Italiano

L’alchimia dell’intrattenitore

Pensare che due più due fa quattro,
/ E non mai cinque oppure tre,
Da tanto tempo il cuore dell’uomo è dolente, / per tanto tempo
tale resterà.
(A.E. Housman, 1859-1936)

L’alchimia dell’intrattenitore

.
L’alchimia dell’intrattenitore
Una lettrice di questi “Commenti” mi ha inviato a
maggio una video-clip da Internet (reperibile all’indirizzo http://youtu.be/Ckhbz4xuLfM),
che a suo dire ha circolato ampiamente su Facebook ed ha avuto
“un’enorme influenza sulle persone”. La clip presenta un noto
intrattenitore nero americano,  Will Smith, mentre è
intervistato sui “Modelli del pensiero progressista”, che è un
titolo pomposo per un mucchio di divertenti sciocchezze. In effetti chi
mai farebbe ricorso a Facebook o alle icone dello spettacolo per
ascoltare cose di buon senso?  La cosa interessante per i
cattolici è notare come la stessa assurdità kantiana che
ha travolto la Chiesa (cfr Pascendi,
in quanto chiave del Vaticano II) riesca a fermentare anche terra
terra, tra la gente comune, che non ha la minima conoscenza né
di Kant né di Pascendi.
Ecco ciò che Will Smith dice al suo intervistatore (con alcuni
commenti inseriti in corsivo): –
“Non voglio essere un’icona (ed
invece lo è certamente, avendo ottenuto un grande successo a
Hollywood), voglio essere un’idea. Voglio rappresentare un’idea.
Voglio rappresentare delle possibilità. Voglio rappresentare
magia, che sei in un universo, e che due più due fa quattro. Due più due fa quattro solo se si
accetta che due più due sia uguale a quattro. Due più due
può essere ciò che io voglio che sia, e c’è
un potere redentore (si noti l’aggettivo – religioso?)
nel fare una scelta, come se si fosse un effetto (forse voleva dire “causa”) di tutte
le cose che stanno accadendo. Fa una scelta, come per decidere ciò che si
vuole essere, che si ha intenzione di essere, come si vuole che sia.
Basta decidere, e da
quel momento l’universo si muove secondo il tuo verso. È come
l’acqua, che si apre al mio passare e mi gira intorno, e dunque per me
io voglio rappresentare delle possibilità. Voglio rappresentare
l’idea che si può davvero fare quello che si vuole.
“Uno dei miei libri preferiti è L’Alchimista di Paolo Coelho, e io
ci credo. Io credo che posso creare tutto ciò
che desidero creare. Se io riesco a metterci testa, a studiare e
ad impararne gli schemi (…), io sento molto fortemente che siamo chi
scegliamo di essere. Io mi considero un alchimista. Un alchimista
è fondamentalmente un chimico mistico, e una delle più
grandi prodezze realizzate dagli alchimisti è quella di aver
preso del piombo, un pezzo di piombo, e averlo mutato in oro.
Così io penso che essa (la mia
idea, presumibilmente) costituisca simbolicamente la
possibilità di trasformare il piombo in oro. Mia nonna diceva
sempre, ‘La vita ti dà un limone, sta a te andare avanti e fare
la limonata’ (ecco il vecchio buon
senso, di due generazioni fa. Ma per Will Smith – ) Per me
questa è alchimia. Ed è la stessa concezione che sta ne
L’Alchimista”.
Tutto quanto sopra riproduce le stesse parole di Will Smith, non
c’è alcuna presa in giro, ma solo l’intenzione di mostrare Kant
al lavoro tra le persone comuni che sono lungi dall’essere dei lettori
di Kant. Si noti che Will Smith non è totalmente privo di buon
senso. Se il termine “alchimia” significa in realtà fare la
limonata con i limoni, essa rispetta la realtà. Ma se il termine
lo si usa per indicare che si fabbrica l’oro dal piombo, come si fa
spesso, ecco che esso indica un sogno che si è coltivato per
secoli e rappresenta la fuga dalla realtà, o, peggio, il rifiuto
della realtà naturale e persino il ricorso ai demoni per
volgerla in preternaturale.
Ora, Will Smith è un intrattenitore, e la sua video-clip
è abbastanza divertente, quindi nulla ci obbliga a prendere
troppo sul serio tutto quello che dice. Ma proprio di recente un
matematico professionista, al vertice della sua professione, mi ha
parlato del disprezzo per la realtà oggettiva che egli osserva
tra i suoi colleghi. Il vero problema va ben al di là di un
semplice intrattenitore.
Kyrie eleison.