La Transportation Security Agency degli
Stati Uniti sta esercitando una tirannia incredibile negli aeroporti.
È un rito quasi religioso?
Tirannia aeroportuale
La T.S.A. – Transportation Security Agency – degli
Stati Uniti “bugs the heck out of me”
[mi manda in bestia], come dicono gli americani. Non riesco a capire
perché i cittadini della “patria
dei coraggiosi e della terra dei liberi” [ritornello dell’inno
americano: O’er the land of the free
and the home of the brave] la sopportano, e perché non
l’hanno cacciata già da tempo dalle città. Ma poi temo di
poterlo capire, dopo tutto…
Negli aeroporti, che sono il luogo dove mi imbatto nella Thousands Standing Around (T.S.A.)
[parafrasi ironica: Migliaia che ti
stanno intorno], essa prende la forma di agenti incaricati di
interrogare i passeggeri che arrivano in volo negli Stati Uniti, e di
verificare il loro bagaglio, presumibilmente al fine di assicurarsi che
essi non siano “terroristi”. Quando ho volato da Francoforte a Chicago
poche settimane fa, uno di loro mi ha chiesto cosa stessi facendo in
Germania. Ho avuto il coraggio di chiedere cosa importasse della cosa
al governo degli Stati Uniti.
“Se la cosa le crea problemi, se la
prenda col governo”, fu la risposta , “ma se non vuole passare delle ore qui,
è meglio che risponda”. Poi arrivò una sfilza di
domande: “Perché era in
Germania? … Dov’era? … Com’è arrivato da lì a qui? … Ha
un biglietto per dimostrarlo?”
Non riuscivo a credere alle mie orecchie, ma osservavo la massa dei
passeggeri che sembrava non avere alcun problema per questo tipo di
trattamento.
In effetti sembrava che addirittura godessero ad essere interrogati, e
poi l’esplorazione corporale condotta da macchine sempre più
invadenti, se si vuole volare. Devo supporre che il loro atteggiamento
sia dovuto al fatto che almeno qualcuno li prenda sul
serio. Ma mi viene da gridare loro: “Svegliatevi!
Com’è che non capite che l’11 settembre è stato una frode
totale?” Ma ovviamente sarebbe come sprecare il fiato con questa
massa di passeggeri, ed essere etichettato dalla T.S.A. come
propagandista del terrore!
Eppure solo pochi anni fa, prima dell’11 settembre, una tale intrusione
nel privato e nella libertà dei cittadini americani sarebbe
stata del tutto inaccettabile. Così com’è, questa pronta
compiacenza dei passeggeri mi suggerisce che essi sono grati per essere
protetti dai “terroristi” mondiali.
Esagero, se inoltre ho il sospetto che l’essere così esaminati
negli aeroporti sia anche benvenuto in quanto proveniente dal
loro governo divino, un rituale della loro religione laica di Stato?
Quale altra religione ha la maggior parte di loro?
Kyrie eleison.