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Viganò sulla Russia

Pubblichiamo
il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo
al messaggio di Mons. Viganò al Movimento dei Russofili.
È possibile che i nostri
governanti non comprendano la posta in gioco?

Tutto ciò che Dio ha fatto, l’uomo vuole rifarlo.

In una Chiesa cattolica in cui pochissimi ecclesiastici hanno ancora
l’intuizione di vedere, o il coraggio di denunciare, perché il
mondo intorno a loro sta preparando il proprio suicidio, un uomo di
Chiesa sta dicendo senza paura, mese dopo mese, le verità
essenziali.

Ecco, in forma sintetica, l’incoraggiante messaggio
dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò

al Congresso di fondazione del Movimento Internazionale dei
“Russofili”, tenutosi a Mosca il 14 marzo 2023.

Quando viene consacrato, un vescovo cattolico promette di non chiamare
male ciò che è bene, né di chiamare bene
ciò che è male. Qui l’Arcivescovo Viganò chiama
chiaramente i nostri attuali leader mondiali come il male, e i Russi
che si oppongono a loro come il bene. Si possono avere alcune riserve,
ma l’Arcivescovo ha sostanzialmente ragione. Se il suo Messaggio non
verrà ascoltato, dovremo impararne a nostre spese.

Gli eventi recenti ci hanno mostrato che l’ateismo materialista che
devastò l’Impero Russo e il mondo dal 1917 – come
annunciò la Santissima Vergine Maria a Fatima – si è oggi
unito al liberalismo nell’ideologia globalista, che è alla base
del delirante progetto del Nuovo Ordine Mondiale. Un progetto
infernale, come giustamente ha evidenziato in un suo recente intervento
il Presidente Vladimir Putin, in cui l’odio per la civiltà
Cristiana vuole creare una società di schiavi asserviti
all’élite di Davos. Una società distopica, senza passato
e senza futuro, senza Fede e senza ideali, senza cultura e senz’arte,
senza padri e madri, senza famiglia e Stato, senza maestri e guide
spirituali, senza rispetto per gli anziani e speranze per i nostri
figli.

Non possiamo stupirci che, dopo aver scristianizzato il mondo
occidentale, questa élite consideri la Russia un nemico da
abbattere. La Federazione Russa si pone innegabilmente come ultimo
baluardo della civiltà contro la barbarie, e raccoglie intorno a
sé tutte quelle Nazioni che non intendono sottostare alla
colonizzazione della NATO, delle Nazioni Unite, dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, della Banca Mondiale e del Fondo
Monetario Internazionale.

Alla recente farsa pandemica – condotta con metodi assolutamente
criminali – sono seguite nuove emergenze – tra cui quella Ucraina –
provocate deliberatamente con lo scopo di

distruggere il tessuto sociale ed economico delle nazioni, decimare la
popolazione mondiale, concentrare il controllo nelle mani di
un’oligarchia che nessuno ha eletto e che ha perpetrato un vero e
proprio colpo di stato mondiale.

I teorizzatori di questo colpo di stato hanno nomi e volti, ad iniziare
da George Soros, Klaus Schwab e Bill Gates. Chi oggi dichiara nemica la
Russia, considera nemici anche gli Europei, gli Americani, gli
Australiani, i Canadesi, e come tali li tratta, perseguitandoli e
impoverendoli.

Così, nel 2020 il “ Deep State ”
è riuscito a fare l’enorme frode elettorale negli Stati Uniti
d’America, indispensabile per impedire la conferma del Presidente
Donald Trump. Così nel 2013 la “ Deep
Church ” è riuscita a far dimettere Papa Benedetto XVI e a
far eleggere una persona gradita al Nuovo Ordine Mondiale: il gesuita
Jorge Mario Bergoglio.

Ma mentre gli emissari del World
Economic Forum nei governi occidentali possono legiferare contro
il bene dei propri cittadini e tengono in pugno i leader mondiali, quel
“regime change” che ha avuto successo in altri Stati si è
fermato providenzialmente ai confini della Russia.

Lo scopo dichiarato del colpo di stato perpetrato ai danni
dell’umanità è l’instaurazione di una tirannide infernale
in cui l’odio verso Dio e verso l’uomo creato a Sua immagine, regnino
incontrastate. È il regno dell’Anticristo. Stiamo combattendo
una battaglia epocale: restiamo sotto il manto della Vergine
Santissima, gloriosa Nikopèia [operatrice di vittorie], assieme
all’Arcangelo San Michele.

La vittoria è di Cristo, e di chi si schiera sotto il santo
vessillo della Croce.

Kyrie eleison