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RESISTANCE, ORGANIZE ? (EC 321)

Quando,
come oggi, il Pastore (Papa) viene colpito e le pecore sono disperse,
non ci sono limiti rigorosi per come le pecore possano organizzarsi.

Organizzare la Resistenza?
Continua il dibattito su se
e come la “Resistenza” odierna dovrebbe essere organizzata (intendendo
con “Resistenza” quella dei già membri o seguaci della
Fraternità San Pio X che, sconvolti dal recente manifesto
cambiamento di direzione di quest’ultima, intraprendono un qualche tipo
di azione per resistere a tale cambiamento). In linea di massima, i
giovani (relativi) vogliono un’organizzazione che coordini l’azione e
la renda più efficace, mentre gli anziani tendono a pensare che,
nelle attuali caotiche circostanze, non sia più possibile o
perfino desiderabile una qualsiasi organizzazione strutturata.
Per cominciare, occorre valutare la portata del caos. Essenzialmente,
esso deriva dal fatto che percosso il pastore, le pecore si disperdono (Zac. XIII, 7; Mt. XXVI, 31). Lo si creda o no,
piaccia o no, per il mondo intero questo pastore è il Papa
cattolico. Come si osserva oggi, se egli impazzisce, nessuno
nell’intero vasto mondo può ripristinare l’ordine. E questo
perché il Dio Incarnato ha fatto della Sua Chiesa il sale della
terra e la luce del mondo (Mt.
V, 13-14) ed ha costituito questa Chiesa come una monarchia,
costituzione che nemmeno il Vaticano II poteva annullare. Pertanto, nessuno può prendere il
posto del Papa, e se questi dice cose del tipo: “Chi sono io per
condannare un omosessuale in cerca di Dio?”, come ha detto recentemente
l’attuale occupante del Soglio di Pietro, “il caos è tornato” (Otello), e c’è poco da fare
a riguardo, salvo pregare perché intervenga Iddio.
Ciò nonostante, Mons. Lefebvre fece tutto quello che poteva e
con la misericordia di Dio creò un’isola di sanità
mentale e di ordine: la FSSPX. Ma, naturalmente, sotto la pressione di
un papa conciliare dopo l’altro, i suoi successori hanno preso le
distanze. Essi si chiedono: “Come si può essere cattolici e
disubbidire al Papa?” – confusione e caos. Tuttavia, Mons. Lefebvre
ebbe un tale successo nell’organizzare
la resistenza al Concilio, che un certo numero di quelli che capiscono
quello che egli fece, desiderano organizzare la resistenza
contro coloro che lo hanno tradito. Ma come può essere
organizzata? È questa la domanda (Amleto).
Un saggio collega, vecchio abbastanza da aver lottato duramente ed
effettivamente a fianco di Monsignore per l’espansione mondiale della
FSSPX negli anni ’70 e ’80, ricorda che in quei primi tempi un certo
numero di sacerdoti che nel mondo intero resistettero con successo al
Concilio, lo fecero indipendentemente l’uno dall’altro e da Monsignore.
Essi lo ascoltarono perché parlava col buon senso cattolico, e
per questo molti di loro riconoscevano la sua autorità morale,
ma nessuno di loro gli obbediva in senso stretto, così come lui
non chiedeva ad essi tale obbedienza. Senza il Papa, l’obbedienza
cattolica strutturata era e rimane impossibile. Il mio collega prosegue
sottolineando che anche la Fraternità di Monsignore ha resistito
alla Chiesa liberale e al mondo per soli 30, forse 40 anni, e adesso la
situazione è abbastanza peggiore di quanto lo fosse ai suoi
giorni. Quando la patria è occupata dall’esercito nemico,
conclude il mio collega, è impossibile organizzare un esercito
di difesa, tutto quello che resta è la guerriglia.
A mio parere, egli descrive accuratamente l’aumento del caos, quando
scrive: “L’ora di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, arriverà
(come Lei ha detto) solo quando ogni cosa sembrerà
perduta, il che deve includere la piccola FSSPX. L’illusione principale
di Mons. Fellay è di aver pensato che la grande FSSPX avrebbe
salvato la Chiesa, a cui il Diavolo ha aggiunto: “dal di dentro, come un cavallo di Troia”.
Tutto quello che in effetti dovevamo fare era costruire l’Arca di
Noè per i restanti fedeli, in coerenza con i piani del
Fondatore, e proseguire in questa costruzione fino al Diluvio. Un
illuminato ha aperto la porta dell’Arca prima del tempo e l’Arca si
è allagata. Dio abbia pietà di noi tutti. Questo capo non
era Noè, ma il capitano del Titanic.”
Kyrie eleison.