Il
sistema bancario a riserva frazionata è un elemento chiave del
meccanismo col quale i servi di Mammona stanno prevaricando sulla
creazione di Dio.
Finanza criminale – I
L’imminente collasso della finanza globale, e/o l’avvento di una
finanza globale in vista di un governo globale in funzione del quale
è stato architettato tale collasso, potrebbe far pensare: come
siamo caduti in questo pasticcio e come si può venirne fuori? Se
Dio onnipotente non ha svolto alcun ruolo in una crisi tanto pesante,
ovviamente Egli non è una cosa seria, ma solo un piacevole
passatempo della Domenica. Se invece Egli è così
importante come una volta pensavano evidentemente i costruttori delle
cattedrali medievali, il fatto di averLo trascurato sarà stato
un elemento centrale nel trionfo odierno della finanza sulla
realtà.
In effetti, occorre riandare al Medio Evo per comprendere da dove viene
il disastro odierno. Quando la Fede incominciò a venir meno dopo
l’alto Medio Evo, gli uomini divennero sempre più interessati a
Mammona, l’altro elemento portante della loro vita (Mt. VI, 24). Fu così che il
denaro, nato per servire agli scambi di beni reali e servizi,
abbandonò la sua propria natura per diventar la finanza moderna,
padrona dell’economia globale. Un passaggio chiave di questo processo
fu la diffusione dopo il Medio Evo del sistema bancario a riserva
frazionata, che ha condotto direttamente all’odierna montagna di debiti
indifferenziati e insolubili, con il mondo schiavizzato dai banchieri
visibili o meglio dai loro invisibili controllori.
Quando il denaro è al servizio dell’economia, uno Stato virtuoso
si assicura che la quantità totale di moneta circolante aumenti
o diminuisca in corrispondenza con la quantità totale di beni
reali che sono scambiati in quella data economia, così che il
suo valore rimanga stabile. Troppo denaro a caccia di pochi beni fa
sì che il suo valore diminuisca con l’inflazione. Troppo poco
denaro ambito da troppi beni fa sì che il suo valore aumenti con
la deflazione. In entrambi i casi il cambio del suo valore destabilizza
lo scambio di tutti i beni. Ora, se alle banche, dove i clienti
depositano soldi veri, basta mantenere solo una parte di questi soldi
come riserva su cui appoggiare una più grande quantità di
carta moneta da poter mettere in circolazione, esse, facendone
circolare troppo o troppo poco, possono giuocare col valore del denaro
e fare una fortuna prestando denaro costato poco ed esigendo il ritorno
di denaro costoso. Tale che i finanzieri possono assumere il controllo
dello Stato.
Peggio ancora, se il sistema bancario a riserva frazionata consente
alle banche di sganciare il denaro dalla realtà e di fabbricarne
a volontà, e se possono caricare interessi composti anche lievi
sul loro denaro irreale, logicamente sono in grado di succhiare – e lo
fanno! – tutto il valore reale di una economia, riducendo la maggior
parte dei depositanti in debitori e la maggior parte dei debitori in
schiavi di un debito impagabile o di una ipoteca schiacciante, con la
sola precauzione di non uccidere la gallina dalle uova d’oro di cui
beneficiano. La saggezza divinamente ispirata del legislatore
Mosè gli fece porre dei freni sul potere di chi fa dei prestiti,
cancellando tutti i debiti ogni sette anni (Dt. XV, 1-2) e restituendo tutte le
proprietà agli originari possessori ogni 50 anni (Lv. XV, 10)!
E perché Mosè, uomo di Dio e quindi uomo dalla profonda
“spiritualità”, si è occupato di tali questioni
materiali? Perché come la cattiva economia può portare
l’uomo alla disperazione, verso l’Inferno, lontano da Dio – basta
guardarsi intorno, oggi ma soprattutto domani — così la buona
economia rende possibile una avveduta prosperità che in nessun
modo adora Mammona, ma piuttosto rende più facile affidarsi alla
bontà di Dio e adorarLo e amarLo. L’uomo è fatto di anima
e corpo.
Sicuramente Mosè avrebbe fracassato il sistema bancario a
riserva frazionata, come fracassò il Vitello d’Oro!
Kyrie eleison.