L’arte moderna è brutta,
perché non è in sintonia con il grande ordine di armonia
stabilito da Dio in tutta la creazione.
Arte moderna – I
Perché l’arte moderna è così brutta? Dev’essere
così brutta? Non possono, gli artisti odierni, fare qualcosa di
bello per cambiare? E perché, quando fanno qualcosa di bello,
questo è normalmente e artisticamente di secondo o di
terz’ordine, sentimentale, in qualche modo inautentico? Questi ripetuti
interrogativi vennero sollevati da un pittore come Van Gogh, di cui
abbiamo parlato la settimana scorsa, precursore egli stesso dell’arte
moderna. A tali domande è facile rispondere se Dio e l’anima
umana sono riconosciute cose reali. Non hanno una ragionevole risposta
invece se Dio e l’anima spirituale sono divenute finzioni dell’uomo
deluso da se stesso.
Se Dio è l’invisibile, ma reale “Padre onnipotente, creatore di
tutte le cose visibili e invisibili”, ha quindi creato l’invisibile
anima umana unendola intimamente al momento del concepimento ad un
corpo visibile, per costituire ciascun essere umano come mai è
stato o sarà; il suo scopo, nella creazione di creature con una
ragione spirituale e quindi con il libero arbitrio, consiste nella sua
estrinseca (non intrinseca) gloria, che aumenta per ogni essere umano
che usa il suo libero arbitrio per amare e servire Dio in questa vita e
meritare alla morte di essere incredibilmente felice con Dio, dandogli
gloria senza fine nella prossima vita.
E come fa un uomo ad amare e servire Dio in questa vita? Obbedendo ai
suoi comandamenti (Gv. XV,
10), che costituiscono una struttura morale del bene e del male per
tutti gli atti umani, un quadro che gli uomini possono sfidare, ma non
eludere. Se lo sfidano, si pongono in maggiore o minore disarmonia con
Dio, con se stessi e col prossimo, perché Dio non ha creato tale
quadro arbitrariamente, ma in perfetta armonia con la sua propria
natura e con la natura umana da Lui vincolata ad agire all’interno di
esso.
Ora, l’arte può essere definita in senso lato come una
composizione materiale (per esempio: di disegni, parole, note musicali,
ecc) con la quale l’uomo si preoccupa di comunicare agli altri uomini
qualcosa che ha nella mente e nel cuore. Quindi, se la mente e il cuore
appartengono a un anima che in un dato momento si trova per forza in un
grado maggiore o minore di armonia con il detto quadro morale
stabilito da Dio per tutti i suoi atti, è chiaro che ogni
prodotto artistico derivante da tale anima è destinato a
riflettere in se stesso questa armonia o disarmonia oggettiva. E
così siamo in grado di rispondere alle domande che abbiamo posto
all’inizio.
Le arti moderne sono così brutte perché tutte le anime
moderne appartengono a una società globale che ogni giorno
profonda sempre più nell’apostasia, così che un grande e
significativo numero di esse si trova, consciamente o inconsciamente,
in guerra con Dio. I prodotti artistici di anime immerse in un ambiente
del genere non possono che riflettere l’intima disarmonia con Dio, con
se stesse e col prossimo, ragion per cui sono brutti. Solo da
un’autentica armonia presente in queste anime può derivare
qualcosa di veramente bello. L’arte surrettiziamente “bella” deriva da
un desiderio disarmonico di simulare l’armonia, motivo per cui
l’effetto sarà sempre in qualche modo falso, non autentico e
artisticamente di secondo o di terz’ordine.
D’altra parte, se Dio e l’anima immortale derivata da Lui e destinata a
ritornare a Lui, sono delle mere finzioni, non c’è motivo per
cui la bellezza non debba essere brutta e la bruttezza bella. Questa
è la concezione mentale degli artisti moderni. Ma nel momento in
cui io riconosco che un loro brutto manufatto è in effetti
brutto, riconosco implicitamente che vi è un quadro, non il
loro, che essi hanno sfidato.
Kyrie eleison.