Un’autentica scomunica può avere
solo una di due forme.
Le “scomuniche” del luglio 1988, non avendo alcuna forma,
non furono autentiche.
“Scomuniche”
Dal momento che circola la voce che Roma potrebbe rimettere le
“scomuniche” dei quattro vescovi della Fraternità San Pio X,
comminate dal cardinale Gantin in occasione della loro consacrazione
episcopale da parte di Mons. Lefebvre nel 1988, può essere
opportuno mettere le cose in chiaro su uno o due punti.
Primo e più importante, quelle “scomuniche”, fin dal momento in
cui vennero comminate, non furono né valide né degne di
essere prese sul serio. Una valida scomunica della Chiesa può
essere positiva (ferendae sententiae)
o automatica (latae sententiae):
positiva, quando le autorità della Chiesa dichiarano con una
sentenza canonica (nei buoni tempi andati con la solenne cerimonia
della “campana, libro e candela”) che l’autore del reato non appartiene
più alla Chiesa; automatica, quando l’autore del reato viola
così chiaramente certe leggi della Chiesa da incorrere nella
scomunica con la sua sola azione (ipso
facto) con la quale si è posto da sé fuori dalla
Chiesa.
Ora, nel 1988, non vi fu alcuna sentenza canonica o cerimoniale di
scomunica. Né vi fu, in base al diritto canonico, una
qualsivoglia scomunica automatica, perché Monsignore agì
per il bene della Chiesa (Nuovo Codice, Canone 1323, numero 4), e anche
se egli avesse oggettivamente sbagliato nel pensarla così, non
sarebbe incorso nel pieno rigore della legge, in questo caso nella
scomunica, perché era sicuramente e soggettivamente convinto di
agire per il bene di tutta la Chiesa (Nuovo Codice, Canone 1324, §
1, numero 8). Pertanto non vi fu affatto scomunica.
Quello che Roma fece, fu di dichiarare, senza sentenza canonica o
cerimonia, che le scomuniche erano automatiche, mentre invece per la
legge della Chiesa non lo erano. Ne consegue che la Fraternità
non può chiedere che le “scomuniche” vengano rimesse con una
qualche forma che comunque potrebbe implicare che fossero valide.
D’altra parte ogni remissione unilaterale delle “scomuniche” da parte
di Papa Benedetto XVI, qualunque sia la forma che possa avere, potrebbe
essere, in queste circostanze, un coraggioso atto di giustizia. Tutti i
neo- modernisti lo odierebbero per questo, a meno che non sperino che
possa aiutare a dissolvere la resistenza della Tradizione, ma Dio
Onnipotente potrebbe certamente ricompensarlo per il suo ripristino
della verità, soprattutto se la sua intenzione fosse retta.
Signore Gesù Cristo, abbi pietà della tua Chiesa!
Kyrie Eleison.