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CARDINAL PIE I (EC 363)

Un
Cardinale ha previsto come la Chiesa si ridurrà
In questi tempi ultimi, eppure
mai affonderà.

Cardinale Pie – I
Il
Cardinale Pie (1815-1880) è stato un grande uomo di Chiesa del
XIX secolo in Francia, uno dei più grandi difensori della Fede
contro quel liberalismo che stava divorando il mondo a partire dalla
Rivoluzione Francese (1789). Papa Pio X teneva le sue opere sul
comodino e le leggeva costantemente. Senza dubbio la profonda
comprensione delle idee chiavi che guidano il mondo moderno, espressa
dal Cardinale, ha svolto un ruolo importante nel consentire a Pio X di
ottenere una tregua di 50 anni, diciamo dal 1907 al 1958, nella rovina
della Chiesa cattolica.
Rovina? Ma la Chiesa cattolica non può rovinare! È vero,
per la protezione di Dio essa durerà fino alla fine del mondo (Mt. XXVIII, 20), ma al tempo
stesso, dalla parola di Dio sappiamo che per allora la Fede si
troverà difficilmente sulla terra (Lc. XVIII, 8), e sarà in
balia delle forze del male per sconfiggere i santi (Ap. XIII, 7). Si tratta di due
passi importanti da tenere a mente in questo 2014, perché tutto
intorno a noi oggi ci dice che i seguaci di Cristo devono essere
preparati ad un’apparente sconfitta dopo l’altra, ad esempio, la caduta
della Fraternità San Pio X.
Ecco cosa diceva il Cardinale Pie in proposito, circa 150 anni fa!: –
“Lottiamo, sperando contro la stessa speranza, è questo che
voglio dire ai cristiani deboli di cuore, schiavi della
popolarità, adoratori del successo e scossi dalla minima
avanzata del male. Visto il loro sentire, possa Dio risparmiare loro le
agonie della prova finale del mondo. E tale prova è prossima o
ancora lontana? Nessuno lo sa, e io non oso fare congetture. Ma una
cosa è certa: che più ci si avvicina alla fine del mondo,
più saranno gli uomini malvagi e ingannevoli a prendere il
sopravvento. La Fede difficilmente si troverà sulla terra, il
che significa che sarà quasi scomparsa dalle istituzioni
terrene. Gli stessi credenti difficilmente avranno il coraggio di
professare la loro fede in pubblico, o nella società.
“Scissione, separazione, divorzio degli Stati da Dio, che per San Paolo
erano un segno che indicava la fine, progrediranno di giorno in giorno.
La Chiesa, pur restando sempre
una società visibile, sarà ridotta sempre più alle
dimensioni personali e domestiche. Quand’era agli inizii essa
diceva di essere costretta e chiedeva più spazio per respirare,
ma con l’approssimarsi della sua fine sulla terra, dovrà
combattere una battaglia di retroguardia centimetro per centimetro,
circondata com’è da ogni lato. Quanto più ampiamente si
è sviluppata nelle epoche precedenti, tanto maggiori saranno gli
sforzi per tagliarla fuori. Alla fine la Chiesa subirà quello
che sembrerà essere una vera e propria sconfitta, e alla Bestia
sarà dato di far guerra ai Santi e di sopraffarli. L’insolenza
del male raggiungerà il culmine.”
Sono parole profetiche, che diventano ogni giorno sempre più
vere, per niente piacevoli da ammettere, ma che sono fondate sulla
Scrittura. Un saggio Anglicano (il “vescovo” Butler) disse nel XVIII
secolo: “Le cose sono quelle che sono. Le loro conseguenze saranno
quello che saranno. Perché allora dovremmo cercare di ingannare
noi stessi?” Si noti in particolare come il Cardinale prevedesse
l’impossibilità di difendere la Fede in un ambito che non fosse
solo quello domestico. Non tutti si è d’accordo che siamo
già a questo punto nel 2014. Io vorrei che non fosse vero, ma
almeno per il momento non vedo come si possa avere una società
integra con le persone disintegrate. Quanto contrasto tra noi cittadini
democratici di oggi e il centurione romano del Vangelo che comprese la
sequela del comando e riconobbe come del tutto naturale
l’autorità di Nostro Signore (Mt.
VIII, 5-18) – come lo ha elogiato Nostro Signore!
Pazienza. Vedremo la prossima settimana come lo stesso Cardinale
reagì riguardo a ciò che prevedeva. Non era un
disfattista!
Kyrie eleison.