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FATHER RIOULT I (EC 333)

L’apri pista della “Resistenza” in Francia
dà sei motivi per la mancanza di reazione all’interno della
FSSPX di fronte al suo tradimento nel 2012.

Don Rioult – I
Perché non c’è
stata una sollevazione tra i sacerdoti della Fraternità San Pio
X, quando la perdita di aderenza alla dottrina cattolica dei loro capi
e il conseguente tradimento dell’opera di Mons. Lefebvre, divennero
assolutamente chiari a partire dal marzo dell’anno scorso? Don Olivier
Rioult, capofila della “Resistenza” in Francia, ha elencato il mese
scorso diverse buone ragioni, in un’intervista accessibile in francese
sul sito pelagiusasturiensis.wordpress.com.
[in italiano] Il
seguente sommario è liberamente adattato dal testo originale:

Innanzi tutto, il peccato d’origine:
Una volta che la battaglia originaria per la Tradizione, degli anni ’70
e ’80, riuscì a garantire la sopravvivenza dell’essenziale della
Fede, i tradizionalisti si adagiarono sugli allori godendo dei loro
ambiti accoglienti e stabilendo una confortevole routine che oggi sono
riluttanti ad abbandonare. Hanno perso lo spirito di lotta per la Fede.
In secondo luogo, quella particolare forma di peccato d’origine che
è il liberalismo: Negli
ultimi dieci anni i capi della Fraternità hanno condotto
all’indebolimento della lotta contro il liberalismo, gli errori e
l’immodestia. Ma cessare di nuotare controcorrente significa lasciarsi
portare alla deriva, e un certo numero di sacerdoti della FSSPX – non
tutti – sono cresciuti più deboli nelle loro convinzioni e nella
loro predicazione.
In terzo luogo, l’attivismo:
Alcuni colleghi hanno anche permesso che fossero distolti dai loro
impegni sacerdotali, con la perdita del tempo o della propensione alla
lettura o allo studio. Trasformatisi in meri amministratori e
comunicatori, hanno indebolito le loro convinzioni e la loro
predicazione.
In quarto luogo, l’inganno di
Mons. Fellay: Per anni, la sua doppiezza di linguaggio ha ingannato
tutti, tranne una piccola minoranza di persone lungimiranti che non
potevano assolutamente essere ascoltate. Solo l’anno scorso egli ha
gettato la maschera col “Cor Unum”
di marzo e con la sua risposta del 14 aprile ai tre vescovi. Egli aveva
addormentato la grande maggioranza dei tradizionalisti (come adesso sta
facendo di nuovo).
In quinto luogo, la paura dell’ignoto:
quando tutto intorno il mondo sta impazzendo e si trova un angolo dove
c’è sanità mentale, e quando anche quest’angolo
incomincia a impazzire, è necessaria una forza di carattere
straordinaria per affrontare la realtà e non lasciarsi irretire
da un’illusione o da un’altra, e le illusioni abbondano oggi! Ecco
allora che molti sacerdoti si rendono conto che stanno vivendo un
dramma che li chiama a decisioni crocifiggenti, ma essi mancano della
forza necessaria per lanciarsi nell’ignoto.
In ultimo, ma non minimo, i cattivi
capi: Ovviamente, nella Fraternità vi sono sempre stati
dei liberali, come nella Chiesa ufficiale, ma fintanto che i capi
tengono duro, essi possono essere tenuti a bada. Ora, quando
all’interno della Chiesa, Giovanni XXIII e Paolo VI favorirono il
liberalismo, il risultato fu un maremoto. Così, adesso che i
capi della FSSPX sono diventati liberali, il liberalismo si sta
diffondendo nella Fraternità come non sarebbe stato possibile
sotto dei buoni capi, dei veri capi.
Le ragioni addotte da Don Rioult sono tutte vere, ma nessuna di esse
è più forte di quella Fede che è “la nostra
vittoria sul mondo” (I Gv. V,
4). Anzi, si potrebbe dire che tutte queste ragioni discendono dalla
mancanza nei sacerdoti di una Fede sufficientemente forte,
perché essi vivono in un mondo nel quale la presa della
Verità sulle anime viventi è diminuita, e se la
Verità non è vera, come può essere vera la fede?
Allora, qual è il modo più semplice per rafforzare la
propria presa sulla Verità, com’è assolutamente
necessario fare nelle attuali folli circostanze? A mio parere:-
“Vegliare e pregare, vegliare e pregare,
Ogni giorno quindici Misteri”.
Kyrie eleison.