Italiano

CONTAMINATION (EC 186)

Un
Italiano osserva come Benedetto XVI sia riuscito a smantellare molta
resistenza cattolica in Italia. Ci vuole chiarezza di pensiero e di
linguaggio.

Contaminazione liberale
Se il liberalismo in senso lato può essere definito come la
liberazione dell’uomo da Dio (si veda il Commento della settimana
scorsa), allora si può dire che il cattolicesimo liberale del
XIX secolo, derivato dalla Rivoluzione Francese (1789), abbia avuto un
largo successo nel liberare la politica da Dio, mentre il
modernismo liberale dei primi del XX secolo sia stato il tentativo
fallito di liberare da Dio la Chiesa
Cattolica, tentativo soffocato da San Pio X. E tuttavia,
tale tentativo è riuscito mezzo secolo più tardi anche al
di là dei migliori sogni liberali, col Concilio Vaticano II.
Qui di seguito riporto un’altra recente testimonianza che ho ricevuto
dall’Italia, nella quale si fa notare come il tradizionalismo liberale
sia adesso al lavoro per liberare da Dio la Tradizione cattolica (ah,
se avessimo solo la metà della perseveranza del Demonio!)
:–
“Dopo la liberalizzazione della Messa Tridentina col Motu Proprio di
Benedetto XVI del 2007, una gran quantità di cattolici si
è avvicinata alla Tradizione, ma in essa la qualità
è variegata. Com’era inevitabile, l’incremento numerico ha
condotto verso la Tradizione molti cattolici che non erano mai stati
convinti della sua importanza e che avevano un’idea sostanzialmente
soggettiva della Tradizione, vale a dire che la consideravano
facoltativa per i fedeli e non obbligatoria.
Da questo punto di vista, anche se Benedetto XVI ha detto alcune cose
utili nel suo discorso programmatico del 22 dicembre 2005, i suoi
effetti sono stati disastrosi.
“La fiducia nel Papa ha poi fatto sì che ogni pensiero critico
sulla liturgia, sulla catechesi e sulla dottrina moderne, passasse in
secondo piano. Operare distinzioni o chiarire confusioni rendeva
largamente impopolari. Ciò nonostante, l’annuncio di Assisi III
ha procurato un forte scompiglio in questo ampio e variopinto ambito
tradizionale e i nodi sono venuti al pettine. Sono scoppiati i
contrasti e sono emerse le prime divisioni.
“Benedetto XVI è riuscito a contaminare il promettente
potenziale dei giovani cattolici legati o vicini alla Tradizione ed
è riuscito a creare delle divisioni. Buona parte di questo
potenziale è oggi rovinata, anche se si può sperare che
con l’aiuto di Dio molti altri giovani finiranno col parlare e col
comportarsi in modo ortodosso. Quanti saranno i fedeli che
abbracceranno con tutto il cuore la giusta causa della Chiesa? Occorre
aspettare che la confusione decanti perché possano mostrarsi
degli uomini di buona volontà e di rinnovato vigore.
“Testimoniare la Tradizione richiede più che mai
puntualizzazioni chiare e ferme. Ogni tentennamento può
risultare solo dannoso. Nel frattempo occorre combattere, accentuando i
toni ovunque occorra e indicando più apertamente i mali della
nuova Chiesa conciliare di Benedetto XVI. L’opinione pubblica in Italia
è molto lontana dai veri problemi della Chiesa. Qui i fedeli
cattolici, praticanti o no, hanno imparato da secoli che ciò che
dice il Papa è Vangelo. Sono figli del nostro tempo.”
Questa testimonianza indica sicuramente che la marginalizzazione di
Ecône da parte dei dirigenti della Chiesa, nel 1975, e la sua
drastica condanna con la “scomunica” del 1988, hanno contribuito a salvare la
Tradizione cattolica dalla contaminazione.
Perché si raggiunga lo stesso scopo, dovrà il Signore
Iddio permettere altra divisione e altra marginalizzazione?
Speriamo piamente di no!
Kyrie eleison.