Oggettivamente parlando,
i Romani di oggi sono i nemici della Chiesa cattolica.
I laici hanno bisogno di essere informati, istruiti dottrinalmente
e rafforzati spiritualmente.
Romani valutati
All’inizio di questo mese, ho ricevuto dalla Francia
ciò che mi sembra una valutazione equilibrata di chi siano
esattamente gli odierni uomini di Chiesa romani e che cosa stiano
cercando di ottenere. Ecco degli estratti:
“… Gli uomini di Chiesa a Roma sono
in lotta contro di noi (clero e laici della Fraternità San Pio
X) per abbindolarci e farci accettare la loro religione conciliare. Il
Cardinale Castrillon e anche il Papa sono convinti che noi siamo in
errore e che sia loro dovere, con tutti i mezzi leciti e illeciti,
farci accettare l’essenza del concilio Vaticano II, che è
diventato il loro Credo. Essi lavorano a questo scopo nei nostri
confronti con determinazione e pazienza, ma anche con autorità,
sempre “per il nostro bene”.
“Da parte nostra, dal momento che
manteniamo il sano buonsenso come pre-condizione essenziale per restare
fedeli alla dottrina irriformabile che ci è stata tramandata, ci
troviamo costretti a resistere alla loro pressione e così a
disobbedire al Magistero di oggi per obbedire a Dio che non cambia.
Comunque… non dobbiamo mai dimenticare che, nonostante la loro cortesia
e la loro personale gentilezza, questi romani sono, oggettivamente
parlando, i nostri nemici. Sotto l’apparenza di bene essi sono motivati
da uno spirito che non è buono. Un vecchio proverbio dice che se
ceni con il diavolo, ti serve un lungo cucchiaio…”
La conclusione dell’autore è anche saggia:
“ …Da parte nostra dovremmo dedicare
tutte le nostre energie e capacità per mantenere informati i
nostri fedeli, per rafforzarli spiritualmente e formarli
dottrinalmente… non facendolo abbastanza, perderemo uomini e risorse
ogni volta che Roma ci attaccherà. Nelle prove che ci attendono,
il rafforzamento della qualità delle nostre truppe avrà
più effetto che il cercare di mettere insieme un gran numero di
cattolici che non comprendono la necessità di combattere.”
“Come ha detto Mons. Lefebvre il 4
settembre 1987 a Ecône, “Dobbiamo resistere, assolutamente, tra
alti e bassi… Roma, dichiaro, ha perso la Fede, Roma ha apostatato.”
Fine della citazione dell’autore.
Kyrie eleison.