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BLASTING AHEAD (EC 234)

Il
modernismo della Chiesa odierna è il definitivo suicidio della
mente e dell’anima. Il nuovo anno vedrà esplodere la pulizia di
Dio?

Procede la deflagrazione
Se alcuni lettori hanno trovato il “Commenti Eleison” della settimana
scorsa un po’ tetro per l’inizio del nuovo anno, me ne scuso, e
prometto che quello di questa settimana finirà con una citazione
più speranzosa. Il nocciolo della questione, però, come
mi è stato detto, è che molte persone sono ancora
beatamente inconsapevoli di quanto sia grave l’imminente
calamità economica mondiale. Peggio, non colgono la
gravità pre-apocalittica della crisi nella Chiesa. Soffermiamoci
un po’ su quest’ultima.
Perfino la visione di alcuni sacerdoti della Fraternità San Pio
X, considera che questa sia una normale Congregazione religiosa, mentre
la Roma odierna non sarebbe eccessivamente anormale. Vero è che
Mons. Lefebvre ha parlato molto duramente del Vaticano II e degli
“anticristi” in Vaticano, ma nei vent’anni trascorsi dalla sua morte le
cose sono cambiate in meglio. Essi pensano: adesso abbiamo un Papa dal
cuore tradizionalista, come dimostrato dalla sua liberalizzazione della
Messa tridentina e dalla sua “remissione” delle “scomuniche” del 1988
dei quattro vescovi della FSSPX. Così, con solo un po’ di
flessibilità da entrambi i lati, sicuramente Roma e la FSSPX
possono giungere a qualche accordo secondo il quale Roma restituirebbe
alla Fraternità la rispettabilità che essa non avrebbe
mai dovuto perdere, mentre la Fraternità rientrerebbe a Roma con
una trionfale processione, tale che insieme riconquisterebbero il mondo
a Cristo. I colloqui dottrinali del 2009-2011 possono aver messo in
luce una assoluta divergenza dottrinale, ma questo dimostra
semplicemente che è necessario che l’accordo sia solo puramente
pratico (!).
Ahimè, i sacerdoti che si lasciano cullare da un tale sogno o
non hanno letto la Pascendi o
non hanno capito quello che hanno letto. Nella sua grande Enciclica del
1907, San Pio X ha avvertito che il Modernismo rappresenta una grave
minaccia per l’esistenza stessa della Chiesa perché costituisce
la conclusione di un cammino che taglia fuori definitivamente l’anima
della realtà, naturale o soprannaturale; e imprigiona
volontariamente la mente in un mondo di sogni privo di Dio. Non
può esserci errore più grande. Ecco un esempio di questo
auto-imprigionamento della mente:-
Verso la fine della sezione sul teologo modernista, Pascendi spiega
come il modernista gioisca delle condanne inflittegli dalle
autorità della Chiesa. Come un tubo per irrigazione non
può essere staccato dal rubinetto che gli permette di irrigare,
così la Chiesa non può staccarsi dalla Tradizione che
è la sua fonte. Ne consegue che la Chiesa per progredire ha
bisogno dell’interazione tra Modernismo e Tradizione, quindi i
modernisti hanno bisogno che l’autorità sia tradizionale e
compia l’atto tradizionale di condannarli in quanto modernisti. A
questo punto, se il Papa non li condanna, essi andranno avanti, e se il
Papa li condanna essi andranno avanti lo stesso perché con la
loro condanna il Papa contribuisce al progresso della Chiesa! Testa il
Papa perde, croce loro vincono. Ecco come si neutralizza il cervello.
Dio non può vincere.
Beh, il grande e buon Dio ha in serbo una sorpresa per quelli che
ragionano così. Per salvare le anime, al tempo di Noè,
egli ripulì l’intero miserabile apparato umano. Questa volta,
per salvare nuovamente le anime, può spazzarlo via. Che la
deflagrazione avvenga o non avvenga nel 2012.  E la citazione
speranzosa?
“Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate
il capo, perché la vostra liberazione è vicina.” (Lc. XXI, 28). Si dice che l’ora
più buia sia quella appena prima dell’alba.
Kyrie eleison.