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TRADITIONAL INFECTION (EC 185)

Il
liberalismo è tale da contagiare anche i cattolici che seguono
la Tradizione. Il minimo che essi possano fare per proteggersi è
recitare il Rosario.

Infezione tradizionale
Il liberalismo è una malattia incredibile, in grado di
corrompere i cuori e le menti migliori. Se lo definiamo nel modo
più breve come la liberazione dell’uomo da Dio, è certo
che si tratta di qualcosa vecchia come il mondo, ma mai come oggi esso
è stato così radicato, così  diffuso e
così apparentemente normale. Ora, il cuore del liberalismo
è la libertà religiosa – infatti, come posso essere
libero da tutto e da tutti se non sono libero da Dio? E dal momento che
Benedetto XVI, tre settimane fa, si è lamentato che “la
libertà religiosa è minacciata in tutto il mondo”,
è chiaro che è affetto da questa malattia.
Ma i fedeli legati alla Tradizione Cattolica non pensino di essere
immuni da questa malattia.
Ecco una e-mail che ho ricevuto qualche giorno fa da un laico
dell’Europa:-
“Per lungo tempo, circa 20 anni, sono stato imbevuto di liberalismo.
È per grazia di Dio che ho vissuto una conversione tramite la
Fraternità San Pio X.
Con mio stupore ho trovato del comportamento liberale anche nei ranghi
della Tradizione. Vi è della gente che sostiene che non
bisognerebbe esagerare su come vanno male le cose al momento. La
Massoneria è a mala pena indicata come un nemico della Chiesa,
perché il farlo potrebbe danneggiare l’interesse personale di
qualcuno, e allora la gente reagisce come se, nel complesso, il mondo
fosse ancora in buono stato.”
“Certi tradizionalisti raccomandano anche gli psico-farmaci per
affrontare lo stress che procura l’essere un cattolico tradizionale, e
se si è alla ricerca della felicità, dicono, bisognerebbe
andare da un medico per avere una vita più facile.”
“La conseguenza di tali comportamenti è l’indifferentismo, che
è il vivaio del liberalismo. Di colpo non è più
così male assistere alla Messa del Novus Ordo, fare causa comune con i
modernisti, mutare i propri principi da un giorno all’altro, rinunciare
a mostrare la propria fede in pubblico, studiare in una
Università di Stato, fidarsi dello Stato e agire col presupposto
che dopotutto ognuno nutre buone intenzioni.”
“Nostro Signore ha parole dure per questo tipo di indifferentismo: il
tiepido Egli ‘lo vomita dalla sua bocca’ (Ap. III, 16).
Può sembrare paradossale, ma i peggiori nemici della Chiesa sono
i cattolici liberali. Vi è anche un tradizionalismo liberale!!!”
(fine della citazione).
Qual è allora l’antidoto per questo veleno che minaccia ognuno
di noi? Indubbiamente la grazia santificante (Rom. VII, 25), la quale
può liberare la mente dalla confusione e rafforzare la
volontà per fare ciò che la mente si avvede essere
giusto.
E come faccio ad essere sicuro della grazia santificante?
Questo è un po’ come chiedere: come posso garantire la mia
perseveranza finale? La Chiesa insegna che non si può garantire,
perché essa è un dono – o il dono – di Dio.
Ma quello che si può sempre fare è recitare il Santo
Rosario, una media di cinque Misteri al giorno – meglio quindici, se
ragionevolmente possibile. Chiunque fa questo, fa ciò che la
Madre di Dio chiede di fare a tutti noi, e lei ha praticamente un
potere materno illimitato su suo Figlio, Nostro Signore e Dio,
Gesù Cristo.
Kyrie eleison.