Un altro
commentatore su Internet chiede che gli Stati riprendano il controllo
del denaro ai banchieri privati. Ma chi custodirà i suoi nuovi
guardiani?
Il Bambino necessario
Oggi, nelle notizie si trova costantemente la crisi
economico-finanziaria mondiale, specialmente in Eurolandia. Un
commentatore olandese (Courtfool.info) propone per il suo paese una
soluzione classica: togliere la moneta di Stato dalle mani dei
banksters. Il Natale può sembrare uno strano momento per
occuparsi di questi problemi di denaro, ma tutta la questione consiste
nel capire se le soluzioni apparenti sono soluzioni reali.
A parte la possibilità che l’Euro sia stato positivamente
concepito come un mezzo per costringere all’unità politica una
varietà di nazioni europee, esso, in quanto moneta comune di una
dozzina di economie nazionali molto diverse, si è rivelato
difettoso fin dall’inizio. Inizialmente, esso ha permesso ai paesi
membri più poveri di prendere in prestito e spendere, prendere
in prestito e spendere, mentre ha aiutato le nazioni più ricche
ad esportare e prestare, esportare e prestare. Ma il processo non
poteva andare avanti per sempre. Quando i paesi più poveri non
hanno più potuto gestire neanche l’interesse sui loro debiti,
anche per i paesi più ricchi si è presentata la minaccia
della paralisi delle loro economie, a causa del fallimento delle loro
banche maggiori che avevano concesso prestiti insensati.
A questo punto la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea e il
Fondo Monetario Internazionale hanno cooperato per fornire
finanziamenti d’emergenza, in altre parole per risolvere il problema
del debito con ulteriore debito! In ogni caso, una condizione per
ricevere questi fondi è che i paesi disperatamente indebitati
devono sottomettersi alla tutela internazionale, che, imponendo dei
tagli impopolari alle spese fatte dai governi nazionali, renderà
questi sempre meno in grado di governare. I governi ricchi, dal canto
loro, devono rendersi altrettanto impopolari, tagliando le spese per
coprire le perdite in cui sono incorse le loro maggiori banche con i
loro prestiti insensati – dice M. de Ruijter.
A questo punto ecco la sua soluzione. Che egli dice essere semplice.
Invece di versare dozzine di miliardi in un Euro che presto o tardi
è destinato a sparire, e invece di avere le agenzie
internazionali che impongono i tagli alla spesa, “possiamo introdurre
la moneta di Stato”. Una banca centrale statale rimpiazzerà
l’attuale banca centrale, la quale, come in quasi tutti gli Stati del
mondo, è sotto controllo privato. La banca statale sarà
la sola autorizzata a stampare moneta. Tutti i prestiti verranno
finanziati con la moneta di Stato. A tutte le banche private o non
statali sarà vietato creare denaro dal nulla, in altre parole
verrà proibita la riserva bancaria frazionaria (cfr. EC
224). Le banche non statali riceveranno un compenso per i loro
servizi, ma non sarà loro consentito di addebitare gli interessi.
E chi controllerà questa banca statale? Mr. De Ruijter scrive:
“Sarà sotto la responsabilità del Ministero delle
Finanze, che sarà controllato dal Parlamento. Una commissione di
competenti controllerà a lungo termine l’interesse del sistema
monetario”.
Benissimo. Ma, Mr. de Ruijter, chi curerà la preparazione di
questi “competenti”? In quale scuola impareranno veramente a prendersi
cura del bene comune? E che motivazione sarà data a costoro,
tanto forte da impedire che cadano sotto il controllo astuto dei
banksters? La democrazia? Ma è la democrazia che ha fatto
sprofondare l’Europa nel disordine attuale!
Vi è una sola soluzione, reale e completa: il Bambino
Gesù nella mangiatoia di Betlemme. Felice Natale, cari lettori
(e grazie a tutti voi che mi avete mandato una cartolina di Natale, e
grazie anche a quanti non me l’hanno mandata!).
Kyrie eleison.