve condurre per la
consacrazione di nuovi vescovi – Parte prima.
Se solo le anime potessero
vedere la vera lotta!
Allora si rivolgerebbero a Dio e non avrebbero più paura.
Quando si parla di Chiesa Cattolica nulla è più normale,
per così dire, delle lotte per la scelta dei futuri vescovi,
dato che dai vescovi dipende il futuro della Chiesa da cui dipende il
futuro
dell’umanità. Per due motivi principali. In primo luogo, i
vescovi sono il perno amministrativo della Chiesa, e le loro diocesi
fungono da congiunzione tra il Papa e il suo gregge mondiale. Il Papa
è il Viceré di Cristo Re, ma ogni vescovo diocesano
è – o dovrebbe essere – Principe a pieno titolo della propria
parte di gregge. In secondo luogo, i Cardinali sono normalmente
nominati tra i vescovi e il Papa è eletto tra i cardinali, in
modo che la massima autorità della Chiesa provenga dai vescovi.
Umanamente parlando, dove vanno i vescovi normalmente va la Chiesa.
È quindi perfettamente normale che nel 1988, sotto il governo
umano ufficiale della Chiesa, completamente in preda all’eresia mortale
del modernismo, Monsignor Lefebvre abbia capito che doveva consacrare
dei vescovi per conto proprio anche senza l’approvazione di Roma,
perché la sua Fraternità San Pio X non sarebbe stata in
grado di sopravvivere con i soli vescovi che la Neochiesa modernista
gli avrebbe fornito. E di conseguenza fu altrettanto normale che a
causa dell’assenza del loro eccezionale Fondatore e di 24 anni di
coesistenza con i sempre più letali modernisti romani, durante
il Capitolo Generale del 2012, la FSSPX dimostrasse di sottovalutare il
pericolo di Roma. Così come è altrettanto normale che nel
2023, la Neofraternità stia contrattando con gli astuti romani
una candidatura al vescovado su cui entrambi possano essere d’accordo.
Dato il peccato originale, sarà normale che i romani vinceranno
la lotta.
In superficie questa lotta si manifesta con indizi riportati qua e
là, di maggiore o minore attendibilità. Per esempio, ora
sembra che non ci sia mai stata la volontà di ricominciare a
“vederci più chiaro”, nel modo suggerito da questi “Commenti”
due settimane fa, così che ora tutti i nodi vengono al pettine:
se insisto nel rispettare i cattivi, sarò vittima della
cattiveria. Non posso mangiare con il diavolo senza un lungo cucchiaio
con cui tenerlo a distanza.
D’altra parte, sembra che Roma stia offrendo il vescovado a un ex
economo generale della FSSPX, che però aveva litigato con il
Superiore Generale alcuni anni fa e si era rifugiato dal suo amico a
Roma: Papa Bergoglio.
Dopo tutto, come potrebbe la FSSPX lamentarsi del fatto che un amico
personale del Papa sia stato messo a sua disposizione? In
realtà, la FSSPX si è aperta al campo modernista a cui
non appartiene. Tra il 1988 e il 1991, quando l’Arcivescovo
morì, la sua determinazione a non avere più nulla a che
fare con i modernisti, finché questi non fossero tornati alla
Fede, non fu forse la sua ultima grande lezione per i sacerdoti della
sua amata Fraternità?
Tuttavia, gli indizi in superficie non rispecchiano pienamente la lotta
sottostante. La lotta è ciò che conta, e non c’è
nulla di meramente chiacchierato o incerto al riguardo.
Il buon Dio ha creato il nostro universo come fosse un trampolino per
le nostre anime su cui rimbalzare per la breve durata delle nostre vite
terrene, e per elevarci fino al Paradiso, con o senza un periodo di
Purgatorio, a seconda di come abbiamo scelto liberamente di trascorrere
queste vite. Ma Egli ha voluto darci solo un Paradiso veramente di
prima classe, e questo significa che necessariamente ci abbia frapposto
alcuni avversari di prima classe sulla via del Paradiso, in particolare
il mondo, la carne e il diavolo.
Il loro male, ogni volta che di peccato si tratti, Egli non potrebbe
mai causarlo direttamente, ma lo permetterebbe. Perciò
creò moltitudini di angeli, pur sapendo che Satana e i suoi
seguaci si sarebbero allontanati da Lui, pur sapendo che avrebbero
tentato, per farli cadere con loro, la maggior parte degli uomini che
avrebbe creato in seguito. E per questo la Sua Giustizia ha creato
l’Inferno necessario per punire gli angeli e gli uomini che cadono.
Quindi, la vera lotta per la scelta dei vescovi Cattolici si combatte
tra Dio, che vuole popolare il Paradiso, e il Diavolo, che vuole
popolare l’Inferno. E i veri combattenti dalla parte di Dio in questa
lotta cosmica sono meno quelli che ricorrono ai carri armati, ai razzi
o ai sottomarini, che quelli che ricorrono alla preghiera e al
sacrificio soprannaturale, per esempio con una mitragliatrice tascabile
da 50 proiettili che sconfigge per davvero il Diavolo: il Rosario.
Che Dio benedica ognuno di voi, specialmente chi lo usa tre volte al
giorno. Avrete una bella ricompensa.
Kyrie eleison