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DOCTRINE INDISPENSABLE. (EC 169)

Ogni uomo con un’attitudine per la vita ha
un’attitudine per Dio. La dottrina cattolica enuncia l’attitudine
necessaria per la felicità eterna.

Dottrina indispensabile
Ricordo quanto Mons. Lefebvre, nel 1986, fosse rimasto sorpreso di come
pochi seguaci della Tradizione Cattolica sembrassero cogliere
l’enormità dell’amorevole incontro di tutte le religioni ad
Assisi, ma tale è la corruzione dei nostri tempi: idee e
verità non hanno più alcuna importanza, perché “basta l’amore”.
In verità, tutti noi abbiamo bisogno, assolutamente, sia della
dottrina sia dell’amore.
La dottrina non è solo un’insieme di parole. Quelli di noi che
hanno l’inestimabile dono della Fede sanno che da questa nostra breve
vita in questo mondo dipende un’eternità di inimmaginabile
beatitudine o orrore nella vita futura, e sanno che questo è il
destino di tutti gli uomini, che credano o meno, e che l’unica
eccezione è quella del limbo per gli innocenti non battezzati.
Si sa poi che a meno che Dio non sia crudele – vano desiderio di molte
povere anime che cercano di giustificare la loro rivolta contro di Lui
! – Egli offre a tutte le anime in ogni momento la luce e la forza di
cui hanno bisogno per guadagnare il Cielo ed evitare l’Inferno, se lo
vogliono.
Ma quando un’anima non ha la Fede, che forma possono assumere questa
luce e questa forza?
Alla domanda facciamo rispondere due non cattolici.
Il Dott. Samuel Johnson, un gigante del comune buonsenso inglese del
18° secolo, diceva: “Quando un uomo è stanco di Londra,
è stanco della vita”. Vale a dire che dietro la scombinata vita
quotidiana in tutti i suoi dettagli, un uomo forgia giorno dopo giorno
la sua generale attitudine di vita.
Il conte Leone Tolstoi, nel suo romanzo epico Guerra e Pace, dice: “Amare la vita
significa amare Dio”. Vale a dire che la generale attitudine di vita di
un uomo è in effetti un’attitudine riguardo a Dio.
Certo, molte anime moderne potranno negare con forza che la loro
attitudine di vita possa avere qualcosa a che fare con un “inesistente”
Dio, ma non per questo Dio non mantiene in vita sia loro sia tutto
quello che li circonda, mentre dà loro in ogni momento il libero
arbitrio col quale amare o odiare Dio stesso, in essi e intorno ad
essi.
In tal modo, i comunisti sono ufficialmente atei, però Lenin una
volta disse: “Dio è il mio nemico personale”. I comunisti, come
tali, odiano la vita, e odiano Dio.
Allora, qual è la giusta attitudine nei confronti della vita e
di Dio?
Il primo comandamento stabilisce: amarLo con tutto il cuore, con tutta
la mente, con tutta l’anima. Ma come posso amare qualcuno senza prima
averne una qualche conoscenza? La retta attitudine nei confronti della
vita e di Dio presuppone almeno una qualche fede o fiducia nella
bontà della vita e/o di Dio.
È così che, nei Vangeli, quando qualche anima semplice va
da Nostro Signore a chiedere un miracolo, Egli, nel concedere il
miracolo, mette spesso alla prova la sua “fede”, o la loda o la premia.
Quale Fede? La Fede in Lui. Ma chi è Lui esattamente?
Le anime dotte devono rispondere formulando la dottrina.
Questa dottrina di Dio potrà essere affinata nei secoli, ma non
può essere cambiata, non più di quanto possa essere
cambiato Dio stesso. Essa è la guida per la nostra attitudine
nei riguardi della vita e di Dio, per quanto vogliamo essere
inimmaginabilmente felici e non infelici per tutta l’eternità.
La dottrina cattolica è la verità. Dio è la
verità. La verità è indispensabile.
Kyrie eleison.