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seminaristi – III

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo all’ingresso
di 79 nuovi seminaristi nei seminari della Fraternità San Pio X
– Parte terza.
Abbiate pazienza, molte bugie
saranno presto bandite.

Ci penserà l’ira di Dio a farle svanire.

Nelle due scorse settimane questi “Commenti” hanno presentato
l’apparente buona notizia relativa al numero record di nuovi
seminaristi, per il nuovo anno scolastico, nei quattro seminari
maggiori della “Fraternità San Pio X”, ma si sono anche
interrogati se quella buona notizia è tanto reale quanto
apparente. Perché, proprio come il Vaticano II (1962–1965) ha
ufficialmente sostituito la vera Chiesa Cattolica con la Neochiesa
conciliare, centrata sull’uomo invece che su Dio, così il
Capitolo Generale della Fraternità del 2012 ha ufficialmente
sostituito la vera Fraternità di Mons. Lefebvre con una
Neofraternità essenzialmente diversa. Ciò che resta da
dimostrare è se quanto accaduto alla FSSPX nel 2012 possa
mettere in dubbio la bontà delle 79 nuove vocazioni sacerdotali.

Ora, sicuramente lode a Dio per così tanti giovani che ancora
oggi hanno abbastanza fede, coraggio e buona volontà da voler
essere sacerdoti tradizionali, e lode anche alla Neofraternità
per aver conservato abbastanza della Tradizione Cattolica da attrarre
questi giovani.

Tuttavia, nei seminari sotto il controllo dei successori di Monsignore,
impareranno ciò che avrebbero imparato quando ne aveva il
controllo Monsignore? Sicuramente no. E questo conta? Sicuramente
sì. E in cosa consiste la differenza?

Prima del 2012, il principio stabilito da Monsignore su cui si fondava
la politica ufficiale della Fraternità con Roma, era che non
può esserci un accordo meramente pratico tra la FSSPX e la
Neochiesa senza che ci sia prima un accordo dottrinale, in altre parole
la Verità viene prima dell’Autorità.

Al contrario, poiché nel 2012 un simile accordo dottrinale
sembrava impossibile, il Capitolo Generale di quell’anno stabilì
come principio che anche senza un accordo dottrinale sarebbe stato
possibile e auspicabile un accordo pratico con Roma, cioè la
cordialità con l’Autorità anche senza la Verità.

Ora, per correttezza nei confronti della Neofraternità,
ciò non significava accettare né il Vaticano II (la
teoria del modernismo) né la Nuova Messa (la sua pratica), in
modo che la Neofraternita non potesse essere accusata di abbandonare
completamente la Verità.

Ma mentre Monsignore aveva interrotto dopo il 1988 ogni contatto
pratico con i modernisti infedeli, al contrario, non appena egli
morì nel 1991, i suoi successori rinnovarono quei contatti
pericolosi ma presumibilmente innocui (c’è infatti qualcosa di
più scivoloso o contagioso dell’eresia modernista?).

E mentre Mons. Lefebvre ha coronato la sua lunga e illustre carriera di
Vescovo Cattolico salvando la Tradizione Cattolica (la Verità)
per l’intera Chiesa, consacrando quattro vescovi per assicurare la
sopravvivenza della Fraternità nel 1988 contro l’espressa
condanna del Papa (l’Autorità); e mentre Mons. Viganò
continua sulle sue gloriose orme (la Verità) denunciando
chiaramente e pubblicamente i crimini indicibili degli attuali
ecclesiastici (l’Autorità) e dei leader mondiali; al contrario,
la Neofraternità ufficiale tace o critica Mons. Viganò
(la Verità), e si rimette all’apparente Autorità, tanto
sulla questione dell’abominevole “vaccino Covid”, quanto a riguardo di
Papa Bergoglio, affinché questo famigerato assassino della
Tradizione Cattolica dia la sua approvazione ufficiale alla
consacrazione dei vescovi della Tradizione!

Del resto, Don Schmidberger (Superiore generale della FSSPX dal 1982 al
1994) non ha confermato ad un laico che ad oggi la FSSPX non sta
consacrando nessun vescovo perché aspetta il via libera da Papa
Bergoglio? E la Neofraternità non ha nessun altro da incolpare,
se non se stessa, per aver spinto nel 2012 la FSSPX in questo vicolo
cieco!

Ma mira a condurre i 79 nuovi preti in quello stesso vicolo cieco?

Pazienza. In termini mondani, il problema fondamentale è che
Mons. Lefebvre era un vecchio lupo mentre i suoi successori sono stati,
relativamente parlando, cuccioli di lupo. Conosceva l’antica Fede e i
vertici dell’antica Chiesa, mentre è difficile per i giovani
conoscerli, e prese sul serio l’antica dottrina, sapendo che la
Verità Cattolica redime il mondo.

Dio è amore, sì, ma senza Verità come
può essere il vero Dio?

«Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per
rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla
verità, ascolta la mia voce» ( Gv . XVIII, 37).

Seminaristi, vecchi o nuovi, ascoltiamo la Sua voce!

Kyrie
eleison.