Le menti dei funzionarii della Chiesa non
funzionano più?
Dio non si esimerà dal prendere misure estreme.
Papi conciliari – III
I lettori di questi “Commenti”, “Papi
conciliari I” e “II”,
rispettivamente del 23 maggio e del 6 giugno, potrebbero aver riportato
l’impressione che i “Commenti” sostengano che Papa Francesco “possa
essere senza colpa, per ignoranza, riguardo alle sue bestemmie ed
eresie”, come avanza un lettore. Questa è un’impressione
sbagliata. Quantunque l’attuale liberalismo universale possa scusare
“parzialmente” e “relativamente” la distruzione della Chiesa cattolica
attuata dai Papi conciliari, di certo non li scusa completamente. La
prova della loro colpa, almeno parziale, non è difficile da
cogliere.
La Chiesa cattolica è di Dio. Egli l’ha fondata e progettata per
funzionare attraverso gli esseri umani vincolati come suoi strumenti.
Egli non permetterà che questi funzionarii umani della Sua
Chiesa possano mai distruggerla completamente, tuttavia non
toglierà loro il libero arbitrio, con il risultato che ognuno di
essi potrà acquisire gran merito o demerito dal modo in cui usa
o abusa del suo ufficio. Eppure da tale uso o abuso dipende non solo la
loro stessa salvezza, ma anche quella di molte altre anime. Come dunque
si può immaginare che Dio non conceda a questi funzionarii tutta
la grazia di cui hanno bisogno per compiere i loro doveri d’ufficio per
il bene delle anime?
Se quindi i Papi, i Cardinali e i Vescovi conciliari sono tutti
veramente designati come funzionarii della Chiesa, come sembra sia il
caso e come pochi che non sono sedecavantisti negano che sia, ne
consegue che essi ricevono da Dio la grazia sufficiente per perseguire
il bene della Chiesa. Se poi essi, in linea generale, fanno tutto il
contrario, è perché rifiutano le grazie di stato, le
grazie del loro ufficio. E se rifiutano la grazia di Dio nel compimento
del loro dovere, non possono essere interamente irreprensibili. Non
potranno essere biasimati per la melmosità del mondo che li
circonda, ma in definitiva, se lo volessero, la grazia di Dio potrebbe
astrarre le loro menti dalla poltiglia circostante. Ma non vogliono,
perché allora dovrebbero affrontare tale mondo melmoso.
Immaginiamo un esempio concreto che deve essere capitato molte volte
nella vita reale degli anni ‘70. Un’anziana nonna riesce ad avvicinare
il Santo Padre. In un fiume di lacrime, spiega che il nipote, quando
entrò in seminario (Conciliare), era un bravo ragazzo, ma
lì perse non solo la sua vocazione, ma anche la sua fede e
perfino la sua virtù. Se, come è ben probabile, il Papa
conciliare ha contato sui funzionarii che lo attorniavano per
allontanarla, non è stato innocente, perché le nonne
anziane possono essere inequivocabilmente sincere. Ma questi Papi
preferiscono il loro sogno Conciliare, perché è in
armonia con il mondo.
Ed ecco un esempio reale dal Brasile, probabilmente del 1980. Giovanni
Paolo II stava tenendo una riunione con i vescovi diocesani per
discutere dell’apostolato nelle loro diocesi. A un certo punto un
giovane vescovo si alzò per dire che il gregge nella sua diocesi
veniva devastato dall’ecumenismo che promuoveva l’invasione delle sette
protestanti dagli Stati Uniti, un disastro comune ormai da molti anni
in tutta l’America Latina. Il Papa ascoltò la testimonianza del
vescovo, ma solo pochi minuti dopo tornò a promuovere
esattamente quell’ecumenismo che il vescovo aveva appena denunciato.
Una volta a confronto con la realtà cattolica, il Papa
preferì il suo sogno conciliare. Come poteva essere
completamente innocente?
Ne conseguirebbe che dell’attuale devastazione della Chiesa, questi
Papi non sarebbero né del tutto innocenti, né del tutto
colpevoli. Quanto sarebbero l’uno e quanto l’altro? Dio solo lo
sa. Ma se un buon Papa fosse designato (e protetto da Dio!) per
vagliare i funzionarii della Chiesa, ripulirla dai cattivi e promuovere
i buoni, dovrebbe costituire un tribunale o inquisizione – sì,
una inquisizione – per costringere ogni funzionario a scegliere
apertamente tra la verità e la melma. Sarebbe un compito facile?
No, perché i propugnatori della melma non hanno
difficoltà a far finta che amano la verità, e possono
facilmente credere essi stessi che seguono soltanto la verità.
Possono adattare le loro menti a tutto e al contrario di tutto.
Allora cosa si può fare? Un castigo, per ripulire le stalle di
Augía.
Kyrie eleison.