La Consacrazione della Russia è
fuori moda?
È indispensabile, quantunque in ritardo.
Fatima trasposta
Quando il 13 giugno 1929, la Madonna di Fatima apparve a Suor Lucia a
Tuy in Spagna chiedendo la consacrazione della Russia al suo Cuore
Immacolato, la cosa presentava un senso coerente, perché da
quando era scoppiata la Rivoluzione Russa, nell’ottobre 1917, la Russia
aveva perseguitato la Chiesa e si era rivelata lo strumento principale
del comunismo perché fossero diffusi i suoi errori mortali in
tutto il mondo. Tuttavia, oggi la Russia sta giocando un ruolo
così diverso sulla scena degli affari mondiali che un certo
numero di cattolici si chiedono se quella Consacrazione sia ancora
necessaria. Non è forse superata dagli eventi?
È vero, con la caduta del Muro di Berlino nel 1989, il popolo
russo ha cominciato a ripudiare il comunismo ateo sotto cui aveva tanto
sofferto per 70 anni, e da allora non ha smesso di muoversi verso Dio,
invece di allontanarsi da Lui. A guidare questa evoluzione è
stato il Primo Ministro o Presidente russo dal 1999, Vladimir Putin
(nato nel 1952), che con il suo esempio personale e la sua direzione
pubblica ha fatto tutto il possibile per promuovere la vera e propria
rinascita della religione Cristiana Ortodossa in Russia. Alcuni
osservatori ancora dubitano che Putin sia sincero, ma i frutti ci sono:
migliaia di chiese e cattedrali ricostruite in tutta la Russia e la
morale difesa, mentre fuori della Russia, Putin ha più volte
ritardato lo scoppio della III Guerra Mondiale, ingannando i
delinquenti politici occidentali, marionette dell’empio Nuovo Ordine
Mondiale, che spingono perché esso trionfi.
Si può quindi affermare che la Russia di oggi non abbia
più bisogno di essere convertita? No, perché il
Cristianesimo Ortodosso non è ancora il Cattolicesimo, e
perché il comunismo ha lasciato il segno sulla morale del popolo
russo, per esempio nella pratica ancora diffusa dell’aborto. Ma
ciò che si può sicuramente dire è che con
l’attuale rinascita religiosa, osservata già da parecchi anni da
molti turisti occidentali in Russia, la Madonna sta preparando la piena
conversione della Russia, e mentre questa piena conversione può
non essere più necessaria per mettere fine al comunismo russo,
nel XXI secolo può essere ancora più necessaria per
superare il globalismo mondiale.
Cerchiamo di immaginare come questo
possa accadere.
Per rompere l’aggressivo accerchiamento della Russia attuato attraverso
le basi militari di un non precisato potere occidentale che si è
lasciato strumentalizzare dai malvagi Maestri del globalismo, la
Russia, come apparente ma non reale aggressore (i due non sono sempre
gli stessi), può invadere e occupare l’Europa completamente
corrotta dal materialismo ateo. Sotto la spinta della guerra e
dell’occupazione, il Papa finalmente attuerebbe la Consacrazione della
Russia, come richiesto dalla Madonna a Fatima, e inizierebbe a
realizzarsi la miracolosa piena conversione, ma non alla putrida
religione della Roma conciliare, quanto piuttosto ad un nuovissimo (e
antichissimo) cattolicesimo (Mt.
XIII, 52), in cui tutta la verità della Roma Eterna e dell’un
tempo fedele Occidente sarebbe rivitalizzato dalla freschezza religiosa
dei Russi post-comunisti, che apporterebbero il più vero e il
meglio delle loro tradizioni orientali.
Un pio desiderio? Qui i particolari sono messi insieme dalle profezie,
e se anche le grandi linee della speculazione fossero errate, in ogni
caso un miracolo parimenti grande sarà effettuato dalla Madonna,
per purificare l’Oriente dai suoi errori e l’Occidente dalla sua
corruzione, così che la Chiesa possa di nuovo respirare con due
polmoni e si possa giungere ad un “periodo di pace per il mondo”, come
Lei ha promesso a Fatima. In ogni caso i credenti potranno esultare con
San Paolo: “O profondità della
ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono
imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!” (Rom. XI, 33).
Se saremo tra i
sopravvissuti, ammireremo le opere di Dio e della Sua Madre Santissima.
Kyrie eleison.