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alla porta

Per ogni anima quantunque povera.

Conversione moderna

Se oggi qualcuno è tentato di pensare che Dio
Onnipotente si è dimesso dal governo della Sua Chiesa o del
mondo, ci sono testimonianze che giungono alla sede di questi
“Commenti” che mostrano chiaramente – almeno secondo il parere di
questo Commentatore – che lo Spirito Santo è ancora all’opera.

Un cattolico che aveva abbandonato racconta qui di seguito come
è tornato in Chiesa, come ha poi trovato la Tradizione cattolica
e subito dopo la “Resistenza”, e che significato ha per lui tutto
questo. In mezzo alla confusione e allo scoraggiamento che tutti
conosciamo, egli scrive con notevole ampiezza e serenità, segno
che è sicuramente guidato da Dio.

Sono un uomo sposato con due
figlie, una quasi adolescente e l’altra bambina. È a mia nonna
che devo il mio ritorno alla Fede. Un giorno di cinque anni fa ero di
passaggio accanto ad una chiesa quando, all’improvviso, ho pensato a
lei che recitava il Rosario, e sono stato spinto ad entrare in chiesa
per pregare. Da allora ho ricominciato a pregare di nuovo e a
partecipare alla Messa. Naturalmente all’inizio si è trattato
della Nuova Messa, fino a circa tre anni fa, quando ho scoperto
l’esistenza della Tradizione cattolica.

Da allora io e la mia famiglia
abbiamo frequentato la locale cappella della Fraternità San Pio
X, dove siamo stati accolti con grande gioia dal sacerdote e dalla
congregazione. Ma ben presto ho scoperto che c’erano molte divisioni
nella cappella, e quindi potete immaginare la difficoltà che ho
avuto nel capire cosa stava succedendo. Essendo arrivato da poco tempo
alla Tradizione, ho avuto bisogno di molta pazienza, coraggio e
perseveranza per poter restare e non andare via nei primi sei mesi! Ma
la nostra sete di verità e la ricerca delle radici hanno
superato la nostra paura e così siamo rimasti, grazie a Dio.

Ho capito che la FSSPX è
veramente una parte santa della vera Chiesa cattolica di Cristo, ed
è per questo che almeno per il momento sto all’interno della
Fraternità, con la mia famiglia. Ma ascolto sempre quello che
hanno da dire i sedevacantisti e i “Resistenti”, per continuare a
riflettere. Ho un’enorme ammirazione per Mons. Lefebvre, vero uomo di
Dio, santo successore degli Apostoli. Vedere la sua Fraternità
vacillare sotto la pressione infernale del mondo è molto
difficile da sopportare, e ci impone di pregare ancora di più.

Certamente la Fraternità
ha ancora molto da fare, perché può ancora fare molto
bene. E lo stesso può fare la cosiddetta “Resistenza” che
svolge, a ragione, il ruolo di guard-rail ogni volta che la
Fraternità vacilla fuori rotta e vacilla sotto gli attacchi del
mondo moderno e le tentazioni degli ecclesiastici conciliari.
Sono convinto che la
“Resistenza” ha un ruolo vitale da svolgere, e che Nostro Signore la fa
esistere per un grande bene, anche all’interno della Fraternità,
anche se sembra esserne fuori. Personalmente mi considero un fermo
resistente rispetto a tutti quanti non attaccano chiaramente, a testa
alta, il Concilio Vaticano II che è stato ispirato dal Diavolo.
Dopo tutto, come si può vivere da veri cattolici oggi senza
resistere ovunque e continuamente? Così, essere cattolico in
questo contesto non è la cosa più dura e più bella
che ci sia? Grazie, nonna, per aver pregato Gesù e Maria per me!

In questa vita noi non vediamo mai Dio stesso, ma Lo vediamo all’opera:
le preghiere di una
nonna ; la
preghiera di un’anima come primo e più importante passo; la
partecipazione alla Messa come passo successivo: la Nuova Messa che
porta ancora la grazia, per quanto possa essere strozzata; l’anima
cattolica a cui in qualche modo viene mostrata la Tradizione da Dio e
quindi gravita verso di essa; il rifugio in una cappella locale della
Fraternità, e l’accoglienza, solo per iniziare la prossima
severa prova! Prova superata dal bisogno di radici e dall’amore e dalla ricerca della
verità , che si fissa nello spirito che rimane desto in
mezzo a tutta la confusione, ma ancorato nel rispetto per Monsignore e l’avversione per il Vaticano II ,
approfittando sia della Fraternità sia della “Resistenza” per
ciò che entrambe hanno potuto dargli, senza escludere nessuna
delle due; il riconoscimento che ogni cattolico deve nuotare
controcorrente, e infine la gratitudine per come Dio lo ha condotto.

Tante lezioni in poche parole. Che Dio benedica lo scrivente, e
mantenga lui e la sua famiglia fedeli fino alla morte. Hanno buone
possibilità.

Kyrie
eleison.