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DOCUMENTING DISTRESS (EC 41)

L’arte moderna, come molti movimenti
rivoluzionari di oggi, può esprimere il problema, ma si muove
sempre più lontano dalla soluzione.

Sventura documentata
A riguardo del “Commenti Eleison” della settimana scorsa,
che è stato molto critico nei confronti del moderno movimento
artistico rivoluzionario noto come Dadaismo, un amico cattolico mi ha
scritto, “Io amo il Dadaismo”. Non sono sicuro delle sue ragioni, ma in
molti c’è un aspetto amorevole per un movimento rivoluzionario
moderno, anche nei cattolici, di fatto principalmente nei cattolici!
Questo perché sono meglio in grado di capire come la chiave
degli ultimi 500 (o 700) anni di storia dell’umanità sia stata
l’apostasia, il lento ma costante allontanamento da Dio, in particolare
dal Suo divin Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo. Questa
eliminazione del vero Messia ha lasciato nella vita degli uomini un
vuoto enorme da colmare, un vuoto sconosciuto prima dell’Incarnazione.
Da qui una serie di falsi messianismi nei tempi moderni.
Il comunismo è un eccellente esempio. Esso è il
messianismo del materialismo; e può essere materialista
esattamente come la società borghese che cerca di distruggere, e
ancora di più, e non ha certamente niente di meglio con cui
sostituire i valori umani residui di quella società. Eppure i
comunisti sono mossi da un bisogno quasi messianico di creare il loro
nuovo orribile mondo. E come se stessero dicendo: “Meglio nessun dio
che il vostro falso ‘Dio’ ipocrita”. E nella misura in cui il Dio della
borghesia è un falso dio, ecco che il messianismo comunista che
lo rigetta non è falso. In questo senso i comunisti possono
essere accreditati come aventi una dimensione messianica. Analogamente,
nel grido di protesta dei musicisti rock c’è qualcosa di giusto,
tuttavia la loro protesta dimostra in definitiva di essere negativa.
Ora, Arte, Letteratura, Storia, Cultura, Musica, tutte con la lettera
maiuscola, sono adorate dai devoti moderni come religioni sostitutive,
perché non avendo essi presente la religione, spingono questi
prodotti secondari della vera religione nel passato, per sostituirli.
Da qui il rifiuto dell’“Arte” dei dadaisti, e la loro “ridefinizione”
dell’arte. “Qual è la tua arte?” Chiedono. “E’ il nostro dio
senza Dio”, dicono gli adoratori dell’Arte. “Il tuo Dio senza Dio
è un orinatoio!” sbuffa Dada.
Ahimè! Quanti dadaisti o adoratori dell’Arte, o rockettari, o
comunisti, mostrano qualche indizio che fa capire che stanno mirando
alla vera soluzione del problema che tutti condividono?
Kyrie eleison.