Italiano

Due pentimenti

Iscariota e il pentimento di Pietro è che la volontà di
Giuda era di resistere alla grazia, quella di Pietro di amare
Gesù.

Un lettore di “Commenti Eleison” alcuni mesi fa mi ha chiesto
qual è la differenza tra il pentimento di Giuda Escariota, che
gettò i suoi 30 pezzi d’argento ai piedi delle autorità
del Tempio ( Mt . XXVII, 3), e
quello di Pietro, che pianse amaramente al canto del gallo ( Mt . XXVI, 75). Una buona risposta
si trova nelle pagine del Poema
dell’Uomo-Dio di Maria Valtorta (1897-1961). Nostro Signore (se
è davvero Lui – “nelle cose dubbie, libertà”) commenta la
visione che le ha appena concessa sulle ultime ore di Giuda Escariota.

Il testo italiano è leggermente adattato:-

“Si, la visione è orrenda, ma non inutile. Troppi credono che
Giuda abbia commesso una cosa da poco. Alcuni giungono anzi a dire che
egli è un benemerito, perché senza di lui la Redenzione
non sarebbe venuta e che perciò egli è giustificato al
cospetto di Dio. In verità, ti dico che se l’Inferno non fosse
già esistito, perfetto nei suoi tormenti, sarebbe stato creato
per Giuda ancor più eternamente orrendo, perché di tutti
i peccatori e i dannati egli è il più dannato e
peccatore, né per lui in eterno vi sarà addolcimento
della condanna.

“Il rimorso l’avrebbe anche potuto salvare, se egli avesse fatto del rimorso un
pentimento . Ma egli non volle pentirsi, e al primo delitto di
tradimento, ancora compatibile per la grande misericordia che è
la mia amorosa debolezza, ha unito bestemmie, resistenze alle voci
della Grazia, che ancora gli volevano parlare attraverso i ricordi,
attraverso ogni traccia di me da lui incontrata nel suo ultimo
disperato inseguimento per Gerusalemme, compreso l’incontro con mia
Madre e le sue dolci parole. Ha resistito a tutto. Ha voluto resistere. Come aveva voluto tradire. Come volle maledire. Come si volle suicidare.

È la volontà
quella che conta nelle cose . Sia nel bene che nel male.

“Quando uno cade senza volontà di cadere, Io perdono. Vedi
Pietro. Ha negato. Perché? Non lo sapeva esattamente neppure
lui. Vile Pietro ? No. Il mio Pietro non era vile. Nell’Orto di
Getsemani contro la coorte e le guardie del Tempio aveva osato ferire
Malco per difendermi e rischiare d’essere ucciso per questo. Era poi
fuggito. Senza avere la volontà di farlo. Aveva poi negato.
Senza avere la volontà di farlo. Ha saputo poi ben restare e
procedere sulla sanguinosa via della Croce, sulla mia Via, fino a
giungere alla morte di croce. Ha saputo poi molto bene testimoniare di
Me, sino ad essere ucciso per la sua fede intrepida. Io lo difendo il
mio Pietro. Il suo è stato l’ultimo smarrimento della sua
umanità. Ma la volontà spirituale non era presente in
quel momento. Ottusa dal peso dell’umanità, dormiva. Quando si
destò non volle restare nel peccato e volle esser perfetta. Io l’ho
perdonato subito.

Giuda non volle …”

Alla fine del Poema dell’uomo-Dio ,
Nostro Signore (se è Lui – e io credo che lo sia) indica a Maria
Valtorta i sette motivi per i quali ha concesso al mondo moderno questa
lunga serie di visioni della sua vita.

Il primo motivo è reintrodurre nella mente della gente le
dottrine fondamentali della Chiesa nella loro realtà, sconvolta
dal modernismo. Non è giusto ?

Il settimo motivo è “far conoscere il mistero di Giuda”: come
può perdersi un’anima già tanto altamente gratificata da
Dio.

Kyrie eleison