Ma distrutto dai sogni meccanici degli uomini infantili.
L’intelligenza artificiale è in effetti una contraddizione in
termini. Tutto ciò che è artificiale non può
essere intelligente. Tutto ciò che è intelligente non
può essere artificiale. Ogni essere intelligente (come tale)
deve essere vivo, spirituale e libero. Tutto ciò che è
artificiale (come tale) deve essere non vivente e materiale e non
può essere libero. Quindi nulla di artificiale può essere
intelligente nel vero senso della parola, e nulla di veramente
intelligente può essere artificiale. Un’intelligenza può
essere creata solo da Dio. L’uomo può creare solo cose
artificiali.
A riprova di ciò, partendo dal “Commento” della scorsa
settimana, assumiamo che ci sono tre gradi di esseri spirituali: il (1)
Creatore, gli (2) angeli e gli (3) uomini; e quattro gradi di esseri
materiali: gli (3) uomini, gli (4) animali, i (5) vegetali e i (6)
minerali. Ciò significa che l’uomo è la più
complicata delle creature, perché solo lui è sia
spirituale sia materiale. Se qualcuno affermasse che l’uomo è
puramente materiale, probabilmente farebbe il più elementare
degli errori in filosofia, cioè che esistono solo esseri
materiali. Tale errore è diffuso nel nostro odierno mondo
materialistico, ma o nessuno di questi uomini ha mai pensato o amato, o
sta negando la piena natura della sua stessa esperienza. Ma se egli non
fosse altro che materia, perché avrebbe un così acuto
senso della propria dignità umana? E perché si
comporterebbe come se la libertà fosse di importanza suprema per
lui?
In realtà, i sei gradi dell’essere possono essere classificati in base a quanto si distanziano
dalla materia .
(6) Il minerale è rinchiuso nella materia, mentre (5) le piante
non vi sono rinchiuse allo stesso modo: vivono e si muovono, ma sono
fisse e non conoscono altro al di fuori di se stesse. (4) Gli animali
vivono e si muovono, non sono fissati su un posto e hanno una
conoscenza sensoriale e un desiderio sensoriale delle cose materiali al
di fuori di se stessi. (5) Gli uomini vivono e si muovono, non sono
fissati su un posto e non hanno solo la conoscenza sensoriale e il
desiderio sensoriale di particolari materiali al di fuori di loro
stessi, hanno invece anche l’intelligenza e con la volontà
desiderano le cose universali non materiali al di fuori di loro stessi,
il che è un enorme passo avanti nel distanziarsi liberamente
dalla materia. La parola “intelligenza” deriva dal latino “intus-lego”,
che significa “leggere dentro”, vale a dire, che all’interno delle cose
percepite l’intelligenza legge la loro forma o essenza non materiale.
Questo perché l’intelligenza e la volontà che ne deriva
sono entrambe facoltà spirituali, appartenenti a quella parte
dell’uomo che è, come tale, libera dalla materia e al di sopra
di essa.
E da queste due facoltà deriva la libertà della (3)
volontà dell’uomo, che non è condivisa da alcun altro
degli (4) animali, che sono tutti costretti nei loro istinti. E questa
libertà manifesta anche al più ateo dei materialisti la
sua superiore dignità sopra tutti i meri (4) animali, sempre che
egli sia onesto abbastanza da riconoscerlo. Al di sopra dell’uomo ci
sono gli (2) angeli che sono puramente spirituali e intelligenti ma pur
sempre degli esseri particolari, mentre (1) il Creatore è
l’Essere spirituale universale in Sé stesso, non limitato in
alcun modo e nemmeno connotato da alcuna particolarità.
Quindi (3) l’uomo è vivente
e spirituale in forza
della sua anima immortale con la sua intelligenza e la sua
volontà, che sono il fondamento del suo libero arbitrio, che lo
rende libero . Ora,
c’è qualcosa di “artificiale”, come un computer o un robot, che
sia vivente o spirituale o libero? In primo luogo, esso non vive da se
stesso. La natura sparge il seme umano, animale e vegetale in tutte le
direzioni, e ogni seme contiene la vita. Ma nonostante gli enormi
sforzi compiuti per molti anni, l’arte umana non è riuscita a
creare un seme con la vita al suo interno (e si può ritenere che
non ci riuscirà mai). In secondo luogo, se nulla di ciò
che è fatto dall’arte umana è vivente, tanto meno
può essere spirituale, perché un essere spirituale
presuppone una forma di vita elevata (3). E in terzo luogo nessun
computer o robot fatto dall’uomo può essere libero,
perché il libero arbitrio presuppone un’intelligenza spirituale
che nessuna arte umana può fabbricare. Una (3) intelligenza
spirituale non può essere creata nemmeno da un (2) angelo, ma
solo dal (1) Creatore, Dio.
Pertanto (6) i computer e i robot guidati da computer non possono
vivere e non possono produrre nulla al di fuori di ciò che
è stato programmato in essi. Non possono essere intelligenti nel
pieno senso della parola, perché ciò richiede un essere
spirituale che solo Dio può creare. E quindi non possono essere
liberi di prendere decisioni da soli, essi sono solo (6) macchine,
bloccate all’interno del loro (6) programma materiale. Accreditare loro
una qualche passione, un pensiero originale o la libertà
è semplicemente materialismo infantile.
Kyrie
eleison.