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RICHARD WAGNER (EC 9)

La versione di Wagner della redenzione,
tramite l’amore uomo-donna,
è molto popolare nei tempi moderni, ma non può redimere
molto

Redenzione wagneriana
Nell’insegnare un po’ di umanesimo ai pre-seminaristi, ho scelto di
nuovo di introdurli a Richard Wagner, compositore tedesco di famosi
drammi musicali e uno di più interessanti personaggi dei tempi
moderni.
Vissuto per buona parte del XIX secolo (1813-1883), non fu certo il
più grande uomo del suo tempo, ma certamente ne fu l’artista
più completo. Per l’ampiezza e la profondità della sua
visione del mondo dev’essere collocato a fianco di Dante e di
Shakespeare, ma non per la verità, dal momento che rifletteva
un’epoca che si era allontanata da Dio. Stava in questo la sua
grandezza e la sua miseria.
La sua grandezza, perché indubbiamente egli ebbe un reale senso
dell’altezza e della profondità dell’uomo che anela alla
religione. La sua miseria laica stava nel fatto che si accostò a
questo bisogno religioso con una soluzione non religiosa. Tuttavia, la
sua soluzione sostitutiva fu a suo tempo enormemente popolare, proprio
perché sembrava soddisfare tale bisogno religioso mettendo da
parte Dio, secondo l’intenzione dell’uomo moderno. Da qui il vero culto
di Wagner da parte dei “wagneriani”, per i quali il suo dramma musicale
agiva come una religione sostitutiva.
Qual è la sua soluzione? In sostanza, la redenzione di un mondo
decaduto tramite l’amore tra l’uomo e la donna. In ognuna delle quattro
grandi opere della sua maturità, “L’anello”, “Tristano e Isotta”, “I maestri cantori” e (con una lieve
variazione) “Parsifal”, la
trama di base è la stessa: rivolta primariamente contro una
struttura sociale e un’autorità incapace di adattarsi e quindi
stretta nell’irrealtà, e secondariamente, contro un tipo di
mondo sotterraneo che ancora resiste. Sorge allora un eroe che ama e
conquista un’eroina, uniti in un amore redentore che genera una
rivoluzione, la quale proprio col loro amore salva la società e
ripristina la realtà.
In altre parole, la figura o le figure dell’autorità sarebbero
inadatte e, se non di per sé malvagie, almeno complici dei
malvagi, mentre se solo il giovane riesce a trovare la sua ragazza,
insieme renderanno felice ogni cosa per sempre.
Qualcuno riconosce qui la formula di innumerevoli film di Hollywood?
Naturalmente, una buona moglie è una torre di fortezza per suo
marito e i suoi figli (vedi Proverbi,
cap. 31), ma poggiare la salvezza del mondo sulle loro spalle è
chiedere decisamente troppo – quanto durano fino in fondo le famiglie
modellate principalmente su Hollywood? Spesso non molto.
Naturalmente Wagner non è l’unica fonte delle trame di
Hollywood, ma è all’origine di una gran quantità di
musica sub-wagneriana e non si può negare la grande influenza di
questa musica e della mitologia di Wagner sui tempi moderni.
Ragazzi e ragazze, badate. Wagner è un grande musicista, ma non
ci sono sostituti per il vero Dio; le persone autorevoli non sono
automaticamente antiquate o malvagie; e nessuno di voi è la
soluzione totale per i problemi degli altri.
Loro e voi avete bisogno di Nostro Signore Gesù Cristo e della
pienezza della Sua verità cattolica e dei Suoi sacramenti.
Kyrie Eleison.