Italiano

INSIDE STORY — I (EC 379)

Se Maria ci dice come salvare la Chiesa,
Tutti gli altri mezzi ci lasceranno in asso.
.

Una storia interna – I
Nel 1917, la Madonna di Fatima disse chiaramente al mondo che la
salvezza della Chiesa e del mondo (“un periodo di pace”) dipendeva da
due cose: non solo dalla Consacrazione della Russia al suo Cuore
Immacolato, da parte del Papa con tutti i vescovi del mondo, ma anche
dal fatto che i cattolici facessero atto di riparazione al suo Cuore,
facendo la Confessione e ricevendo la Comunione, meditando per 15
minuti e recitando un rosario ogni primo Sabato del mese. Quindi nessun
cattolico pensi che non ci sia nulla che possa fare per aiutare la
Chiesa e il mondo a venir fuori dall’attuale crisi spaventosa in cui
entrambi si trovano. Ogni singolo cattolico, corrispondendo alla
seconda richiesta della Madonna, aiuterà il Papa a corrispondere
alla prima.
Ma la risposta a queste richieste della Madonna non è stata
ancora sufficiente. Ad esempio, nel 1930, Papa Pio XI era ben
consapevole di questa richiesta, ma non ha mai attuato la Consacrazione
della Russia. Perché? Secondo Fra Michele della Trinità,
nel secondo dei suoi tre eccellenti volumi su Tutta la verità su Fatima,
fu perché Pio XI in quel tempo era impegnato nei contatti
diplomatici con le autorità russe a Mosca e pensò che la
sua diplomazia fosse un mezzo migliore per trattare con i comunisti,
piuttosto che la Consacrazione della Madonna. Preferì il modo
umano al divino per affrontare il problema, e così,
naturalmente, il problema rimase irrisolto. Il mondo piombò
nella Seconda Guerra Mondiale e la Chiesa fu lacerata all’interno dal
Vaticano II.
Ora, si è venuto a sapere di una storia parallela negli ultimi
dieci anni: la Madonna, attraverso una messaggera, avrebbe chiesto a
Mons. Fellay che la Fraternità San Pio X realizzasse una
Crociata del Rosario per pregare perché si compisse la
consacrazione della Russia. Se questa storia è vera (come io e
alcuni altri sacerdoti crediamo che sia), vale la pena di raccontarla
in alcuni numeri di questi “Commenti”, non per screditare Mons. Fellay
(la cui preferenza per i mezzi umani è comprensibile come quella
di Pio XI – Dio giudicherà), ma per sottolineare quanto permanga
urgente la Consacrazione della Russia, e in particolare la pia pratica
dei primi cinque sabati, anche se quasi 100 anni più tardi. Ma
è vera la storia? In particolare, quanto è affidabile la
messaggera?
Io stesso mi sono imbattuto in lei diverse volte e credo che la sua
storia abbia tutte le probabilità di essere vera, in primo luogo
perché si tratta di una seria persona adulta che dà segno
di dire la verità, ma soprattutto perché quella che lei
racconta è una storia interna che corrisponde, e spiega, un gran
numero di fatti e di eventi ben noti all’esterno, per così dire.
Per quanto riguarda la messaggera i lettori hanno il diritto di
diffidare del mio giudizio personale, ma circa la corrispondenza
perfetta tra la storia interna e i fatti esterni, i lettori potranno
giudicare da sé.
La storia comincia la Domenica del Buon Pastore del 2004, quando la
Beata Vergine Maria apparve alla messaggera e le diede un messaggio da
trasmettere al Vescovo della Fraternità San Pio X. In esso lei
chiese che la FSSPX guidasse i fedeli in una Crociata del Rosario per
la Consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato, la stessa
Consacrazione che il Cielo sta chiedendo dagli anni 1920. Il
convincimento, negli anni 2000, era che se questo fosse stato fatto
come lei chiedeva, si sarebbero finalmente ottenute, attraverso di lei,
le grazie per realizzare la tanto necessaria Consacrazione.
Nel giugno del 2006 la messaggera diede il messaggio personalmente a
Mons. Fellay. Egli ne parlò con lei, ma non sapeva ancora che in
realtà si trattava di una direttiva della Madre di Dio. E
così sulla via del ritorno in Svizzera egli prese una prima
decisione importante.
Come dicono gli americani, “Rimanete sintonizzati”!
Kyrie eleison.