Un film americano che descrive uno scontro
all’interno di una parrocchia cattolica durante il Vaticano II
suggerisce l’imminente rovina della Chiesa.
Chiesa empia
Un interessante
affresco della Chiesa cattolica preconciliare è tratteggiato in
un recente film, titolato “Il dubbio”. Il film non contiene scene di
nudo, linguaggio scurrile o violenza, eccetto quella verbale in un paio
di accese discussioni, ed ha procurato alla famosa attrice
protagonista, Meryl Streep, un prestigioso premio per la sua
interpretazione della parte della Madre Superiora di un convento di
Brooklyn nella New York del 1964.
Il film è incentrato sullo scontro tra lei e il parroco locale.
Entrambi sono direttamente interessati nella gestione della scuola
parrocchiale, dove la Madre Superiora scopre che il parroco avrebbe
molestato uno dei ragazzi. Lei si propone di smascherarlo, e arriva
alla convinzione che sia colpevole. Tuttavia, il risultato della sua
inchiesta è che il prete viene promosso dal suo vescovo e
mandato nella migliore parrocchia della diocesi. Il film termina con la
donna di ferro che si scioglie in lacrime.
A prima vista lo scontro è tra una suora della vecchia Chiesa e
un prete della Chiesa conciliare. La prima è presentata come una
che tiene alla disciplina rigorosa e che possiede una conoscenza
antiquata della natura umana e dei ragazzi, e usa un bagaglio di
onorevoli metodi e stratagemmi atti a tenere sotto controllo i ragazzi
e in linea il prete. Questi invece è presentato come uno che
nutre dei dubbi sulle vecchie certezze – da qui il titolo del film – e
che tratta i ragazzi e le sorelle con un accento molto più
moderno sull’amore, amore dialogante!
Ora di sicuro e certo il prete in difficoltà e la gerarchia che
lo tira fuori dai guai appartengono alla Chiesa Conciliare, e
prefigurano una scena fin troppo familiare. Ma quando vediamo la Madre
Superiora in lacrime perché il prete è stato promosso,
dobbiamo chiederci: perché sta cedendo? – Non viene mostrato
quando poi si riprende. Lei crede in Dio o nel suo vescovo? Se credeva
in Dio, come poteva lasciarsi abbattere così? Se lei è
così scossa, deve aver creduto troppo umanamente nell’umana
gerarchia, che l’ha abbastanza sicuramente abbandonata.
Così, mentre il dramma meramente umano si svolge tra due
persone, il vero dramma per i cattolici che hanno occhi per vedere sta
in una Chiesa che collassa completamente perché manca di Dio. La
Madre si aggrappa umanamente ad una decente disciplina, ma nulla nella
interpretazione di Meryl Streep suggerisce che sia ancorata in Dio.
Ancor meno ancorato a Dio è il prete che poggia l’amore umano
sul dubbio.
La Chiesa del 1964, come qui viene presentata, è stata
condannata.
Kyrie eleison.