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EXTRARCHAL COGITATION (EC 76)

Un americano che “pensa fuori dagli schemi”
prevede che tutti noi saremo obbligati a fare lo stesso. Ma noi
dobbiamo tornare a Dio.

Riflessioni fuori dagli schemi
“Archa, archae”
è il latino per “cassa”. Pensare fuori dalla “cassa” [in questo
caso intesa come “schema predefinito”] non è un’attività
molto popolare – chi vuole vedere scossa la propria confortevole
routine mentale? – ma le circostanze potrebbero imporcelo. Potrebbe non
essere una cattiva idea utilizzare tale modo di pensare il prima
possibile. Ecco alcune considerazioni di un americano, James Kunstler,
che non ha paura a riflettere “fuori dagli schemi”!
Egli  dice che: il recente susseguirsi di massicci salvataggi da
parte del governo USA di mega-banche e mega-società TBTF (Too
Big To Fall = troppo grandi per fallire), non è meglio di
iniezioni di fluido per l’imbalsamazione in un corpo morto. Peggio
ancora, la corrispondente fabbricazione di migliaia di miliardi di
dollari dal nulla, garantisce virtualmente una iper- inflazione nel
giro di 6-18 mesi. Ma se il dollaro è distrutto, come faranno
gli USA a pagare il petrolio importato? E senza petrolio, cosa
accadrà del nostro modo di vita basato interamente su di esso?
Inoltre, con il collasso della piramide del debito, cosa sarà
dell’intera fantasyland costruita, come le case e le auto di tutti, a
forza di crediti e debiti? La gente dovrà tornare al reale, in
contrasto con l’attività virtuale. Tornare alla distribuzione
della proprietà e alla coltivazione del cibo, come prima
dell’arrivo della petrolio-agricoltura. Tornare alla terra, o al caos
sociale! Dobbiamo cominciare a pensare – fuori dagli schemi – alle
energie alternative in sostituzione del petrolio, alla produzione
invece che al consumismo, al localismo in luogo del globalismo.
Kunstler riconosce che una “malattia da rimbecillimento” ha “divorato i
nostri cervelli”, ma ripone ancora la speranza nella giovane
generazione di Americani che si renderà conto che questa crisi
offre l’opportunità di ricostruire, e spera che un rivivificato
popolo americano si rimetterà in carreggiata. Vorrei condividere
la sua speranza, ma tutta la questione è religiosa, ed egli il
più vicino riferimento alla menzione di Dio lo fa quando dice
che “la crisi sta portando direttamente alle vacanze di Natale”!
Eppure, come dice il Salmista, costruire la città senza Dio
è costruire invano (Salmo CXXVI). E come dice Nostro Signore: “Chi non raccoglie con me, disperde”
(Mt. XII, 30). Tutta la
sofferenza che ci aspetta nel prossimo anno sarà permessa da Dio
per uno scopo supremo: aiutarci a salvare le nostre anime per
l’eternità. Se il crollo del nostro ridicolo paradiso in terra
può indurci a volerne costruire anche solo uno vero,
potrà essere necessario aumentare la dose di sofferenza fino a
quando non si arrivi al punto.
Kyrie eleison.