Un
recente film francese, accessibile su YouTube, presenta testimonianze
storiche e reali sull’Arca di Noè, ancora oggi esistente in cima
al monte Ararat.
Realtà dell’Arca
Se
certuni dubitano che sia possibile un castigo universale, come
dall’avvertimento di Nostra Signora di Akita, ricordino che esso
è già accaduto 5.000 anni fa e quindi può accadere
di nuovo. E se dubitano che sia realmente accaduto il Diluvio
universale al tempo di Noè, guardino su YouTube l’avvincente
film di 53 minuti intitolato “L’Arche de Noé et le
Déluge: Preuves Hisoriques et Scientifiques”. Ahimè.
Sembra che su YouTube non ci sia in inglese un film equivalente
sull’Arca di Noè, ma solo una buona dose di disinformazione. I
nemici di Dio lavorano sodo per tenere lontano da noi una tale prova
clamorosa sulla verità della Bibbia come la reale esistenza
dell’Arca di Noè.
Essa si annida a circa 4.600 metri d’altezza, in una profonda gola al
limite delle nevi perenni del monte Ararat, sul confine turco-armeno.
Il luogo è di difficile acceso perché per la maggior
parte dell’anno è coperto dai ghiacci e per tutto l’anno
è minacciato dall’alto da possibili valanghe, mentre in basso
sussiste il pericolo di briganti e di guerre civili locali. Il film
francese, dopo essersi riferito ai racconti sul Diluvio, identici in
molte lingue antiche anche per lo stesso nome di Noè, prosegue
con una lunga lista di noti visitatori dell’Arca nel corso dei secoli,
34 dei quali, secondo il film, descrivono ciò che hanno visto in
modo notevolmente simile.
L’elenco inizia con un sacerdote caldeo di circa mezzo millennio prima
di Cristo e comprende un vescovo cristiano del 360 d. C. e il famoso
esploratore italiano Marco Polo, del 1269. Nel 1840, un terribile
terremoto spaccò la gola sul lato della montagna dov’è
adesso l’Arca, e la ruppe in due pezzi, separati di circa 30 metri. Nel
XIX e nel XX secolo, vi sono stati numerosi visitatori dell’Arca e
durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, molti piloti americani,
volando sulla montagna, hanno chiaramente riconosciuto un grande
manufatto marinaro, di colore scuro e a forma di chiatta. Essi erano
certi di trovarsi al cospetto dell’Arca di Noè. Infine, ai
giorni nostri, nel 2007, un gruppo di esploratori turchi è
penetrato all’interno dell’Arca e ha fatto delle riprese, reperibili su
YouTube, indipendentemente dal film francese.
Il film si conclude con un’affascinante speculazione di moderni
scienziati e geologi, riguardo alla massa d’acqua che la Bibbia dice
abbia superato di 7 metri le montagne più alte (di allora) (Gn. VII, 20). Particolarmente degno
di nota è il fatto che la Scrittura dice che l’acqua non
è piovuta solo dall’alto, ma è sgorgata anche dal basso (Gn. VII, 11; VIII, 2). Nel film,
una convincente spiegazione di questo è fornita da un ingegnere
americano, Walter Brown, che suppone che prima del Diluvio vi fossero
delle grandi caverne sotterranee collegate e piene d’acqua, profonde
circa 800 metri e fortemente compresse sotto 10 miglia di spessore
della crosta terrestre rocciosa. Bastò che questa crosta si
fendesse in due ore tutt’intorno alla terra, perché questa massa
d’acqua irrompesse dal basso verso l’alto e cambiasse la faccia della
terra, così da spiegare , suppone l’Ing. Brown, molti elementi
caratteristici della geologia della terra come la conosciamo adesso.
Nel complesso affascinante.
Ma quante persone oggi vogliono sapere dell’esistenza di Dio, del
peccato e del fatto che la devastazione dei territorii sia uno dei
mezzi con cui Dio punisce il peccato? Il film dice che nel XIX secolo,
nonostante i numerosi visitatori dell’Arca, la gente era più
interessata all’evoluzione, che si sbarazza di Dio, piuttosto che
all’Arca, che è chiaramente legata a Lui.
È vero, Dio promise a Noè che non avrebbe più
punito per mezzo dell’acqua (Gn.
IX, 15), ma questo non esclude un’universale pioggia di fuoco. Nostra
Signora di Akita, nel 1973, disse che è questo che incombe su di
noi. Ed è certo che oggi il peccato imperversa fuori controllo,
nel mondo intero.
Kyrie eleison.