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il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo

Pubblichiamo
alla necessità di praticare la carità, soprattutto
tra cattolici.
La verità è del
tutto indispensabile, suprema!

Sì, ma non è niente se ci manca la carità.

Carità !

Cari lettori, voi o io possiamo essere i più grandi
dei Restradcats (“Resistenti” Tradizionali Cattolici), ma se non
abbiamo una vera carità verso il prossimo, allora, come dice San
Paolo, “possiamo avere tutta la Fede per spostare le montagne, ma senza
la carità siamo come un bronzo suonante o un cembalo squillante
. . . siamo un niente . . .” ( I Cor
XIII, 1–3).

Cari amici, per caso vi imbattete in qualche bronzo o cembalo su
Internet? Se lo fate, è comprensibile.

“Percuoti il pastore e le pecorelle del gregge si disperderanno”
è una citazione di un profeta dell’Antico Testamento ( Zaccaria XIII, 7) applicata da
Nostro Signore alla Sua stessa situazione nell’Orto del Getsemani ( Mt XXVI, 31), quando fu talmente
percosso dai servi del Tempio che tutti gli undici Apostoli rimasti,
dopo il tradimento di Giuda, rimasero completamente confusi e
abbandonarono il loro divino Maestro.

Quindi, se oggi Papa Bergoglio viene percosso dallo stesso modernismo
che ha percosso i suoi cinque predecessori Conciliari, ciò
significa – dal 1965 al 2023 – 58 anni di profonda confusione ai
vertici della Chiesa. Allora chi può sorprendersi se le pecore
cattoliche si disperdono? O se si rivoltano l’una contro l’altra e si
attaccano? Non è forse in gioco la nostra salvezza eterna?
Quindi la tentazione di rivoltarci contro il nostro prossimo e di
iniziare a suonare come un bronzo o un cembalo è forte, ma
bisogna resistere.

Proviamo per un attimo a metterci al posto di Dio Onnipotente.

Fin dall’eternità Dio sapeva che Adamo ed Eva sarebbero caduti e
che, da quel momento in poi, senza la Sua misericordia l’umanità
sarebbe decaduta, prima e dopo il Suo più grande intervento, che
fu naturalmente l’Incarnazione di Suo Figlio e la fondazione della Sua
unica vera Chiesa.

Questa Chiesa, Egli decretò, sarebbe stata edificata in circa
500 anni, nel Mondo Antico; avrebbe trionfato per circa 1000 anni, nel
Medioevo; e poi sarebbe decaduta per altri 500 anni circa, fino al
mondo moderno.

Alla fine di questi circa 2000 anni, Egli ha decretato non un altro
trionfo di 1000 anni ma, come ci ha detto Suo Figlio, la virtuale
scomparsa della Sua Chiesa: “ Quando
verrà il Figlio dell’uomo, troverà la Fede sopra la terra? ”
( Lc XVIII, 8). (Possiamo non
capire questo decreto di Dio, ma la citazione dice quello che dice).

Tuttavia, come potrebbe la Sua Chiesa scomparire virtualmente se sempre
avesse buoni Papi, vescovi e sacerdoti? Soprattutto Papi, perché
Lui stesso ha costruito la sua Chiesa su Pietro ( Mt XVI, 18; Gv XXI, 15–17). Ne consegue che
verso la fine del mondo sarebbe Dio stesso a decidere
dall’eternità di permettere una sequenza di una mezza dozzina di
Papi (oggettivamente) cattivi, come quelli che abbiamo visto dal
Vaticano II in poi.

Questi sei Papi in particolare non sono stati colpa di Dio, ma di tutti
gli esseri umani, in particolare dei sacerdoti cattolici che nel corso
dei secoli hanno costruito l’odierna apostasia mondiale per espellere
il Creatore dalla Sua stessa Creazione e prendere il Suo posto.

Tuttavia, l’apostasia non si sarebbe mai affermata senza il Suo
permesso. Ma è stato Dio stesso a scegliere di far dipendere la
Sua Chiesa da Pietro, nel qual caso ha ovviamente previsto con il Suo
stesso permesso Papi inadeguati che avrebbero disperso le pecore
cattoliche.

In questo caso, come può Dio non avere una misura speciale di
comprensione e di misericordia per esse, a meno che anch’esse non
vogliano liberarsi di Lui?

E anche in questo caso, il Sacro Cuore non dice forse: “ho compassione
del popolo” ( Mc VIII, 2)?

In tal caso, seguendo l’esempio divino, non dobbiamo, noi Restradcats,
avere ancora più compassione, soprattutto verso i nostri
fratelli cattolici ( Gal VI,
10)? E teniamo presente che molti non cattolici sono spinti a pensare a
Dio a partire dai problemi apparentemente insolubili del mondo di oggi,
così che molti di loro potrebbero facilmente finire tra gli
ultimi che saranno primi, mentre se noi stessi non pratichiamo la
carità, potremmo facilmente finire tra i primi che saranno
ultimi ( Mc X, 31).

Nostro Signore disse ai Suoi apostoli che sarebbero stati riconosciuti
come Suoi seguaci dall’amore che avrebbero avuto gli uni verso gli
altri ( Gv XIII, 35). Non ci
sono forse alcuni cattolici della Tradizione che attualmente
scandalizzano le anime per la mancanza di carità reciproca? Ne
risponderemo davanti al tribunale di Dio, soprattutto dopo i doni che
abbiamo ricevuto da Lui per riuscire a conservare la Fede oggi.

Kyrie eleison