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DOCTORESSES (EC 15)

La nomina di certe Sante a “Dottori della
Chiesa”, fatta dai Papi recenti,
è un errore che contribuisce a confondere i ruoli di genere

Dottoresse
Pochi giorni fa ho incontrato a Roma una graziosa signora romana che mi
ha chiesto perché in un sermone di diversi anni fa mi fossi
opposto alla proclamazione papale di Santa Caterina da Siena a Dottore
della Chiesa. Il problema, ho risposto, sta nella confusione dei ruoli.
I recenti Papi hanno proclamato tre Sante, Dottori della Chiesa:
Caterina da Siena, Teresa d’Avila e Teresa di Lisieux. Ora, nessun
cattolico di buon senso potrebbe mettere in discussione né
l’ortodossia né la grande utilità di tutti i loro
scritti. Dobbiamo solo ringraziare Dio per la loro ispirata e intuitiva
saggezza. Tuttavia che il Papa le dichiari dottori, cioè
insegnanti, significa incoraggiare le donne cattoliche a ergersi in
pubblico come insegnanti. San Tommaso d’Aquino (IIa IIae, 177, art 2)
avanza tre ragioni contro di questo.
In primo luogo egli cita San Paolo (I
Tim II, 12): “Non concedo a
nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo;
piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo”. San Tommaso
distingue qui l’insegnamento pubblico dal privato: in casa una mamma
deve insegnare ai suoi figli, in un ambiente quasi domestico una donna
può anche insegnare, soprattutto a ragazze e ragazzini.
In secondo luogo, qualsiasi donna che si mostra in pubblico è
suscettibile di suscitare il desiderio impuro negli uomini.
In terzo luogo, “le donne in generale
non sono così perfette in saggezza da poter loro affidare
l’insegnamento pubblico.”
Ciò che qui è in ballo è l’intero disegno di Dio
per l’uomo e per la donna come complementari capo e cuore della
famiglia. L’insegnamento di tipo pubblico è una funzione
principalmente della ragione, o della testa – del capo, proprio come
l’insegnamento in famiglia è soprattutto una funzione del cuore.
Vero è che i tempi moderni stanno distruggendo la casa e la
famiglia, lasciando la donna frustrata, con poche alternative tranne
l’uscire in pubblico, a cui lei non appartiene e dove spesso – sia
benedetta! – non vuole essere. Ma dando alle donne, anche sante, il
titolo di “Dottore”, i Papi moderni stanno dando credito a questi tempi
moderni, invece di contrastarli.
Le tre ragioni di San Tommaso d’Aquino possono sembrare fuori moda, ma
la questione è se il nostro mondo nuovo stile possa
sopravvivere, con le donne al comando che si rendono continuamente le
più attraenti possibile, e, in generale, anche “non perfette in
saggezza”.
O Signore, concedici degli uomini!
Kyrie Eleison.