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GUIDELINES (EC 36)

Se qualcuno ha paura che la FSSPX si venda
a Roma,
preghi che la direzione della FSSPX non si inganni mai.

Linee duida
Un giovane amico tedesco mi pone alcune domande che
meritano risposte dirette. Ecco come egli esprime la sua preoccupazione
principale:
Domanda: – Con la promulgazione nel
luglio scorso del Motu Proprio di Benedetto XVI che liberalizza
parzialmente il rito tridentino della Messa, sono sorte varie opinioni
e pareri su ciò che esso significhi o può significare per
la Fraternità di San Pio X. Alcuni sono ottimisti. Altri dicono
che è una trappola per la FSSPX. Alcuni arrivano a dire che la
dirigenza della FSSPX sta preparando la sua svendita a Roma… Io ho la
sensazione che i comuni fedeli della FSSPX siano un po’ confusi.
Può fornirmi delle linee guida, in modo che non mi perda in vani
indovinelli o in inutili paure?
Risposta: – Dobbiamo salvare le
nostre anime. Per salvare le nostre anime dobbiamo mantenere la
Fede cattolica, perché “senza
la fede è impossibile piacere a Dio” (Eb. XI, 6). La magnifica
realizzazione di Mons. Marcel Lefebvre, tra il 1970, quando
fondò la FSSPX, e il 1991, quando morì, fu di aver
permesso a molte anime di mantenere la vera Fede in una Chiesa dove
milioni di cattolici stavano perdendola, consciamente o inconsciamente,
perché gli uomini di Chiesa responsabili avevano finito col
credere agli ideali anticattolici del mondo moderno. A partire dal
concilio Vaticano II (1962-1965), essi si sono comportati come
venditori di ghiaccio convinti di dover esporre la loro merce al sole!
E da allora, la Chiesa ha incominciato a sciogliersi davanti ai loro
occhi!
Eppure, essi si aggrappano ancora alle idee anti-cattoliche del
concilio Vaticano II. Accanto al “Motu Proprio” che apparentemente
favorisce la Messa della vera Fede, Benedetto XVI organizza e presiede
le riunioni ecumeniche, le quali, ponendo la religione cattolica su un
piano più o meno uguale a tutte le altre religioni
(ufficialmente rappresentate e tutte necessariamente più o meno
false) sono una grave offesa a Dio. Così, qualsiasi apparente
benevolenza mostrata da Benedetto XVI verso la vera Fede o la vera
Messa, può solo significare che egli vuole riconciliare entrambe
con la religione conciliare e con tutte le altre religioni! Pertanto,
se non è un agente consapevole della Massoneria, che dissolve
ogni verità, in ogni caso è uno che non ha alcuna
comprensione della vera Fede, tale che non può comprendere come
essa sia assolutamente contraria alla religione omocentrica del
Vaticano II.
Domanda: – Allora il “Motu Proprio”
è stato una trappola per muovere la FSSPX (insieme ad altri)
verso la riconciliazione con questa falsa Roma?
Risposta: – Dio solo sa con certezza
quali fossero le intenzioni di Benedetto XVI. Qualsiasi sua
benevolenza nei confronti della Tradizione, della FSSPX, della vera
Messa, per quanto ne sappiamo può essere soggettivamente
sincera. Ma oggettivamente il “Motu Proprio” e la “Lettera ai Vescovi”
che l’accompagna, in alcun modo riconoscono i pieni diritti della vera
Messa o della vera Fede. Quindi, se qualcuno suggerisce il contrario,
con questo dimostra di essere caduto in una trappola.
Domanda: – Eppure c’è stata
molta lode e poca critica del “Motu Proprio” all’interno della FSSPX.
Risposta: – I cattolici hanno così tanta bramosia del ritorno
degli ecclesiastici romani alla Fede, che si rallegrano al minimo
indizio che Roma stia per farlo, purtroppo, però, si può
trattare di un errore. A che serve che un aritmetico dica che due
più due fa quattro, quando si sa che insieme dice, e da lungo
tempo, che fa anche cinque? Ovviamente, egli non ha alcuna nozione
della vera aritmetica. A che serve che Benedetto XVI dica che la vera
Messa non è mai stata abrogata, e che (entro certi limiti) la
liberalizzi, quando insieme organizza continuamente degli incontri
ecumenici? Ovviamente, egli non ha alcuna padronanza della vera Fede.
Domanda: – Che dire della voce che la
FSSPX si stia preparando a svendersi a Roma?
Risposta: – Certamente la FSSPX non ha alcuna intenzione di tradire la
difesa della Fede condotta da Mons. Lefebvre. Quindi, se alcuni dei
suoi membri coltivano qualche seria intenzione di andare con i
neo-modernisti di Roma, è perché essi sono stati
ingannati dal mondo moderno, come tanti prima di loro. Questa volta
l’inganno si sarà basato sull’idea che le cose a Roma siano
migliorate, rispetto al tempo di Monsignore. Ma non è
così. L’apostasia almeno oggettiva è feroce come sempre.
Quindi non posso credere che gli eredi di Mons. Lefebvre si lascino
ingannare fino a questo punto.
Tuttavia, mi sono spesso reso impopolare tra i colleghi della FSSPX,
ricordando il fatto evidente che la Fraternità non ha la
garanzia di indefettibilità che ha la Chiesa cattolica. La FSSPX
potrebbe sbagliare. Ecco perché, visto il servizio che dal 1970
essa ha reso alla Chiesa universale nel custodire la Fede, e visto il
servizio che può ancora rendere, i cattolici devono pregare per
essa, soprattutto per la dirigenza, perché non s’inganni.
Domanda: – Se la Fraternità
San Pio X dovesse essere riassorbita nella Chiesa ufficiale, potrebbe
voler dire che la crisi della Chiesa sia giunta alla fine?
Risposta: – Niente affatto. Che la FSSPX sia “riassorbita” o no, non
è questo il problema. Il problema sono gli ecclesiastici romani,
soprattutto il Papa. Quando essi ritorneranno alla vera Fede, solo
allora la crisi sarà finita.
Domanda: – E se la FSSPX venisse
riassorbita senza che la crisi sia finita?
Risposta: – Il Signore dice: “A
ciascun giorno basta la sua pena”. In altre parole, il ponte si
attraversa quando vi si giunge, come dice il proverbio. Comunque, una
cosa è certa: il Buon Pastore NON PUÒ abbandonare le
pecore che non vogliono abbandonarlo. Niente paura! Se nella Sua
sapienza e provvidenza Egli permettesse alla FSSPX di sbagliare – e
questa è una mera possibilità, non una certezza – Egli
offrirebbe, in qualche modo, a tutte le pecore di buona volontà
tutte le indicazioni e il sostegno di cui avrebbero bisogno per salvare
le loro anime.
Domanda: – Ho lo strano presentimento
di violente tempeste all’orizzonte. Cosa ne pensa?
Risposta: – Nulla mi sembra più probabile. La tempesta
finanziaria si è avviata, e sta aumentando ogni giorno di peso e
velocità. Inevitabilmente ne seguiranno tempeste economiche e
politiche e, come un castigo di Dio, credo anche la III Guerra
Mondiale, che sarà terribile.
“Voi avrete tribolazione nel mondo”,
dice Nostro Signore, “ma abbiate
fiducia, io ho vinto il mondo!” (Gv. XVI, 33).
Kyrie Eleison.